Introduzione
La storia del Tempio Huayan ha lasciato fin dall’inizio due date. Sull’ossatura delle travi della Sala del Deposito dei sutra Bhagavat vi è un’iscrizione di costruzione del 7° anno dell’era Chongxi dei Liao (1038), che registra i titoli ufficiali del donatore Yang Youxuan e fissa la data dei lavori con precisione al 15° giorno del nono mese; la Storia dei Liao, invece, colloca la costruzione del Tempio Huayan nell’8° anno dell’era Qingning (1062) e afferma che nel tempio furono custodite statue in pietra e in bronzo degli imperatori Liao. La prima rimase sull’ossatura dell’edificio, la seconda entrò nel trattato geografico della dinastia; le due testimonianze indicano insieme un tempio della Capitale Occidentale dei Liao in cui erano conservate le effigi degli imperatori Liao, e al tempo stesso serbano una cronologia della sua storia antica che non coincide ancora del tutto.
Gli incendi di guerra della fine dei Liao e dell’inizio dei Jin quasi recisero questa storia. La Cronaca della ricostruzione del Deposito dei sutra Bhagavat, del 2° anno dell’era Dading dei Jin (1162), volge lo sguardo ai combattimenti degli ultimi anni dell’era Baoda e riferisce che, dopo la caduta della capitale, del Tempio Huayan «le sale, i padiglioni e le torri in un istante furono ridotti in cenere», e rimasero soltanto il refettorio, le cucine e i magazzini, la pagoda, il deposito dei sutra e la sala dei ritratti. Nel 3° anno dell’era Tianjuan (1140), alcuni monaci percorsero le rovine e deliberarono di proseguire l’opera incompiuta dei predecessori. In seguito furono ricostruite nel tempio sale di nove e di sette campate, e furono aggiunti padiglioni, un campanile e un triplice portale; uomini come Shengxue spianarono inoltre il terreno danneggiato del cortile, piantarono fiori e alberi e attesero i lavori successivi. Non furono ricostruiti soltanto gli edifici: l’iscrizione riferisce anche che la comunità monastica fondò una confraternita Bhagavat e percorse città prefettizie e distrettuali, villaggi e valli rocciose alla ricerca dei rotoli di sutra dispersi; solo dopo tre anni i rotoli e le segnature del deposito tornarono a corrispondere per intero.
Dopo il ripristino del tempio, le effigi imperiali liao rimasero parte dell’identità del Tempio Huayan. Nel 6° anno dell’era Dading dei Jin (1166), l’imperatore Shizong dei Jin si recò di persona al Tempio Huayan per contemplare le statue in bronzo dei defunti imperatori Liao e ordinò al monaco a capo del tempio di custodirle con cura. Quando la Storia degli Yuan riferisce più tardi come Shi Tianlin discusse di un’effigie lasciata dal sovrano Song, egli addusse ancora come esempio: «Le statue in bronzo dei sovrani e delle sovrane del regno Liao che si trovano nella Capitale Occidentale sopravvivono ancora oggi». La stele del monaco Minggong, del 10° anno dell’era Zhiyuan (1273), registra un’altra tornata di riordino: la grande sala, gli alloggi dell’abate, le cucine e i magazzini e le stanze dei monaci — ciò che era decrepito fu rinnovato, ciò che era abbandonato fu ravvivato — e i sutra perduti furono integrati; il tempio allestì inoltre nel mercato bagni, una farmacia, magazzini e alloggi in affitto, i cui proventi sostenevano il sostentamento quotidiano dei monaci.
La Cronaca generale dello Shanxi dell’era Yongzheng riferisce che nel 3° anno dell’era Hongwu dei Ming (1370) la sala del tempio fu per un certo tempo convertita nel granaio Dayou; nel 24° anno dell’era Hongwu si istituì presso il deposito dei sutra l’Ufficio del registro monastico, e il tempio poté essere ripristinato. La cronaca locale registra già due Templi Huayan, uno all’interno della porta ovest e uno a sud-est del distretto. La superstite Cronaca della ricostruzione del Tempio Huayan ricorda che fino all’epoca Qing sussistevano ancora la Sala Mahavira, la Sala del Deposito dei sutra Bhagavat e la Sala Haihui, mentre le altre pagode, padiglioni e torri erano per la maggior parte scomparse.
La grande quantità di fotografie lasciata dal XX secolo diede a questa ascesa e a questo declino un volto che si può porre a confronto. Tokiwa Daijo e Sekino Tadashi inclusero nella loro opera Shina Bunka Shiseki la sala del Buddha del Tempio Huayan Superiore, la Sala del Deposito dei sutra Bhagavat del Tempio Huayan Inferiore, nonché le statue del Buddha all’interno e la stele della ricostruzione dei Jin; l’edizione di Ajia Taikan del 1930 conservò la facciata del Tempio Huayan Superiore, e i volumi successivi registrarono poi la Sala Mahavira, le pitture murali, la struttura lignea e un bruciaincenso; nelle foto d’indagine di Liang Sicheng e altri si può inoltre scorgere la Sala Haihui, in seguito scomparsa. Gli obiettivi di epoche diverse conservarono a una a una le sale, le statue, le iscrizioni e i cortili, divenendo così la base per riconoscere più tardi i mutamenti architettonici.
La Sala Haihui fu demolita dopo che queste foto furono scattate. La Direttiva sulla protezione degli edifici della cultura antica, promulgata dal Consiglio amministrativo di Stato del Governo popolare centrale il 6 luglio 1950, registra che questa costruzione liao del Tempio Huayan Inferiore era stata demolita dalla Scuola elementare di Xiasipo, che allora occupava il tempio in prestito.
Nel 2008 la città di Datong avviò la ricostruzione del Tempio Huayan, completata nel 2010. La cronaca dei lavori elenca trenta edifici di nuova costruzione, tra cui la porta della montagna, le torri della campana e del tamburo, la Sala Puguangming, il Padiglione di Manjushri e Samantabhadra, una pagoda e alloggi monastici, e registra che la superficie del tempio fu ampliata da 22 a 100 mu. Dall’iscrizione del 1038 sulla trave della Sala del Deposito dei sutra Bhagavat alla stele di ricostruzione dei Jin e alle fotografie dell’epoca moderna, e poi alla porta della montagna e ai padiglioni di nuova costruzione, il Tempio Huayan, a ogni contrazione e a ogni nuova espansione, ha lasciato testi, edifici o immagini che si possono porre a confronto.
Documenti storici
Bojia Jiaozang Dian Liangjia Tiji (Iscrizione sulle travi della Sala del Deposito dei sutra Bhagavat)
推诚竭节功臣,大同军节度,云、弘、德等州观察处置等使、荣禄大夫、检讨太尉、同政事门下平章事、使持节云州诸军事、行云州刺史、上柱国、弘农郡开国公、食邑肆仟户、食实封肆百户杨又玄。
Yang Youxuan, funzionario benemerito «di piena sincerità e di lealtà esaurita fino in fondo», governatore militare dell’Armata di Datong, commissario per l’osservazione e l’amministrazione delle prefetture di Yun, Hong, De e altre, gran maestro di rango Rongluo, gran maresciallo per le inchieste, coamministratore degli affari di governo e cancelliere, comandante con insegna di tutte le truppe della prefettura di Yun, prefetto facente funzione di Yunzhou, Pilastro Superiore dello Stato, duca fondatore della prefettura di Hongnong, con un feudo di 4000 famiglie e un feudo effettivo di 400 famiglie.
维重熙七年岁次戊寅玖月甲午朔十五日戊申时建。
Eretto nell’ora wushen del 15° giorno, quando il nono mese cominciava con il giorno jiawu, nel 7° anno dell’era Chongxi, l’anno wuyin.
Liao Shi (Storia dei Liao)
辽既建都,用为重地,非亲王不得主之。清宁八年,建华严寺,奉安诸帝石像、铜像。
Una volta che i Liao ebbero stabilito la loro capitale, ne fecero un luogo di importanza che nessuno, tranne un principe imperiale, poteva governare. Nell’8° anno dell’era Qingning fu costruito il Tempio Huayan, e vi furono custodite le statue in pietra e in bronzo degli imperatori.
Xijin Fu Changping Yizhong Chuang Ji (Cronaca della colonna dharani del cimitero caritatevole di Changping a Xijin)
时西京大华严寺提点诠悟大德,法称示化,游方驻锡于北禅院,开大乘菩萨戒坛,闻白前事,遽发大悲,与院主运颐领诸徒众,就诣其所,依教凭缘,运心拯济。作法已竟,信步而回。
A quel tempo il sovrintendente del Grande Tempio Huayan della Capitale Occidentale, il venerabile Quanwu, il cui nome nel Dharma e la cui opera erano noti, viaggiando in pellegrinaggio posò il proprio bastone al Monastero Chan del Nord, dove aprì la piattaforma dei precetti del bodhisattva del Mahayana. Udito ciò che è stato riferito sopra, fu subito colto da grande compassione e si recò con il priore Yunyi e la folla dei discepoli in quel luogo per portare soccorso con tutto il cuore, secondo l’insegnamento e a seconda delle circostanze. Compiuti i riti, se ne tornò a passo tranquillo.
Jin Shi — Dili Shang (Storia dei Jin — Geografia, parte 1)
大同。倚。辽析云中置,金因之。有平城外郭、盐场、如浑水、桑乾河、纥真山,有辽帝后像,在华严寺。镇一:奉义。
Datong. Sede amministrativa. Staccata da Yunzhong e istituita dai Liao, mantenuta dai Jin. Vi si trovano la cinta esterna di Pingcheng, una salina, il fiume Ruhun, il fiume Sanggan e il monte Gezhen; nonché le effigi degli imperatori e delle imperatrici Liao, che sono nel Tempio Huayan. Un borgo di mercato: Fengyi.
[Yongzheng] Shanxi Tongzhi (Cronaca generale dello Shanxi [era Yongzheng])
华严寺二,一在西门内,辽建,内有南北阁,东西廊。北阁下铜石像数尊,中石像五,男三女二;铜像六,男四女二。内一铜人,衮冕帝王之像,垂足而坐,余皆巾帻常服危坐。相传辽帝后像。金重熙七年,建薄伽教藏于殿东南。明洪武三年,改殿为大有仓。二十四年,即教藏置僧纲司,复立寺。一在县东南,辽建,明洪武间重修。
Vi sono due Templi Huayan. Uno si trova all’interno della porta ovest, costruito dai Liao, con un padiglione a nord e uno a sud e gallerie a est e a ovest all’interno. Sotto il padiglione nord si ergono diverse statue in bronzo e in pietra: cinque in pietra al centro — tre maschili e due femminili — e sei in bronzo — quattro maschili e due femminili. Tra esse vi è una figura in bronzo, l’effigie di un imperatore in veste di draghi e corona, seduto con i piedi pendenti; le altre siedono erette, con copricapo e abito ordinario. Secondo la tradizione, sono effigi degli imperatori e delle imperatrici Liao. Nel 7° anno dell’era Chongxi dei Jin fu costruito il Deposito dei sutra Bhagavat a sud-est della sala. Nel 3° anno dell’era Hongwu dei Ming la sala fu convertita nel granaio Dayou. Nel 24° anno si istituì presso il deposito dei sutra l’Ufficio del registro monastico e si ripristinò il tempio. L’altro si trova a sud-est del distretto, costruito dai Liao e restaurato durante l’era Hongwu dei Ming.
Da Jin Guo Xijing Da Huayan Si Chongxiu Bojia Zangjiao Ji (Cronaca della ricostruzione del Deposito dei sutra Bhagavat nel Grande Tempio Huayan della Capitale Occidentale del Grande Jin)
今此大华严寺,从昔已来,亦是有教典矣。至保大末年,伏遇本朝大开正统,天兵一鼓,都城四陷,殿阁楼观,俄而灰之,唯斋堂、厨库、宝塔、经藏,洎守司徒大师影堂存焉。
Questo Grande Tempio Huayan possedeva fin dall’antichità i suoi sutra e le sue scritture. Ma negli ultimi anni dell’era Baoda, quando la nostra dinastia aprì ampiamente la legittima successione, le truppe celesti batterono il tamburo una sola volta e la capitale cadde da tutti e quattro i lati; le sale, i padiglioni e le torri in un istante furono ridotti in cenere. Rimasero soltanto il refettorio, le cucine e i magazzini, la pagoda, il deposito dei sutra e la sala dei ritratti del maestro Situ, il custode.
至天眷三年闰六月间,则有众中之尊者僧录通悟大师、慈济广达大师、通利大德、通义大师、辩慧大德、妙行大师,洎首座义普、二座德祚等,因游历于遗址之间,更相谓曰:曩者我守司徒大师秀出群伦,兴弘三宝,霈教雨而润民苗,鼓化风而熏佛种,岂特人天之仰止,亦惟在上者师之。爰出官财,建兹梵宇,壮丽严饰,稀世所有,一旦隳残,以至于此,诚可以痛乎哉!惜乎哉!为人之后者,苟不能继其绝而兴其废,补已弊而完已隳者,能无愧乎?殊不闻厥父菑,厥子弗肯获;厥父基,厥子弗肯构,则俗人尚为之诮尔,况我等之为释子,可不念哉!
Nel mese intercalare, il sesto mese del 3° anno dell’era Tianjuan, vi erano tra i venerabili della comunità il registratore del Sangha maestro Tongwu, il maestro Ciji Guangda, il venerabile Tongli, il maestro Tongyi, il venerabile Bianhui e il maestro Miaoxing, insieme al primo seggio Yipu e al secondo seggio Dezuo, tra gli altri. Percorrendo le rovine, si dissero l’un l’altro: «Un tempo il nostro maestro Situ, il custode, spiccava tra la moltitudine; promosse i Tre Gioielli, fece sì che la pioggia dell’insegnamento irrorasse i germogli del popolo e che il vento della conversione impregnasse il seme del Buddha. Non solo gli uomini e gli esseri celesti lo veneravano, ma anche i più alti lo prendevano a maestro. Così raccolse fondi pubblici ed eresse questo santuario buddhista, magnifico e solennemente ornato, quale il mondo raramente ebbe. In un solo giorno fu distrutto e ridotto a questo stato: davvero, quanto è doloroso! Quanto deplorevole! Chi, essendo discendente, non può proseguire ciò che è stato interrotto né ravvivare ciò che è decaduto, rammendare ciò che è danneggiato né restaurare ciò che è crollato, come potrebbe non provare vergogna? Non avete udito: se il padre dissoda il campo e il figlio non vuole mietere; se il padre pone le fondamenta e il figlio non vuole edificare, persino la gente comune lo biasima? Quanto più noi, che siamo figli del Buddha, dobbiamo tenerlo a mente!»
已而玄先出己之净财,仍化同居之清众,暨诸外内信心之流,加之援助,乃仍其旧址,而特建九间、七间之殿,又构成慈氏、观音、降魔之阁,及会经、钟楼、三门、垛殿,不设期日,巍乎有成。其左右洞房、四面廊庑,尚阙如也。其费十千余万,所给甚易尔。奈何天与之始,而不与之终,事见其作,而不见其成。哀哉!不数年,上五人乃化,倾城士庶,举多哀恸者,皆以此也。
Allora Xuan mise dapprima a disposizione il proprio patrimonio puro, indusse poi la comunità pura dei conviventi e i credenti di dentro e di fuori ad aggiungere il loro aiuto, e sull’antico sito eresse espressamente sale di nove e di sette campate. Costruì inoltre i padiglioni di Maitreya, di Avalokiteshvara e della Sottomissione dei demoni, nonché la sala di lettura dei sutra, il campanile, il triplice portale e le sale laterali; senza fissare un termine, l’opera si levò imponente e compiuta. Mancavano ancora le camere laterali di sinistra e di destra e le gallerie sui quattro lati. Il costo superò i cento milioni, ma raccoglierlo fu assai facile. Ahimè — il Cielo concesse l’inizio, non la fine; si vide l’opera intrapresa, ma non la si vide compiuta. Che tristezza! Nel giro di pochi anni i cinque suddetti trapassarono, e l’intera città, funzionari e popolo, se ne addolorò profondamente: questa ne fu la ragione.
呜乎!昔人之同力,功尚未终,主事者先归,谁复为葺?果见星霜屡变,佛宇荒凉,顾左右前后之间,唯瓦砾蒿莱而已,虽有殿堂,岂堪游礼者乎?则有故僧录大师门人省学者,一日慨然念先师等之勤,曰:昔者服劳,兴修废业,其事未终,而奄然长往,我为之后,宁不痛兹!虽未能嗣续而大成之,盍不务专精而守视尔。于是聚徒兴役,刈楚翦茨,基之有缺者完其缺;地之不平者治以平,四植花木,中置栏槛,其费五百余万焉。此乃不使前人之功坠,以待将来之缘合,暨得成全,亦今日之力也。
Ahimè! Gli uomini di un tempo avevano lavorato di concerto, ma l’opera non era ancora compiuta quando i responsabili se ne andarono per primi: chi mai l’avrebbe rimessa in sesto? E in effetti, mentre stelle e brina mutavano più e più volte, il santuario buddhista si fece desolato; guardando attorno, a sinistra e a destra, davanti e dietro, non v’erano che macerie ed erbacce. Benché vi fossero sale, come avrebbero potuto bastare ai pellegrini? Vi era allora un discepolo del defunto registratore del Sangha, di nome Shengxue, che un giorno, sospirando, ricordò lo zelo dei suoi maestri e disse: «Un tempo si affaticarono a rinnovare l’opera decaduta; il compito non era ancora concluso quando se ne andarono all’improvviso per sempre. Io, loro successore, come potrei non provarne dolore? Anche se non posso proseguirla e portarla a grande compimento, non dovrei almeno adoperarmi con tutte le forze a conservarla e a vegliare su di essa?» Radunò dunque discepoli e intraprese i lavori, falciò i rovi e tagliò le spine; dove le fondamenta erano difettose, ne colmò il difetto; dove il terreno era irregolare, lo spianò; tutt’intorno piantò fiori e alberi e al centro dispose ringhiere. Il costo superò i cinque milioni. Così fece sì che l’opera dei predecessori non rovinasse, in attesa del concorso di circostanze future; che un giorno essa sia portata a compimento è anche merito del giorno d’oggi.
而后因礼于药师佛坛,乃睹其薄伽教藏,金碧严丽,焕乎如新。唯其教本错杂而不完,考其编目,遗失者过半。遂潜运于悲心,庶重兴于素教。将弃其遗本,愍家之旧物;拟补以新经,虑字之讹错,䌷绎再三,皆不若择其一。同者补而全之。俄而具以其事言于当寺沙门惠志、省涓、德严等三人焉,庶几协力,克成厥功。彼人闻是语已,一意欣而奉之,遂聚其清信家,乃立为薄伽邑。佥曰:凡事为之有作,须头目而后行。然而托之大者,易以建效,非其人则劳而无功。反复咨询,未知其可。众乃同声而唱言曰:有兴严寺前临坛传戒慈慧大师可是师也,素具慈悲,双修性相,旁施惠力,常转于法轮,济拔群生,超登乎觉岸。傥肯为缘,事无难矣。
In seguito, rendendo omaggio davanti all’altare del Buddha Bhaisajyaguru, contemplò il Deposito dei sutra Bhagavat, dorato e azzurro, solenne e splendido, radioso come nuovo. Solo che i testi erano confusi e incompleti; esaminando il catalogo, più della metà era andata perduta. Allora si mosse in lui, in silenzio, un cuore compassionevole, ed egli desiderò far rifiorire la pura dottrina. Se scartava i testi tramandati, si impietosiva dei vecchi beni della casa; se pensava di integrarli con nuovi sutra, temeva gli errori di grafia. Avendolo ponderato più e più volte, concluse che la cosa migliore fosse scegliere tra i due: ciò che coincideva, integrarlo e renderlo intero. Subito espose la faccenda ai tre monaci del tempio, Huizhi, Shengjuan e Deyan, affinché, unendo le forze, potessero portare a termine l’opera. Costoro, udite queste parole, le accolsero con un solo animo e con gioia, radunarono le pie famiglie di credenti e fondarono una confraternita Bhagavat. Tutti dissero: «In ogni impresa occorre dapprima un capo, perché essa proceda. Ma a chi si affida una grande opera, è facile ottenere risultati; se non è l’uomo adatto, la fatica è vana e senza frutto». Consultatisi ripetutamente, non sapevano ancora chi fosse idoneo. Allora tutti esclamarono a una sola voce: «Il maestro Cihui, che un tempo trasmise i precetti davanti alla piattaforma del Tempio Xingyan, ecco il maestro. Dotato da sempre di compassione, coltiva insieme natura e forma, dispensa tutt’intorno la forza della benevolenza, fa girare senza posa la ruota del Dharma, salva gli esseri viventi e ascende alla riva dell’illuminazione. Se acconsentisse a stringere il legame, l’impresa non sarebbe difficile».
是时,同跻状而请之曰:愿住寺设度,而为邑长,加之援助,圆满功德,我等之素愿也。师乃答其众望,俯而从之,则于正月元日、七月望辰,升座传演,鸠集邑众所获施赠,以给其签经之直,然后遍历乎州城郡邑、乡村岩谷之间,验其阙目,从而采之。或成帙者,或成卷者,有听赎者,有奉施者,朝寻暮阅,曾不惮其劳,日就月将,益渐盈其数,岁历三周,迄今方就。其卷轴式样,新旧不殊,字号诠题,后先如一,此不亦难哉!又况难聚易散者,物之常情;恶求喜施者,人之同病。今兹藏教,废已久矣,苟匪斯人,终为弃物,其何复完之有?且省学之辈,皆异人也,非止乎进修为念,亦颇以学行著名。同心戮力,不惮经营,积日累功,圆兹教典,亦佛家之美事尔。原其所用心者,颇有显奘之风焉。
A quel tempo, insieme, presentarono una supplica e lo pregarono, dicendo: «Desideriamo che voi risiediate nel tempio, conferiate l’ordinazione e, quale capo della confraternita, prestiate il vostro aiuto per perfezionare l’opera meritoria: tale è il nostro sincero desiderio». Il maestro rispose all’attesa di tutti e vi acconsentì con umiltà. Così, il primo giorno del primo mese e il giorno di luna piena del settimo mese, saliva sul seggio a insegnare ed esporre, raccoglieva le donazioni e le offerte ottenute dalla confraternita per coprire il costo dell’acquisto dei sutra, e poi percorreva città prefettizie e distrettuali, villaggi e valli rocciose, verificava i titoli mancanti e li raccoglieva. Alcuni esistevano come fascicoli, altri come rotoli; alcuni si potevano riscattare, altri erano donati. Da mattina a sera cercava ed esaminava senza temere la fatica; giorno dopo giorno, mese dopo mese, il numero crebbe a poco a poco. Dopo tre anni interi fu finalmente compiuto. La foggia dei rotoli non differiva tra il vecchio e il nuovo, le segnature e i titoli coincidevano dal primo all’ultimo: non è forse cosa difficile? Tanto più che è nella natura ordinaria delle cose l’essere difficili da raccogliere e facili da disperdere, ed è il vizio comune degli uomini il detestare l’acquisire e il compiacersi soltanto del donare. Ora, questo deposito dei sutra era da tempo in rovina; se non fosse stato per quest’uomo, sarebbe finito per diventare cosa scartata: come avrebbe mai potuto tornare a essere intero? Inoltre, Shengxue e i suoi erano tutti uomini straordinari, attenti non solo al proprio perfezionamento, ma anche rinomati per il sapere e la condotta. Con un solo animo e forze unite, senza temere la fatica, accumularono giorni e meriti e perfezionarono questi sutra e scritture: anche questa è una bella opera della casa del Buddha. A considerare ciò che li mosse, avevano molto dello spirito di Xuanzang.
既而以事嘱于余,而请铭焉。余亦惜其专精致志,迓续先功,舍其遗而补其阙,真释氏之子耶!恐后之来者,不知今日之勤,而忽于宝护,因书以记之,而勒之石。其辞曰:
Poi affidarono la faccenda a me e chiesero un’iscrizione. Anch’io apprezzai come, con piena applicazione e volontà concentrata, proseguirono l’opera dei predecessori, conservarono ciò che era stato tramandato e integrarono ciò che mancava: veri figli del Buddha! Temendo che i posteri non conoscano lo zelo del giorno d’oggi e trascurino la custodia del tesoro, scrivo questo per farne memoria e lo incido nella pietra. Le parole dicono:
梵教始生,生于西域,风化旁流,流及中国。肇自摩腾,弟多传泽,济拔群生,无边功德。功德盖多,依归为则,世唇汉唐,传之不息,地久天长,绵绵罔极。精舍伽蓝,宝藏各得,大华严家,素有是籍。兵火流离,缺其简册,省学之徒,视之怆恻。迨与重兴,同心协力,弃其遗编,心无不衋。补以新经,字多讹忒,爰历诸方,躬勤采摭。能者助之,与给其直,日就月将,纂成嘉绩。新旧一同,宛如合璧,目见耳闻,欣然有色。亿万斯年,家风辉赫。
L’insegnamento buddhista sorse dapprima nelle Regioni Occidentali; la sua forza di trasformazione fluì tutt’intorno e giunse fino in Cina. A partire da Kasyapa Matanga, attraverso molti successori, si diffuse la sua grazia, salvò gli esseri viventi: merito senza limiti. Essendo il merito così grande, il rifugiarsi divenne regola; attraverso le epoche di Han e Tang fu tramandato senza sosta, duraturo come la terra e il cielo, prolungandosi senza fine. Monasteri e sangharama ottennero ciascuno il proprio tesoro; la casa del Grande Huayan possedeva da sempre queste scritture. In guerre e incendi, nella dispersione e nella fuga, i suoi volumi divennero lacunosi; Shengxue e i suoi discepoli li contemplarono con dolore. Quando li fecero rifiorire, con un solo animo e forze unite, non scartarono i volumi tramandati senza intima afflizione. Integrandoli con nuovi sutra, molti caratteri erano errati; percorsero dunque tutte le regioni e raccolsero essi stessi con diligenza. I capaci li aiutarono e ne diedero il prezzo; giorno dopo giorno, mese dopo mese, compirono la bella impresa. Il vecchio e il nuovo divennero uno, come due metà di un disco di giada congiunte; ciò che l’occhio vide e l’orecchio udì rallegrò con luminoso volto. Per miriadi di anni risplenda la gloria di questa casa.
大定二年岁次壬午五月丁酉朔十四日庚戌巽时,沙门省学等立石。
Nell’ora xun del 14° giorno, il giorno gengxu, quando il quinto mese cominciava con il giorno dingyou, nel 2° anno dell’era Dading, l’anno renwu, il monaco Shengxue e altri eressero la pietra.
Jin Shi — Shizong Shang (Storia dei Jin — imperatore Shizong, parte 1)
五月戊申,幸华严寺,观故辽诸帝铜像,诏主僧谨视之。
Nel giorno wushen del quinto mese si recò al Tempio Huayan, contemplò le statue in bronzo dei defunti imperatori Liao e ordinò al monaco a capo del tempio di custodirle con cura.
Yuan Shi (Storia degli Yuan)
江南道观偶藏宋主遗像,有僧素与道士交恶,发其事,将置之极刑。帝以问天麟,对曰:“辽国主后铜像在西京者,今尚有之,未闻有禁令也。”事遂寝。
In un tempio taoista del Jiangnan si custodiva per caso un’effigie lasciata dal sovrano Song. Un monaco, da tempo in contrasto con i taoisti, denunciò la cosa, e si voleva condannare i responsabili alla pena capitale. L’imperatore ne interpellò Tianlin, che rispose: «Le statue in bronzo dei sovrani e delle sovrane del regno Liao che si trovano nella Capitale Occidentale sopravvivono ancora oggi, e non si è mai udito di alcun divieto». Con ciò la faccenda fu lasciata cadere.
Xijing Da Huayan Si Foru Yuanzhao Minggong Heshang Beiming Bing Xu (Iscrizione su stele, con prefazione, per il monaco Minggong, «Sole del Buddha della Perfetta Illuminazione», del Grande Tempio Huayan della Capitale Occidentale)
庚戌中,西京忽兰大官人府尹总管刘公,华严本主法师英公,具疏敬请海云老师住持本府大华严寺。海云邀师偕行。既至云中,海云抑师住持,代摄寺任。师天资粹美,难违上命,勉就住持。即其年九月十五日。师既主其柄,厚下宽明,励力公清,宗风大振。先是,德公长老摄持,院门牢落,庭宇荒凉,官物人匠,车甲绣女,充𣦼寺中,至是并令起之,移句他处。大殿、方丈、厨库、堂寮,朽者新之,废者兴之,残者成之。有同创建本寺藏教,零落甚多,或舄或补,并令周足。金铺佛熖,丹漆门楹,供设俨然,粹容赫焕,香灯灿列,钟鼓一新。非师有大因缘,孰能如是成就也?又于市面创建浴室、药局、塌房及赁住房廊近百余间,以赡僧费。洪规远虑,固以深矣。
Nell’anno gengxu, il prefetto e amministratore generale della Capitale Occidentale, il signor Liu Hulan, e il titolare originario del Tempio Huayan, il maestro del Dharma Ying, presentarono una supplica formale invitando rispettosamente il vecchio maestro Haiyun ad assumere la guida del Grande Tempio Huayan della prefettura. Haiyun invitò il maestro ad accompagnarlo. Giunti a Yunzhong, Haiyun spinse il maestro ad assumere la guida e ad amministrare in sua vece l’ufficio del tempio. Di natura pura ed eccellente, al maestro riusciva difficile contravvenire all’ordine superiore, e assunse a stento la guida: fu il 15° giorno del nono mese di quell’anno. Una volta che il maestro ebbe preso le redini, fu generoso verso i sottoposti e di ampia chiarezza, si applicò con rettitudine e disinteresse, e lo spirito della scuola si ravvivò grandemente. In precedenza, sotto l’amministrazione dell’anziano De, la porta del monastero era in rovina e il cortile desolato; beni ufficiali e artigiani, carri, armature e ricamatrici riempivano il tempio. Ora egli ordinò di rimuoverli tutti e di trasferirli altrove. La grande sala, gli alloggi dell’abate, le cucine e i magazzini e le stanze dei monaci: ciò che era decrepito lo rinnovò, ciò che era abbandonato lo ravvivò, ciò che era danneggiato lo restaurò. Dei sutra fondati insieme al tempio, molto era stato disperso; in parte li ripristinò, in parte li integrò, e rese tutto completo. Dorate le fiamme del Buddha, laccati di cinabro i montanti delle porte, le offerte disposte con solennità, i puri volti di splendente fulgore, incenso e lampade allineati e rifulgenti, campana e tamburo interamente rinnovati. Se il maestro non avesse avuto un grande legame karmico, chi avrebbe potuto realizzare tali cose? Eresse inoltre nel mercato bagni, una farmacia, magazzini e alloggi in affitto con gallerie, quasi cento e più stanze, per sostenere le spese dei monaci. Il suo vasto disegno e la sua lungimirante previdenza erano, invero, profondi.
Cronaca della ricostruzione del Tempio Huayan
Datong godette fin dall’antichità della grande fama di essere una terra del Buddha e una città del drago. Da quando i Wei Settentrionali stabilirono la loro capitale a Pingcheng, la metropoli imperiale fu ricca della legge buddhista; torri prodigiose e pagode sacre si ergevano imponenti, l’una di fronte all’altra: questo fu il suo apice. Le due dinastie Liao e Jin proseguirono l’eredità imperiale della capitale Wei; come capitale secondaria, la Capitale Occidentale venerò il buddhismo e onorò l’insegnamento, i templi abbondavano e i monaci si radunavano in folla: un’epoca di grande splendore. Il Tempio Huayan era il più vasto complesso architettonico buddhista della Capitale Occidentale, magnifico e solennemente ornato, quale il mondo raramente ebbe…
Ma ahimè, il fuoco dei combattimenti alle porte della città colpì gli innocenti; il Tempio Huayan subì più e più volte il danno degli incendi di guerra, sicché all’epoca Qing rimasero soltanto la Sala Mahavira, la Sala del Deposito dei sutra Bhagavat e la Sala Haihui. Durante l’era Kangxi furono aggiunti una piccola porta della montagna, la Sala dei Re Celesti, una sala di meditazione e gallerie. La pagoda, la Sala Puguangming, il Padiglione di Manjushri e Samantabhadra e le torri della campana e del tamburo erano tutti macerie. La Sala Haihui, a sua volta, fu demolita all’inizio della fondazione della Repubblica Popolare. Stretto da grandi edifici tutt’intorno, il Tempio Huayan si fece di giorno in giorno più angusto e sfiorito; e poiché, per giunta, il tempio superiore e quello inferiore erano amministrati separatamente, il santuario si fece desolato, si chiuse in se stesso e decadde sempre più. Ahimè, il Tempio Huayan è un luogo sacro del buddhismo, uno scrigno di beni culturali di valore inestimabile, la cui custodia è un dovere. Chi non può proseguire ciò che è stato interrotto né ravvivare ciò che è decaduto, rammendare ciò che è danneggiato né restaurare ciò che è crollato, come potrebbe non provare vergogna?
Nel giugno 2008 il popolo della città di Datong decise di ricostruire il Tempio Huayan. Fino al completamento nel settembre 2010 trascorsero due anni e due mesi, e il costo totale dei lavori ammontò a 410 milioni di yuan. Furono costruiti ex novo trenta edifici: la porta della montagna, le torri della campana e del tamburo, la Sala Puguangming, la Sala di Bhaisajyaguru e Amitabha, il Padiglione di Manjushri e Samantabhadra, una pagoda, una cripta sotterranea in bronzo, la Torre della custodia dei tesori, il cortile degli alloggi monastici e gallerie; furono dipinti ex novo 2100 metri quadrati di pitture murali, modellate 515 statue, impiegate 370 000 giornate lavorative, 20 000 metri cubi di legname, 4,97 milioni di mattoni grigi, 1,03 milioni di pezzi di tegola, 16 000 mattoni dorati, 2500 metri cubi di pietra, 100 tonnellate di ottone, 100 000 fogli di foglia d’oro e 300 000 fogli di lamina di rame. Furono demoliti e ricollocati una scuola e 786 nuclei residenziali e commerciali, per una superficie di 76 800 metri quadrati…
La superficie dei terreni del tempio crebbe da 22 a 100 mu, e la superficie edificata da 6043 a 22 468 metri quadrati. Il Tempio Huayan restaurato fece rivivere lo splendore della Capitale Occidentale, dorato e solennemente splendido, radioso come nuovo, il santuario buddhista rigoglioso e di imponente aspetto. Restaurare un tempio in un’epoca di splendore è un merito imperituro; si erige una pietra per farne memoria, affinché i posteri vi possano riflettere.
Fotografie storiche
Anni 1920-1930
Il primo volume dello Shina Bunka Shiseki (Monumenti storici della cultura cinese) di Tokiwa Daijo e Sekino Tadashi raccolse fotografie d’indagine del Tempio Huayan Superiore e Inferiore di Datong. Tra le tavole figurano dettagli della sala del Buddha del Tempio Huayan Superiore, il suo interno, la sala principale e il tempio di Guandi; e, nel Tempio Huayan Inferiore, il lato est e i dettagli del Deposito dei sutra Bhagavat, i tre buddha all’interno della sala, nonché la stele della ricostruzione del Deposito dei sutra Bhagavat del 2° anno dell’era Dading dei Jin, le figure dei Quattro Re Celesti e quelle dei guardiani Vajrapani.












1930
Il 79° fascicolo del settimo volume di Ajia Taikan raccolse una fotografia storica della facciata del Tempio Huayan Superiore; l’immagine originale reca l’indicazione «fotografato nel 1930».

Anni 1930
Il primo volume del Compendio illustrato dell’architettura antica cinese, curato da Lin Zhu, raccoglie le fotografie del Tempio Huayan scattate da Liang Sicheng e altri durante le loro prime indagini; tra esse, la facciata della sala del deposito dei sutra e la Sala Haihui del Tempio Huayan Inferiore possono essere confrontate con lo stato degli edifici prima e dopo i restauri successivi. Poiché si tratta di un’edizione compilata nel 1999 e le didascalie non indicano la data di ciascuna fotografia singolarmente, esse sono attribuite alla fase iniziale d’indagine di Liang Sicheng e altri e collocate negli anni 1930.


1936-1937
Il 152° fascicolo del tredicesimo volume di Ajia Taikan raccolse una veduta lontana della Sala Mahavira del Tempio Huayan e dei cortili circostanti. Il tredicesimo volume fu pubblicato tra l’11° e il 12° anno dell’era Showa, ossia il 1936-1937.

1938-1939
Il 171° e il 176° fascicolo del quindicesimo volume di Ajia Taikan raccolsero fotografie storiche delle pitture murali del Tempio Huayan Superiore, nonché della struttura lignea e di un bruciaincenso all’interno della Sala del Deposito dei sutra Bhagavat del Tempio Huayan Inferiore. Il quindicesimo volume fu pubblicato tra il 13° e il 14° anno dell’era Showa, ossia il 1938-1939.



Studi moderni e documenti di conservazione
- Liang Sicheng e Liu Dunzhen (a cura di): Relazione d’indagine sull’architettura antica di Datong, vol. 1, Società per lo studio dell’architettura cinese, 1936. La sezione «Tempio Huayan» si divide in quattro parti: breve storia, Sala del Deposito dei sutra Bhagavat, Sala Haihui e Sala Mahavira. Scansione di pubblico dominio su Wikimedia Commons
- Consiglio amministrativo di Stato del Governo popolare centrale: Direttiva sulla protezione degli edifici della cultura antica, 6 luglio 1950, Zhengwen Dongzi n. 35. Il documento elenca la demolizione della Sala Haihui del Tempio Huayan Inferiore da parte della Scuola elementare di Xiasipo; l’articolo «La protezione dei beni culturali da parte dello Stato nei primi anni della Repubblica Popolare Cinese», dell’Istituto di storia contemporanea della Cina dell’Accademia cinese delle scienze sociali, ne cita il passo nella formulazione originale. PDF dell’articolo istituzionale