001 Architettura Tempio Puning Nel ventesimo anno di Qianlong i capi delle quattro tribù degli Oirat ricevettero nella residenza estiva investiture e ricompense e offrirono vino augurando lunga vita: il tempio Puning fu costruito proprio in questo contesto. Il monastero riproduce l’impianto del monastero di Samye in Tibet e nella parte posteriore il padiglione Dacheng, i quattro continenti e il gruppo di stupa si innalzano livello dopo livello; in epoca Jiaqing la sala del Grande Eroe presentava già infiltrazioni di pioggia e marciume. Visitando il tempio, Baisui scrisse che, alzando la testa, non si riusciva ancora a vedere il ventre del grande Buddha: solo «salendo di un altro piano» se ne scorgeva il volto. dinastia Qing Chengde, provincia di Hebei Tempio Puning · Otto Templi Esterni · Padiglione Dacheng
002 Architettura Tempio Longxing Nel sesto anno dell'era Kaihuang dei Sui, l'ispettore regionale di Hengzhou, per ordine imperiale, esortò e ricompensò diecimila persone della prefettura affinché costruissero insieme il Tempio Longzang; il carattere 藏 nel nome del tempio si legge «zàng» e nel buddhismo indica il canone del Grande Veicolo o il tesoro delle scritture del palazzo dei draghi. Più tardi l'insegna fu mutata in Tempio Longxing (龙兴寺); in epoca Ming, Du Mu riconobbe da una stele dei Sui seminterrata davanti alla sala che i due erano in origine un solo tempio. Nel quarantanovesimo anno dell'era Kangxi gli fu di nuovo concessa l'insegna «Tempio Longxing» (隆兴寺, scritto con caratteri diversi). Tre nomi assai simili, legati insieme da un'unica stele dei Sui che si erge ancora nel tempio. Dinastia Sui Contea di Zhengding, provincia dell'Hebei Architettura buddhista · Tempio Longxing · Padiglione della Grande Compassione
003 Architettura Tempio di Fengguo Al passaggio tra i Liao e i Jin le fiamme della guerra dilagarono, e i templi dei Liao che dominavano il Nordest andarono distrutti in un solo incendio; soltanto il tempio di Fengguo a Yizhou sopravvisse solitario. La stele del settimo anno dell'era Dade ne ripercorre la ragione: il Gran Maestro dallo splendore d'oro e porpora Wang Xun ordinò ai suoi uomini di vigilare senza sosta, e il rettore dei monaci, il venerabile Yang, esaurì i propri averi per restaurarlo; per questo i Sette Buddha della sala e la grande sala a nove campate attraversarono intatti quella guerra. Dinastia Liao Contea di Yi, città di Jinzhou, provincia del Liaoning Architettura Liao · Tempio buddhista · Sala di Daxiong