Introduzione
Nell’inverno del ventesimo anno di Qianlong (1755), i capi delle quattro tribù degli Oirat ricevettero nella residenza estiva investiture e ricompense e al banchetto offrirono vino augurando lunga vita: il tempio Puning fu costruito proprio in questo contesto. Il nome «Puning» esprimeva il desiderio che i sudditi dalle montagne nevose e dal Congling fino al Mare Occidentale potessero «vivere in pace nelle proprie dimore e gioire del proprio lavoro»; il monastero fu invece edificato a imitazione del monastero di Samye in Tibet. Nel ventisettesimo anno di Qianlong (1762) i lavori del tempio Puning furono ultimati. Cinquant’anni dopo, nel diciassettesimo anno di Jiaqing (1812), la sala del Grande Eroe presentava già infiltrazioni di pioggia, travicelli e tavolato marci e travicelli della gronda staccati, e le pietre della terrazza lunare erano sgretolate e in parte spezzate; il memoriale dell’anno successivo proponeva di scoperchiare e riparare il tetto della sala, sostituire le pietre e rattoppare i portali decorati e i muri.
Entrando dalla porta di montagna, si incontrano per prime tre stele composte dall’imperatore nelle quattro scritture mancese, cinese, mongola e tibetana; dietro le stele si succedono la sala dei Re celesti e la sala del Grande Eroe. Proseguendo verso nord e salendo sull’alta piattaforma, il padiglione Dacheng a tre piani occupa il centro, circondato dagli stupa dei quattro colori, dai quattro grandi continenti e dai quattro continenti minori. L’immagine buddhista del cosmo — il monte Sumeru, il sole, la luna e i quattro continenti — si trasforma così in un percorso architettonico che da sud a nord si innalza gradino dopo gradino.
Più tardi Baisui scrisse in poesia: «alzo la testa e scruto, ma non arrivo al ventre», e bisognava «salire di un altro piano» per scorgere il volto della statua. Il grande Buddha non si può abbracciare interamente da un unico punto: si rivela livello dopo livello man mano che si sale il padiglione.
Documenti storici
《普宁寺碑文》 (Iscrizione della stele del Tempio Puning)
乾隆二十年夏五月,平定准噶尔。
Nell’estate del ventesimo anno di Qianlong, nel quinto mese, gli Dzungari furono pacificati.
冬十月,大宴赉四卫拉特部落旧附新归之众于避暑山庄。曰绰罗斯,曰都尔伯特,曰辉特,曰和硕特。四族台吉,各封以汗王、贝勒、贝子、公若而人,其无隶属之宰桑,则归之公,如内八旗、外四十九旗喀尔喀四部之例。至是而内外一家,遐迩同风之言允符。昔我皇祖之定喀尔喀也,建汇宗寺于多伦诺尔,以一众志,式循旧章,建普宁寺于山庄之北麓,而为之记曰:皇天有辅德之私,至圣有越世之度,君子有见几之作,兆人有可格之诚。我国家抚有众蒙古,讵准噶尔一部终外王化,虽庸众有威之不知畏,惠之不知怀,地不可耕,民不可臣之言,其然岂其然哉?以我皇祖皇考圣德神功,经文纬武,其于奠伊犁,勒铭格登山,朝四部落之众,而锡之爵,赐之币,式宴陈舞,可汗起奉酒,称万寿,如今日者,何难默契大造,意若有待,是以遵养时晦,垂成弗为。
Nell’inverno, nel decimo mese, nella residenza estiva fu offerto un grande banchetto con ricompense alle genti delle quattro tribù degli Oirat, antichi affiliati e nuovi venuti: i Choros, i Dörbet, i Khoid e i Khoshut. Ai taiji delle quattro stirpi furono conferiti, a seconda dei casi, i titoli di khagan, di principe beile, di beise o di duca; quanto ai jaisang privi di vincoli di appartenenza, furono aggregati ai duchi, secondo la regola degli otto stendardi interni e dei quarantanove stendardi esterni delle quattro tribù dei Khalkha. A quel punto le parole «dentro e fuori un’unica famiglia, vicini e lontani animati dal medesimo spirito» trovarono davvero compimento. Un tempo il mio augusto avo, quando pacificò i Khalkha, edificò il tempio Huizong a Dolonnur per unificare le volontà; ora, seguendo quel precedente, si è costruito il tempio Puning alle pendici settentrionali della residenza, e ne compongo questa memoria: il Cielo augusteo ha la predilezione di assistere la virtù; il sommamente santo ha una misura che sorpassa i secoli; il nobile sa agire scorgendo i primi segni; le innumerevoli creature posseggono una sincerità capace di giungere fino a loro. Il nostro Stato custodisce i molti mongoli: come avrebbe potuto la sola tribù degli Dzungari restare per sempre estranea alla civilizzazione regia? Pur dicendo il volgo che costoro non sanno temere la forza né serbare gratitudine per i benefici, che la loro terra non si può coltivare e la loro gente non si può assoggettare, sarà davvero così? Con la virtù santa e l’impresa divina del mio augusto avo e del mio augusto padre, che ordinarono il mondo con la civiltà e con le armi, pacificare Ili, incidere l’iscrizione sul monte Gedeng, convocare a corte le genti delle quattro tribù, conferire loro titoli, donare loro sete, imbandire banchetti e disporre danze, con il khagan che si levava a offrire il vino acclamando diecimila anni di vita — com’è avvenuto oggi —, che difficoltà vi sarebbe stata? Eppure essi, in tacita intesa con il grande Creatore, sembravano attendere qualcosa; perciò si attennero a coltivare le forze nelle tenebre del tempo e, sull’orlo del compimento, non agirono.
予小子敬承乾佑,以为不可失者,时迟徊观望,宁二圣付托藐躬之意。且此山庄即皇祖岁时巡觐诸蒙古宾客之所也。越三十年而克见准噶尔之众咸觐于此,岂非皇天无私,惟德之辅,至圣之度,越世先知,而见几君子之作,予亦不敢不勉。卫拉特之众岂终不可格以诚哉?蒙古向敬佛,兴黄教,故寺之式,即依西藏三摩耶庙之式为之,名之曰普宁者,盖自是而雪山葱岭以逮西海恒河沙数臣庶咸愿安其居,乐其业,永永普宁云尔。复依普贤世界品而述偈言:抖赞转轮王,功德甚深大,造寺于西域。其名三摩耶,逮今千岁余,愿海装严就。肖彼须弥山,巍阁凡三层,日月在两肩,地金水风轮,其内,小铁围大咸海水满,持地障碍山,马耳及善见担木并持轴持双凡七山,其中乃香水,其上坚手天持鬘及恒骄四天王所住。
Io, piccolo uomo, ho ricevuto con reverenza la protezione del Cielo, consapevole che l’occasione non andava perduta: indugiare e restare a guardare avrebbe tradito l’intento con cui i due augusti sovrani affidarono il compito alla mia umile persona. Inoltre questa residenza è proprio il luogo dove il mio augusto avo, nelle visite annuali, riceveva in udienza gli ospiti mongoli. Dopo trent’anni, poter vedere le genti degli Dzungari venire qui tutte a rendere omaggio: non è forse che il Cielo augusteo è senza parzialità e assiste solo la virtù, che la misura del sommamente santo conosce in anticipo oltre i secoli, e che l’agire del nobile scorge i primi segni? Anch’io non ho osato non fare del mio meglio. Come avrebbero le genti degli Oirat potuto non essere alla fine raggiunte dalla sincerità? I mongoli venerano da sempre il Buddha e fanno fiorire la scuola Gelug; perciò la forma del tempio seguì il modello del monastero di Samye in Tibet. Lo si è chiamato Puning perché da allora le genti innumerevoli come le sabbie del Gange, dalle montagne nevose e dal Congling fino al Mare Occidentale, possano tutte vivere in pace nelle proprie dimore e gioire del proprio lavoro, in una pace universale senza fine. Inoltre, seguendo il capitolo del Mondo di Samantabhadra, ho composto questi versi: Rendo lode al re che volge la ruota, i cui meriti sono profondi e grandi: edificò un tempio nelle regioni occidentali. Il suo nome è Samye; da allora più di mille anni, e il mare dei voti ne compì il solenne adornamento. A imitazione del monte Sumeru, l’alto padiglione conta tre piani; sole e luna sulle due spalle; le ruote di terra, oro, acqua e vento, e dentro di esse il piccolo cerchio di ferro, il grande mare salato colmo d’acqua, i monti Reggiterra e Vinataka, Orecchio di Cavallo e Bellavista, Portalegna, Reggiasse e Reggicoppia: sette monti in tutto, entro cui vi è l’acqua profumata, e al di sopra dimorano il deva Mano Salda, il Portatore di Ghirlande, il Sempre Superbo e i quattro Re celesti.
复有四方天,其数各以八,中乃忉利天、喜见、帝释宫,欲界四天子,色界、无色界次第居其上。东曰胜神洲,小胜及胜胜左右以次住。南曰赡部洲,妙拂并小拂左右以次住。西曰牛贺洲,行道将小行,左右以次住。北曰俱卢洲,最胜复谄胜,左右以次住。供养佛无数,如普贤愿海。复为四色塔,义出陀罗尼,四智标功用。懿此避暑庄,古佛所游历,较彼卫藏地,佛土无差别。有来众蒙古及新卫拉特,咸敬黄教人,爰作大利益。肖彼三摩耶,为奉人天师,作此曼挐罗,严洁身口意,依法香泥涂,一切皆清净,香花供养具,法螺法音声,转无量法轮,聚无量法众,诵无量法宝,作无量法事。我闻普贤言,华藏庄严海,是毗卢遮那往劫修行处,种种宝光明,大云遍一切,舍身等尘刹。
Vi sono inoltre i cieli delle quattro direzioni, otto per ciascuna; in mezzo stanno il cielo Trāyastriṃśa, la città Bella da Vedere e il palazzo di Śakra; i quattro figli celesti del regno del desiderio, i regni della forma e del senza forma vi dimorano sopra in successione. A est sta il continente del Divino Preminente (Pūrvavideha), con il Preminente minore e il Preminente dei preminenti a destra e a sinistra in ordine. A sud sta il continente Jambudvīpa, con il Meraviglioso Ventaglio e il Piccolo Ventaglio a destra e a sinistra in ordine. A ovest sta il continente del Dono dei Buoi (Aparagodānīya), con il Cammino della Via e il Piccolo Cammino a destra e a sinistra in ordine. A nord sta il continente Kuru, con il Sommamente Preminente e il Preminente Lusinghiero a destra e a sinistra in ordine. Offerte a innumerevoli Buddha, come il mare dei voti di Samantabhadra. Si fecero inoltre gli stupa dei quattro colori, il cui significato viene dai dhāraṇī: le quattro saggezze ne indicano le funzioni. Ammirevole questa residenza estiva, che gli antichi Buddha percorsero: rispetto alle terre dell’Ü-Tsang, come terra del Buddha non v’è alcuna differenza. Venuti qui, i molti mongoli e i nuovi Oirat, tutti veneratori della scuola Gelug, ne ricevettero così grande beneficio. A imitazione di quel Samye, per venerare il Maestro di uomini e dei, si fece questo maṇḍala; purificati solennemente corpo, parola e mente, secondo il rito si spalmò il fango profumato, e tutto è puro; fiori profumati e arredi d’offerta, conchiglie del Dharma e voci del Dharma: si volse la ruota incommensurabile del Dharma, si riunì l’incommensurabile assemblea del Dharma, si recitò l’incommensurabile tesoro del Dharma, si compirono incommensurabili atti del Dharma. Udii Samantabhadra dire: il mare del solenne ornamento del Tesoro Floreale è il luogo dove Vairocana praticò negli eoni passati; luci preziose d’ogni sorta, una grande nube che tutto pervade: egli donò corpi in numero pari alle terre atomo.
以昔愿力住,遍十方国土,出苦向菩提,方便示调伏。世界所有尘,一一见法界,现佛如云集。此是如来刹,大愿周法界,一切化群生,庄严从此出。西土及震旦,究竟无同异,众生皆安隐。暨蠕动肖翘,遂生明佛性。稽首天人师,普贤行如是。
Per la forza dei voti di un tempo egli dimora, pervadendo le terre delle dieci direzioni, traendo gli esseri fuori dal dolore verso il risveglio, mostrando con abili mezzi il domare. In ogni granello di polvere dei mondi si vede per intero il regno del Dharma; i Buddha appaiono come nuvole che si radunano. Questa è la terra del Tathāgata: il grande voto riempie il regno del Dharma, tutto trasforma gli esseri, e da qui scaturisce l’ornamento. La terra occidentale e la Cina, in definitiva, non hanno differenza alcuna: tutti gli esseri sono in pace e al sicuro. Fino ai vermi che strisciano e agli esseri che volano: in una vita futura comprenderanno la natura di Buddha. Chino la fronte al Maestro di uomini e dei: tale è la condotta di Samantabhadra.
《平定准噶尔勒铭伊犁之碑》 (Stele incisa a Ili per la pacificazione degli Dzungari)
惟天尽所覆,俾我皇清,罔不在宥。惟清奉昊天,抚薄海兆庶,悉主悉臣。太祖、太宗、世祖,肇基宅中,皇耆其武。圣祖、世宗,觐光扬烈,克臻郅隆。逮予藐躬,思日孜孜,期四海同风。咨汝准噶尔,亦蒙古同类,何自外携?数世梗化,篡夺相仍,硕仇其下。厥达瓦齐,甚毒于酲,众心胝胝。如苗斯蟊,如虺斯蛰,众口嗷嗷。视尔嗷止,予焦劳止,期救不崇朝止。视尔胝止,予噫嘻止,亟出汝涂泥止。乃命新附,尔为先锋,熟悉其路。乃命劲旅,携数月粮,毋或掠掳。师行时雨,王旅啴啴,亦无潦阻。左旋右抽,王旅浑浑,既暇以休。乌鲁木齐,及五集赛,度之折折。台吉宰桑,迎降恐后,奚事斧吭?波罗塔拉,闼尔奇岭,险如关阖。倒戈反攻,达瓦齐走,旦夕途穷。回部遮获,彼鼠斯喙,地入无隙,露布飞至,受俘午门,爰贷其罪。自今以始,四部我臣,伊犁我宇。曰绰罗斯及都尔伯特、和硕特、辉特,封四可汗,众建王公,游牧各安。宰桑公臣,属我旗籍,谁汝苦辛?尔恭尔长,尔孳尔幼,徐以教养。尔驼尔牛,尔羊尔马,畜牧优游。分疆各守,毋相侵陵,以干大咎。齐御外域,曰布鲁特,越哈萨克。醉饮饱食,敬兴黄教,福自天锡。伊犁平矣,勒贞珉矣,于万斯年矣。
Il Cielo copre tutto ciò che esiste e fa sì che per la nostra augusta dinastia Qing nulla vi sia che non sia nella sua protezione. I Qing, servendo il Cielo luminoso, proteggono le innumerevoli creature fino ai margini del mare: di tutti sono sovrani, tutti sono loro sudditi. Taizu, Taizong e Shizu posero le fondamenta e dimorarono al centro, augusti e valorosi nelle armi; Shengzu e Shizong ne contemplarono la gloria e ne esaltarono l’opera, giungendo al culmine della grandezza. Giunto alla mia umile persona, penso ogni giorno con diligenza, sperando che entro i quattro mari vi sia un solo costume. Voi, Dzungari — siete pur della stessa stirpe dei mongoli: perché vi siete da voi stessi alienati e staccati? Per più generazioni avete ostacolato la civilizzazione, usurpandovi il potere l’un l’altro e nutrendo grande inimicizia verso i vostri inferiori. Quel Dawaci era più velenoso dell’ebbrezza, e il cuore della gente si fece calloso. Come erbe infestanti fra le messi, come vipere sopite, le bocche di tutti gemevano. Vedendo i vostri lamenti, io mi affannai e faticai, sperando di salvarvi in meno di una mattina. Vedendo il vostro indurimento, sospirai, deciso a trarvi in fretta fuori dal fango. Ordinai allora ai nuovi sottomessi di fare da avanguardia, poiché ben conoscevano le vie. Comandai alle truppe vigorose di portare viveri per più mesi e di non depredare in alcun modo. La marcia dell’esercito incontrò piogge a tempo debito; le schiere regie avanzavano folte e sicure, e nemmeno i ristagni le ostacolarono. Volgendo a sinistra e avanzando a destra, le schiere regie procedevano possenti, e trovarono anche agio di riposo. Urumqi e i cinque jaisai furono attraversati con calma e ordine. I taiji e i jaisang si affrettarono a venire incontro arrendendosi, temendo di restare indietro: a che sarebbe servita l’accetta alla gola? Il Borotala e il passo Talki erano impervi come una porta serrata. Volte le armi, contrattaccarono; Dawaci fuggì, e in un mattino o una sera la sua via era finita. La tribù musulmana lo intercettò e catturò: quel topo si spuntò il grugno, e nella terra non trovò più fessura in cui entrare; il bollettino di vittoria giunse al volo, ricevemmo i prigionieri alla porta Meridiana, e perdonai la sua colpa. Da oggi in poi, le quattro tribù sono nostre suddite e Ili è nostro dominio. I Choros e i Dörbet, i Khoshut e i Khoid: furono investiti quattro khagan, furono insediati molti principi e duchi, e ciascun nomade visse in pace. I jaisang, duchi e ministri furono iscritti nei nostri stendardi: chi vi affliggerà più con fatiche? Rispettate i vostri anziani, allevate i vostri piccoli, e con calma vi educheremo e nutriremo. I vostri cammelli e i vostri buoi, le vostre pecore e i vostri cavalli: pascolerete in tranquillità. Custodite ciascuno il territorio assegnato, non violatevi a vicenda, per non incorrere in grande colpa. Insieme difenderemo le terre esterne dei Burut e, oltre, dei Kazaki. Ebbri di bevande e sazi di cibo, onorate e fate fiorire la scuola Gelug: la fortuna vi sarà concessa dal Cielo. Ili è pacificata: si incide la pietra ferma, per diecimila generazioni.
《平定准噶尔后勒铭伊犁之碑》 (Stele incisa a Ili dopo la pacificazione degli Dzungari)
天之所培者,人虽倾之,不可殛也。
Ciò che il Cielo coltiva, per quanto l’uomo voglia abbatterlo, non può essere distrutto.
天之所覆者,人虽栽之,不可殖也。嗟汝准噶尔,何狙诈相延以世而为贼也。强食弱,众凌寡,血人于牙而蔑知悛易也。云兴黄教,敬佛菩萨,其心乃如夜叉、罗刹之以人为食也。故罪深恶极,自作之孽,难逭活也。先是分封四部,众建宰桑,四图什墨,廿一昂吉,盖欲继绝举废,以休以息也。而何煽乱不已,焦烂为期,终于沦亡胥尽。伊犁延袤万里,寂如无人之域也。是非我佳兵不戢,以杀为德也,有弗得已耳。西师之什,实纪其详悉也。以其反复无常,迟益久而害益深,则其叛乱之速,未尝非因祸而致福也。是盖天佑我皇清,究非人力也。伊犁既归版章,久安善后之图要焉已定者,讵宜复失也。然屯种万里之外,又未可谓计之得也。其潜移默运,惟上苍鉴之。予惟奉时相机,今日之下,亦不敢料以逆也。
Ciò che il Cielo ha rovesciato, per quanto l’uomo lo ripianti, non può crescere. Ahi voi, Dzungari! Perché, astuti e ingannevoli, vi siete tramandati di generazione in generazione il fare da predoni? I forti divoravano i deboli, i molti opprimevano i pochi, insanguinavano la gente fra i denti senza sapersi pentire né cambiare. Dicevano di far fiorire la scuola Gelug e di venerare Buddha e bodhisattva, ma il loro cuore era come quello degli yakṣa e dei rākṣasa che si cibano di uomini. Perciò, con colpe profonde e malvagità estrema, il disastro che essi stessi si fabbricarono non permise loro di scampare con la vita. In precedenza si erano investite le quattro tribù, insediando molti jaisang, quattro tüšimel e ventuno angi, volendo proprio continuare le linee spezzate e risollevare ciò che era caduto, per dare riposo e respiro. Eppure perché continuarono a fomentare disordini senza fine, fissando come scadenza la propria distruzione, fino a perire e annientarsi tutti? Ili, che si stende per diecimila li, rimase silenziosa come una terra senza persone. Non è che io ami le armi senza posarle, facendo dell’uccidere una virtù: è che non vi era alternativa. I carmi della spedizione occidentale ne registrano in verità ogni particolare. Poiché i loro voltafaccia erano incostanti e più si tardava più il male si faceva profondo, la rapidità della loro ribellione non fu forse un trarre fortuna dalla sventura. Ciò accadde perché il Cielo protegge la nostra augusta dinastia Qing: non fu, in ultima analisi, forza umana. Ora che Ili è rientrata nei registri, il piano essenziale per una pace duratura e per il riassetto è già fissato: come si potrebbe lasciarlo di nuovo perdere? Tuttavia insediare colonie militari a diecimila li di distanza non si può ancora dire un calcolo azzeccato. Di come il tutto silenziosamente si muova e operi, solo l’alto Cielo ne è testimone. Io non faccio che attenermi al tempo e cogliere l’occasione; anche in questo giorno non oso presumere di prevedere il contrario.
是平定准噶尔后勒铭伊犁之碑所由作也。
È questo il motivo per cui fu composta la stele incisa a Ili dopo la pacificazione degli Dzungari.
《钦定热河志》 (Gazzetta imperiale di Rehe)
普宁寺,在热河行宫东北五里狮子沟。乾隆二十年,平定准噶尔,上幸避暑山庄,四卫拉特部落来觐,赐宴封赉,敕建普宁寺,以昭武成。仿西藏三摩耶庙制,寺南向,联额皆御书。门外树坊三,中额曰“胜缘”,曰“法护”,东额曰“金界”,曰“宝林”,西额曰“福田”,曰“觉海”。门额曰“普宁寺”。门内正中碑亭植碑三,恭镌御制碑文。左右钟鼓楼,中天王殿五楹,又内正殿七楹,供三世佛,前楹额曰“金轮法界”,联曰:“镇留岚气闲庭贮,时落钟声下界闻。”殿内额曰“大雄宝殿”,联曰:“福溥人天阿耨耆,阇开紫阙妙涵空。有栴檀薝卜拥金绳。”殿内佛背光上额曰“仁佑大千”,后楹联曰:“震旦教宏宣,广刹昙霏,普资福荫;朔陲功未定,新藩鳞集,长庆宁居。”殿后从盘道上,阁供诸佛菩萨,额曰“大乘之阁”。月台左右,五色浮屠四列,四大部洲,四小部洲,阁三层,各七楹,下层额曰“鸿庥普荫”,前楹联曰:“耆崛天开,金碧辉煌香界朗;精蓝云护,栴檀馣𩡖梵林深。”阁内联曰:“具大神通完十行,是真清净现三身。”二层联曰:“广大真言参不漏,色空妙谛证无遮。”上层额曰“真如圆满”。联曰:“传大千法宝,阐第一宗风。”阁东精舍五楹,为临憩之所,额曰“妙严室”,联曰:“对物共春台,豳风入咏;愿人登福地,王会成图。”阁西为讲经堂。洪维我皇上以无量愿力,创开福地,俾西域万象,亿载普宁,入寺瞻仰者,合掌顶礼,颂神功而祝圣寿,真如普贤震旦涌现皈依也。
Il tempio Puning si trova a cinque li a nord-est del palazzo di villeggiatura di Rehe, nel fossato del Leone (Shizigou). Nel ventesimo anno di Qianlong, pacificati gli Dzungari, l’imperatore si recò alla residenza estiva; le tribù delle quattro tribù degli Oirat vennero a rendere omaggio, furono offerti banchetti, investiture e ricompense, e fu decretata la costruzione del tempio Puning per manifestare il compimento dell’impresa militare. A imitazione del modello del monastero di Samye in Tibet, il tempio è rivolto a sud; distici e targhe sono tutti di pugno imperiale. Fuori della porta si ergono tre portali: le targhe di quello centrale recitano «Condizione propizia» e «Protezione del Dharma»; quelle del portale orientale «Confine dorato» e «Bosco prezioso»; quelle del portale occidentale «Campo di meriti» e «Oceano del risveglio». La targa della porta recita «Tempio Puning». Dentro la porta, al centro, il padiglione delle stele ne ospita tre, sulle quali sono rispettosamente incise le iscrizioni composte dall’imperatore. A sinistra e a destra sorgono le torri della campana e del tamburo; al centro la sala dei Re celesti di cinque campate; più all’interno la sala principale di sette campate, dove sono venerati i Buddha dei tre tempi. La targa sulle colonne anteriori recita «Regno del Dharma della ruota d’oro», e il distico dice: «Trattiene il vapor del monte: lo serba il cortile quieto; / a tempo cade il suono della campana: lo ascolta il mondo di sotto». La targa all’interno della sala recita «Sala del Grande Eroe»; il distico dice: «La beatitudine si diffonde fra uomini e dei, insuperata; / il monte dell’Avvoltoio schiude porte purpuree, mirabile raccolta del vuoto; / vi sono sandalo e campaka che stringono la fune d’oro». Sul nimbo dietro il Buddha, nella sala, la targa recita «La benevolenza protegge il grande chiliocosmo»; il distico posteriore dice: «In Cina l’insegnamento si proclama in grande: nei vasti monasteri cade rugiada di fiori di udumbara, recando a tutti l’ombra della beatitudine; / alla frontiera settentrionale l’impresa non era ancora compiuta: i nuovi feudatari si raccolsero fitti come scaglie, celebrando per sempre la pace delle dimore». Dietro la sala si sale per una via serpeggiante; il padiglione venera Buddha e bodhisattva, e la targa recita «Padiglione del Grande Veicolo». A sinistra e a destra della terrazza lunare si allineano in quattro file gli stupa dei cinque colori, i quattro grandi continenti e i quattro continenti minori. Il padiglione ha tre piani, ciascuno di sette campate; la targa del piano inferiore recita «La grande protezione ovunque ombreggia»; il distico anteriore dice: «Il Picco dell’Avvoltoio si apre al cielo: oro e giada risplendono, limpido è il regno profumato; / il monastero puro è protetto da nuvole: olezza il sandalo, profondo il bosco di Brahma». Il distico all’interno del padiglione dice: «Possiede grandi poteri divini e compie le dieci condotte; / è la vera purezza e manifesta i tre corpi». Il distico del secondo piano dice: «Il mantra vasto e grande si contempla senza omissioni; / la mirabile verità di forma e vacuità si realizza senza ostacoli». La targa del piano superiore recita «La vera Realtà perfettamente compiuta»; il distico dice: «Trasmette il tesoro del Dharma del grande chiliocosmo, / espone lo stile della scuola suprema». A est del padiglione vi è una dimora pura di cinque campate, luogo di sosta e riposo; la targa recita «Camera del mirabile adorno»; il distico dice: «Di fronte alle creature, tutti insieme sulla terrazza primaverile: le arie di Bin entrano nel canto; / possano gli uomini salire a questa terra di beatitudine: l’assemblea dei sovrani si fa dipinto». A ovest del padiglione si trova la sala per l’esposizione dei sutra. Grande è il nostro augusto imperatore, che con la forza di incommensurabili voti ha aperto per la prima volta questa terra di beatitudine, affinché le miriadi di forme delle regioni occidentali abbiano pace universale per cento milioni di anni; chi entra nel tempio a contemplare e venerare, giungendo le palme e prosternandosi, loda l’impresa divina e augura lunga vita al sovrano: è davvero come se Samantabhadra sorgesse in Cina e tutti vi si rifugiassero.
《清实录》 (Annali veridici dei Qing)
又谕:据额勒登额等奏,普宁寺工程告竣,新添千总兵丁等,请照守护热河之例,给予地亩等语。普宁寺千总兵丁,既同守护热河千总兵丁一体当差,著施恩照例给予养赡家口地亩。
Ulteriore editto: stando al memoriale di Eledeng’e e altri, i lavori del tempio Puning sono ultimati; per i comandanti di migliaio e i soldati di nuova aggiunta si chiede di concedere terreni secondo la regola di chi presidia Rehe, e così via. Poiché i comandanti di migliaio e i soldati del tempio Puning prestano servizio alla pari dei comandanti di migliaio e dei soldati che presidiano Rehe, si conceda loro per grazia, secondo la regola, terreni per il sostentamento delle bocche familiari.
《嵩年奏档》 (Memoriali di Songnian)
普宁寺大雄宝殿一座头停渗漏椽望糟朽后坡檐椽脱落琉璃瓦片爆釉残坏月台一座周围石料酥碱间有破碎庙前牌楼三座头停渗漏椽望铁木糟朽栅栏门散卸
Tempio Puning: una sala del Grande Eroe, il cui tetto del colmo presenta infiltrazioni, travicelli e tavolato marci, travicelli della gronda del versante posteriore staccati e tegole smaltate con smalto screpolato e danneggiate; una terrazza lunare, le cui pietre del perimetro sono sgretolate e in parte spezzate; tre portali decorati davanti al tempio, il cui tetto del colmo presenta infiltrazioni, travicelli, tavolato e legno ferrato marci, e porte a staccionata smontate.
普宁寺揭宥渗漏大雄宝殿七间殿座下月台一座换安酥减石料山门外揭定牌楼三座粘补抹饰三面宇墙凑长三十二丈六尺
Tempio Puning: scoperchiare e risanare dalle infiltrazioni la sala del Grande Eroe di sette campate; sostituire con nuova posa le pietre sgretolate di una terrazza lunare sotto la base della sala; scoperchiare e rifissare i tre portali decorati fuori della porta di montagna; rattoppare e rintonacare tre lati di muro di cinta, per una lunghezza complessiva di trentadue zhang e sei chi.
《薜箖吟馆钞存》 (Manoscritti conservati della sala dei canti Bili)
吾闻妙喜空王有阿𬮥,不坏金身高丈六。恒山古郡招提中,曾见慧容百仞矗。朅来塞上多精蓝,黄衣法侣同修恭。天家创建有深意,或仿卫藏或江南。扎什伦布布达拉。万间檀宇千尺塔。玉幢金瓦影焜煌,鼍鼓鲸钟声镗鞳。惟兹寺肖三摩耶,藩部皈依观步踏。大乘之阁千丈强,真如宝像高无量。日月两肩冰镜满,风轮千手昙花香。璎珞垂垂灿金粟。昂首睇视不及腹,振衣更上一层楼,才见如来真面目。阎浮同此欢喜缘,销兵护法庇中千。不须合十作呗赞,普佑震旦慈无边。
Ho udito che nel regno della Gioia Mirabile il Re del Vuoto, Akṣobhya, possiede un corpo aureo incorruttibile, alto un zhang e sei chi. Nell’antica prefettura del monte Heng, in un monastero, un tempo vidi un saggio volto ergersi per cento ren. Da quando giunsi oltre la frontiera: molti monasteri puri, e compagni del Dharma in vesti gialle che praticano insieme con reverenza. La casa imperiale li fondò con profondo intendimento: alcuni a imitazione dell’Ü-Tsang, altri del Jiangnan — Tashilhunpo e Potala — diecimila stanze in legno di sandalo e torri di mille chi. Stendardi di giada e tegole d’oro: ombre fulgenti; tamburi di pelle d’alligatore e campane a balena: suoni fragorosi. Solo questo tempio riproduce Samye: le genti delle frontiere vi si rifugiano contemplandone il camminamento. Il padiglione del Grande Veicolo supera i mille zhang; la preziosa immagine della Vera Realtà è alta senza misura. Sole e luna sulle due spalle, come specchi di ghiaccio colmi; la ruota del vento, le mille mani: fragranza di fiori di udumbara. Le ghirlande di gemme pendono, splendide come spighe d’oro. Alzo il capo e scruto, ma non arrivo al ventre; scuoto la veste e salgo di un altro piano: solo allora vedo il vero volto del Tathāgata. Il Jambudvīpa condivide questa condizione di letizia: le armi si fondono, si protegge il Dharma, si ripara il medio chiliocosmo. Non occorre giungere le palme in inni di lode: egli protegge ovunque la Cina, con compassione senza confini.
Fotografie storiche
1924–1927
Fra il 1924 e il 1927 Sidney D. Gamble scattò al tempio Puning di Chengde numerosi negativi. La 《甘博摄影集》 (Collezione fotografica di Sidney Gamble) raccoglie «Edifici del tempio», «Tempio del Grande Buddha» e «La pagoda sul pendio», che documentano rispettivamente il complesso architettonico della parte posteriore, la veduta d’insieme del padiglione Dacheng e uno stupa del tempio.



Pubblicate negli anni Trenta
Il fascicolo 119 della decima serie della rivista 《亚细亚大观》 (Grande panorama dell’Asia), edita dalla 《亚细亚写真大观社》 (Società fotografica del Grande panorama dell’Asia), fu dedicato al «Tempio Puning di Chengde». Le quattro immagini seguenti documentano rispettivamente la veduta d’insieme del tempio, la sala principale, il padiglione Dacheng e i tetti degli edifici a più piani.




1933–1946 circa
L’album cinese di Hedda Morrison intitola «Tempio del Grande Buddha» una serie di immagini di Rehe, la cui direzione di ripresa e i cui edifici sono riconducibili al tempio Puning. Le quattro immagini seguenti conservano rispettivamente l’aspetto antico della veduta lontana del tempio, del fronte del padiglione Dacheng, di uno stupa e di una sala.



