Tempio Yunyan di Jiangyou

Il tempio Yunyan sorge sul monte Douchuan, a Wudu, Jiangyou, nel Sichuan. La cronaca distrettuale ne colloca la fondazione imperiale nell’era Qianfu dei Tang; il settore orientale era buddhista e quello occidentale taoista. Il deposito Feitian fu costruito nel 1181, restaurato sotto gli Yuan e sopravvisse alle guerre della fine dei Ming. La voce comprende documenti di fondazione, il poema di Zhu Zhang, memorie dei lavori sulle cime e fotografie storiche. Nel 1988 fu inserito, come Tempio Yunyan, nel terzo elenco dei maggiori monumenti protetti a livello nazionale, con datazione ufficiale Song–Qing.

Periodi
Dinastia Tang
Regioni
Sichuan
Luogo
Monte Douchuan, Wudu, Jiangyou, Mianyang, Sichuan, Cina
Veduta storica dei padiglioni celesti e delle statue lignee del deposito Feitian a Yunyan, Jiangyou
Veduta storica dei padiglioni celesti e delle statue lignee del deposito Feitian a Yunyan, Jiangyou

Introduzione

Nell’era Qianfu dei Tang (874–879), il tempio Yunyan fu costruito per ordine imperiale sul monte Douchuan. Sorge a mezza costa sotto tre cime, nell’odierna Wudu, Jiangyou, Sichuan. Era diviso in due settori: a est un monastero dove risiedevano e praticavano monaci buddhisti, a ovest un complesso taoista.

Nell’anno Chunxi 8 dei Song meridionali (1181) venne costruito nel tempio il deposito Feitian, restaurato nell’era Zhizheng degli Yuan (1341–1368). È una struttura lignea ottagonale a torre, custodita in una sala, che ruota attorno a un asse verticale. Appartiene alla tradizione dei depositi girevoli per scritture religiose. A Yunyan questa forma serve al culto delle divinità taoiste, raffigurate da statue lignee sul corpo e fra i padiglioni superiori. Piccole sale si sovrappongono, collegate da gallerie con sistemi di mensole sotto le gronde e balaustre lungo i passaggi. Insieme sono chiamate ‘palazzi e padiglioni celesti’. La sala che racchiude il deposito si trova sul lato occidentale del tempio.

Sulle cime di Douchuan sorgevano santuari, fra cui quello di Dongyue; catene di ferro collegavano i picchi. Durante l’era Wanli dei Ming, Zhu Zhonglian, funzionario della prefettura di Long’an, raggiunse la cima. Mancava un padiglione per il riposo dei visitatori: offrì quindi parte del proprio stipendio, acquistò legname a Wuxi e affidò la costruzione agli artigiani. Il nuovo padiglione, circondato da parapetti sopra un precipizio, fu chiamato Chaoran. Zhu sistemò anche le murature dei tre picchi e tre santuari a est e a ovest. Non impose tempi rapidi, per non sottrarre agli abitanti il sostentamento con le corvée e per consentire un lavoro accurato.[1]

Il deposito Feitian sopravvisse alle guerre della fine dei Ming. Sulla cima, il padiglione Chaoran crollò per il deterioramento del tempo. Nella primavera di Kangxi 7 (1668), Yang Tingjie, originario di Jiangyou e diplomato agli esami provinciali, finanziò il restauro, affidandone la gestione al taoista Yuanzhen. Il letterato di Long’an Xian Qimei procurò il legname; il residente Zhang Ju radunò gli artigiani. Il padiglione fu terminato in autunno. Anche la trave centrale della sala principale di Dongyue era marcita. Il lavoro era più urgente ma più costoso e non vi erano fondi per entrambi gli interventi. Si cercarono dunque offerte con appelli scritti e una ciotola per elemosine. Zhang Rong, Yu Renmu e il custode del monte Jiang Tong contribuirono all’impresa; la Sala Dongyue fu completata soltanto nel quarto mese di Kangxi 11 (1672).[2]

Verso la fine dell’era Kangxi, quando Zhu Zhang era magistrato di Jiangyou, il tempio Dongyue della cima andava nuovamente in rovina. Il monaco Liaoran, residente da anni sul monte, intendeva partire perché malato. Zhu lo pregò di restare a dirigere i lavori. Liaoran raccolse legno e terra sul monte e coordinò gli artigiani. Concluso il restauro del tempio sulla cima, chiese a Zhu una memoria da incidere sulla pietra.[3] A mezza costa, anche la sala Feitian a ovest di Yunyan era stata trascurata: travi inclinate, tegole spaccate, uccelli e roditori all’interno e statue del deposito danneggiate. Un monaco del tempio fece voto di restaurare. Senza denaro disponibile, portava legna e acqua e calcolava le spese edilizie. Allora il deposito poteva ancora essere fatto ruotare.[4]

In Yongzheng 13 (1735) fu ricostruita la Grande Sala del Buddha di Yunyan. Il basamento del santuario centrale reca sei scene scolpite di arhat; le due al centro sono ‘Il Buddha nel cuore’ e ‘Miraggio sopra un dito’. Personaggi e ambientazioni sono molto vicini all’Album degli arhat del pittore di corte Qing Leng Mei, conservato al Museo del Palazzo, pur con differenze nei dettagli. Diverse scene lignee presentano più nubi ascendenti rispetto al dipinto; i vecchi dalla barba bianca dell’album compaiono nel legno come giovani uomini.[5]

Nel 1964 lo studioso di architettura storica Luo Zhewen fotografò il deposito Feitian, documentandone la forma lignea. Negli anni Settanta poteva ancora farlo girare una sola persona. Prima del sisma di Wenchuan, però, il tetto della sala perdeva e la carpenteria si era deformata; il deposito pendeva di lato e non ruotava più.[6]

Il 12 maggio 2008 il terremoto di Wenchuan danneggiò gravemente il complesso Yunyan. La Sala Dongyue e altri edifici di vetta crollarono, e furono colpiti anche i muri della sala Feitian. Zhang Min, direttore degli uffici patrimoniali di Jiangyou e del tempio, salì con il responsabile d’ufficio Wen Jian. Ispezionarono e fotografarono i danni e li comunicarono alle autorità provinciali e nazionali. Da quel giorno il personale sorvegliò a turno la sala e il deposito dei beni. Una replica all’alba del 18 maggio aggravò i crolli dei muri. Quella mattina Zhang guidò l’evacuazione a valle di 72 figure taoiste in legno dalle sale Feitian e del Deposito Girevole delle Scritture. Risalenti alle epoche Song, Yuan e Qing, furono custodite in un luogo sicuro.[7]

Nel restauro successivo al sisma furono consolidati i fondamenti e raddrizzata la carpenteria, ma il deposito continuava a non girare regolarmente. Per controllare il perno inferiore, gli operai fissarono la struttura con sostegni e cavi d’acciaio e la sollevarono interamente, circa cinque tonnellate, mediante cinque martinetti. Ogni tre o quattro centimetri verificavano l’equilibrio con una livella. Sollevarla di venticinque centimetri richiese tre o quattro mesi. Si scoprì che il vecchio olio lubrificante aveva formato uno spesso deposito indurito che ostruiva la pista. Eliminati i residui e aggiunto nuovo lubrificante, Feitian riprese a ruotare. Nel giugno 2018 si annunciò la conclusione del cantiere, durato oltre tre anni; tre persone potevano far girare la struttura restaurata.[8]

Documenti storici

Cronaca del distretto di Jiangyou

云岩寺在图山。唐乾符间敕建,分东西二院,东禅林,西道观。后遭兵乱,院宇荒废,僧了然重修。

Il tempio Yunyan è sul monte Tu. Costruito per ordine imperiale nell’era Qianfu dei Tang, era diviso in due settori: monastero buddhista a est e tempio taoista a ovest. Le guerre successive lasciarono gli edifici abbandonati; il monaco Liaoran li ricostruì.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 13, ‘Altari e templi: Yunyan’; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai, dinastia Qing; edizione Guangxu 29 (1903)

飞天藏在窦图山。宋淳熙八年建,元至正中重葺。明季兵火,惟此独存。

Il deposito Feitian è sul monte Doutu. Fu costruito in Chunxi 8 dei Song e rinnovato nell’era Zhizheng degli Yuan. Nelle guerre finali dei Ming esso solo sopravvisse.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 7, ‘Siti storici: Deposito Feitian’; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai, dinastia Qing; edizione Guangxu 29 (1903)

上人手中无一钱,搬柴运水寒岩前。花龛突如插天半,巨锥一举千灯悬。忆昔开堂始南宋,飞阁断自淳熙年。嵌空枘凿呈巧制,蚁孔曲斗难针穿。五丁神力不易到,经声雷动刚风旋。逮元至正乃重葺,糢糊彩凤犹高骞。额书尚题梓州守,藓甲蚀笔蛟龙缠。厥后梁益屡劫火,灵光古殿仍巍然。穴中鸟鼠阅人久,木寇金毁神无完。虹梁半欹鸳瓦裂,谁与举废悭前缘。云岩上人矢愿力,土木穷算盈十千。不日不月规缔造,好事肯令他人专。自言经营惨淡处,对佛𫖯首忧如煎。十年身住心不住,奔轮无恙推虚船。法云低晕白毫现,慧日高铸黄珠圆。铜瓶倒垂收塔影,贝叶细帙供香筵。巴西妇孺齐合掌,此举不朽堪流传。搜寻古碣乏剩字,琉璃碑嫩生秋烟。他年只恐锡飞去,怅望野鹤空摩天。

Il monaco non ha una moneta e porta legna e acqua davanti alle fredde rupi. Il santuario ornato si slancia a mezzo cielo; un grande perno sostiene mille lampade sospese. Ricordo l’apertura sotto i Song meridionali: le gallerie aeree risalgono a Chunxi. Cavità e incastri mostrano ingegno; nei piccoli fori e nelle mensole curve passa a stento un ago. Nemmeno la forza dei Cinque Giganti giungerebbe facilmente lassù; i canti tuonano e i venti ruotano. In Zhizheng degli Yuan fu restaurato; il dipinto fenice, sbiadito, ancora si libra. La targa conserva la scrittura del prefetto di Zizhou, con tratti di drago corrosi dal muschio. In seguito Liang e Yi furono devastate da guerre, ma l’antica sala rimase come quella della Luce Spirituale. Uccelli e roditori abitano da tempo le cavità; le immagini divine sono danneggiate, nessuna intera. Le travi dipinte pendono e le tegole si spaccano: chi porrà rimedio all’abbandono? Il monaco di Yunyan ha fatto voto e calcola decine di migliaia per l’edilizia. Ogni giorno prepara i lavori e non vuole cedere ad altri questa buona opera. Racconta le pene della gestione e si china al Buddha, arso di preoccupazione. Da dieci anni il corpo rimane e la mente non riposa; la ruota intatta si muove come barca vuota. Scendono nubi del Dharma e risplende il segno bianco sulla fronte; il sole della saggezza fonde una sfera d’oro. Un recipiente bronzeo capovolto raccoglie il riflesso della torre, sottili scritture di palma accompagnano l’altare d’incenso. Donne e bambini di Baxi uniscono le mani: quest’opera merita memoria imperitura. Cerco antiche pietre e trovo poche lettere; dalla stele invetriata sale nebbia autunnale. Temo che un giorno voli il suo bastone; seguirò con nostalgia una gru solitaria nel cielo infinito.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 24, ‘Letteratura: Dinastia regnante: Deposito Feitian’, di Zhu Zhang; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai, dinastia Qing; edizione Guangxu 29 (1903)

Memoria del Padiglione Chaoran sul monte Doutu

余少读吕氏春秋,考天下九山,心窃慕之。长而逐坐车马,足迹所至,得躐九山之槪。然皆富于宫阙楼观,且在名都巨邑,为名公贤士所品题,而其迹始昭显。若夫奇伟秀绝,本于大块之生成者,不过王屋、太华、太行、孟门四山而己。始知古今胜地,多不符所载,以山之得名在人也。江油虽蜀西僻壤,治北有窦图山,山之高,著于绵、剑,双峰峭拔,巍然如阙,路盘绕而上,穷右峰之顶,有东岳祠,左峰梯迳不通,祠前横铁索以渡,香火之盛,甲于一方,而古碑无可稽。惟飞天藏钟磬,有宋元年号。铁锁桥之设,俗传子明所创,无乃以踪迹怪异,神其说以欺人耳。故登临者,至望仙台见险,至石门见奇。迨夫蹑巉岩,距虎豹,攀附而升,元览𥄳槪,握兹山之上游者,在岱宇之南,索桥之西焉。

Da giovane lessi le Primavere e Autunni del maestro Lü e desiderai le nove montagne del mondo. Più tardi i viaggi in carro e a cavallo mi portarono quasi ovunque fra esse. Ma erano ricche di palazzi e torri, presso città famose, e celebrate da uomini eminenti. Solo Wangwu, Taihua, Taihang e Mengmen parevano avere grandezza singolare nata dalla natura. Compresi che i luoghi famosi spesso non corrispondono alle descrizioni: le montagne devono il nome agli uomini. Jiangyou è remota nell’occidente di Shu, ma Doutu, a nord del capoluogo, è nota in Mian e Jian. Due picchi aspri si alzano come torri di una porta. Un sentiero tortuoso sale alla cima destra con il santuario Dongyue; a sinistra manca una scala e catene di ferro permettono di passare davanti al tempio. Il culto supera quello di altri luoghi, ma nessuna stele antica ne chiarisce l’origine. Solo campane e pietre sonore di Feitian portano date Song e Yuan. Si dice che Ziming fece il ponte: non è un racconto prodigioso per ingannare? Alla Terrazza per osservare gli immortali si avverte il pericolo, alla Porta di Pietra la meraviglia. Solo chi sale aggrappato alle rupi e supera rocce simili a tigri e leopardi domina l’intero panorama a sud del santuario e a ovest del ponte.

客至靡不徜徉眺望,而无亭舍止息,以抒不穷之趣,未免阙然于中。乙酉孟冬,龙安司理朱公奉檄视邑,至旬月为窦篅之游,税驾履巅,爽瞻而叹曰:山乎山乎!山不负人,而人可负山乎?乃度地势,谋为宇,顾私心计之,而未告人也。再逾月,仍往一观,筹其费,捐俸金若干许,市木午溪,授匠作亭。亭之高,翼然独耸,四望群山,如在杯案。外夹栏栅,俯临千仞,又于三峰甃砌严整,东西三祠一时并葺。工始于腊初,落成于是岁七月。公不忍以官役夺民,且欲匠上缓图自善,故不务欲速如此。工竣之日,公具奠白神,集乡大夫、属吏䜩于亭,名其亭曰超然。问记于余。余惟山之来,无亭而亭成。于今日,无论榱甍薄汉,丹雘连云,即长泓带卷,万山屏列,娑萝倒悬,虹梁偃卧,远树笼烟,平川幂翠,景物映发,依依在目。

I visitatori ammiravano la vista, ma mancava un padiglione dove riposare e goderla appieno. All’inizio dell’inverno di un anno yiyou, il signor Zhu, funzionario giudiziario di Long’an, giunse per ispezionare il distretto. Entro un mese salì sul Douchuan ed esclamò: ‘Montagna! Tu non deludi gli uomini; come potrebbero essi deludere te?’ Esaminò il terreno e progettò in silenzio l’edificio e le spese. Oltre un mese dopo tornò, calcolò il costo, offrì denaro dal proprio salario, comprò legname a Wuxi e incaricò artigiani. Il padiglione si levò come ali spiegate; le montagne parevano su una tavola. Parapetti lo cingevano sopra un grande abisso. Furono sistemate le murature dei tre picchi e restaurati insieme tre santuari a est e a ovest. Il testo indica l’avvio all’inizio del dodicesimo mese e la conclusione nel settimo. Non volendo sottrarre al popolo il sostentamento con le corvée e desiderando un lavoro accurato degli artigiani, non cercò fretta. Compiuta l’opera, offrì al dio, riunì letterati e funzionari subordinati a banchetto, la chiamò Chaoran e mi chiese la memoria. Da sempre la montagna era senza padiglione; oggi esso è sorto. Oltre alle alte travi e ai colori lucenti, acque profonde serpeggiano, monti fanno da schermo, alberi pendono, travi arcuate attraversano la scena, boschi lontani tengono la nebbia e la pianura è verde. Il paesaggio risplende davanti agli occhi.

于斯时也,揽山川之清晖,慕仙人之遐举,则天籁清,尘想绝,浩浩乎直欲御风乘气,以游于无穷,而物我形骸,不在胸襟之内矣。公之为是亭也,岂特赋诗吊古,酾酒放歌己哉?

Qui, cogliendo la limpida luce di monti e acque e pensando ai viaggi degli immortali, si ascolta la purezza della natura e si abbandonano pensieri mondani. Si vorrebbe cavalcare il vento nell’infinito, dimenticando il corpo e la distinzione fra sé e le cose. Costruì il padiglione soltanto per comporre versi, rievocare il passato, bere vino e cantare?

公文章有藻誉,为治宽平,议狱惟缓。莅任以来,急公恤隐,远迩颂德。暇日绎左国杜诗,洒洒自适。然则超然之趣,盖得诸心而托诸亭也。他日好奇之士,列窦篅于九山,不以公重耶?公江右变福人,弱冠举于乡,讳仲廉,字中甫,察吾其别号云。

È celebre nelle lettere, equo e mite nel governo, cauto nel giudicare. Dall’arrivo serve il bene pubblico e allevia sofferenze nascoste, lodato ovunque. Nel tempo libero legge la Tradizione di Zuo, i Discorsi degli Stati e Du Fu, sereno e libero. Il distacco nasce nel suo cuore e trova sede nel padiglione. Se futuri amanti delle meraviglie conteranno Douchuan fra i nove monti, non sarà per suo merito? Originario del luogo chiamato Bianfu nel Jiangxi, superò giovane l’esame provinciale. Il nome personale è Zhonglian, quello di cortesia Zhongfu, quello letterario Chawu.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 24, ‘Memoria del Padiglione Chaoran sul monte Doutu’, di Dai Ren, dinastia Ming; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai, dinastia Qing; edizione Guangxu 29 (1903)

Memoria del restauro del Padiglione Chaoran e della Sala Dongyue sotto la dinastia regnante

余尝读坡公超然亭记,而知身游物外,无往而不自得,然未见其地之超然也。县东北十五里许,有图山者,昔唐彰明主簿窦子明,羡其风云所摅,山川所带,幽岫穷崖,人兽两绝,弃官修炼于此,脱蜕崖间,故以窦冠山名。双峰并峙,左崖建窦真宝殿,右崖建东岳行宫。自宋元迄今,两岸天堑,无路可通。相传云子明系铁绳二条,以通人迹,跨鲸鲵于海市,驾虹霓而蜒蜿,传虽诞而实奇。坪下有飞天,藏元真观、化主殿、清虚观、三清观、炳灵宫。由此而登,花鸟送人,名曰境入蓬壶。再登,人从隙过,名曰人间天上。三登,人与云遇,名曰碧云洞天。四登,山如刀截而复断,名曰升仙桥。陟巅四望无际,山水齐观。春淡冶如笑,夏苍翠如滴,秋明净如妆,冬惨淡如睡,诚山之超然者也。

Lessi la Memoria del Padiglione Chaoran di Su Dongpo e compresi che, vivendo oltre le cose mondane, si può essere contenti ovunque; non avevo visto un luogo simile. Il monte Tu si trova circa quindici li a nord-est del capoluogo. Nei Tang Dou Ziming, segretario di Zhangming, ammirò nubi, montagne e corsi d’acqua. Lasciò l’ufficio per coltivarsi fra rupi senza uomini e bestie e si dice che vi abbandonasse la spoglia mortale; da qui Dou nel nome del monte. Due cime si fronteggiano: a sinistra la sala di Dou divinizzato, a destra il palazzo itinerante di Dongyue. Dai Song e Yuan un abisso senza strada le divide. Ziming avrebbe teso due corde di ferro, come cavalcare mostri marini nei miraggi o stendere un arcobaleno sinuoso. Fantastica la leggenda, davvero straordinaria la vista. Sotto la terrazza sono Feitian, il tempio Yuanzhen, la Sala Huazhu, i templi Qingxu e Sanqing e il Palazzo Bingling. Al primo tratto fiori e uccelli salutano nell’‘Ingresso al regno immortale’; nel secondo si passa una fenditura al ‘Cielo sopra il mondo umano’; nel terzo si incontrano nubi nel ‘Cielo-grotta delle nubi di giada’. Al quarto, dove il monte pare tagliato da un coltello, è il ‘Ponte dell’Ascensione’. Dalla cima il panorama non ha limite. Primavera delicata come sorriso, estate verde che pare stillare, autunno luminoso come ornamento, inverno cupo come sonno: un monte trascendente.

万历时,龙安司理朱讳仲廉,登眺其间,见长烟一空,皎月千里,心旷神怡,惜无止息处,因建斯亭,想有鉴于坡公而名之欤。越世已久,倾圮更甚。余读书览九山胜槪,觉兹山不减太行、孟门,登临其地,蕊珠紫府,或不是过,心欲继朱公而修葺之。适道人元真,深合余意,因捐赀令其经营,托龙安生咸其美,采木东山之阳。里人张举,命匠鸠工,始于康熙七年春,及秋,事竣,见东岳正殿中梁朽烂,其功似急于亭,但所费尤大,力难兼举,因挟疏持钵。有龙安民张荣、藩邑生余人牧,并山主蒋通等,力为肩任。考道经云:广乘之山,天之东岳也,主岁星之首,居九五青天之内。兹山虽不足以比隆,使行宫整饬,操出生入死之柄,持福善祸淫之权,其应如响,畴敢吝惜,而功弗立见焉。

Durante Wanli, Zhu Zhonglian, funzionario giudiziario di Long’an, ammirò qui l’orizzonte limpido e il chiarore lunare. Lieto ma dispiaciuto per la mancanza di un riparo, costruì il padiglione, forse ispirandosi a Dongpo per il nome. Molti anni passarono e il degrado aumentò. Dopo aver letto dei nove monti, giudicai questo non inferiore a Taihang e Mengmen. I palazzi parevano celesti e volli continuare Zhu. Il taoista Yuanzhen condivideva l’intento: donai fondi e gli affidai l’impresa. Chiesi a Xian Qimei, studente di Long’an, legname a sud del monte orientale; il residente Zhang Ju radunò artigiani. Iniziata nella primavera Kangxi 7, l’opera finì in autunno. La trave centrale della sala principale di Dongyue era marcia: lavoro più urgente e molto più caro, impossibile da affrontare insieme. Con lettere d’appello e ciotola cercammo doni. Zhang Rong, popolano di Long’an, Yu Renmu, studente di una giurisdizione dipendente, e Jiang Tong, custode del monte, presero insieme l’incarico. Le scritture taoiste chiamano Guangcheng Picco Orientale del cielo, alla testa dell’astro del Legno e nella posizione sovrana dell’azzurro. Questo monte non lo eguaglia, ma il dio nel palazzo ordinato governa vita e morte, premia il bene e punisce il male. Se risponde come eco, chi negherà doni e come non si compirà presto l’opera?

康熙十一年四月告成,似与太行、孟门无异。所不若者,宫阙楼观,不获为名公贤士所品题耳。余不敢谓一笠之盖,可几获福,然山不在高,有仙则名,福非神作,抑人之自为作也。后之继志者,当有感于斯言。

L’opera si concluse nel quarto mese di Kangxi 11, rendendo il monte pari a Taihang e Mengmen. Mancava solo l’elogio di uomini illustri per i suoi palazzi. Non oso dire che un umile riparo assicuri benedizioni. Un monte non dev’essere alto se un immortale lo rende famoso; la fortuna non la creano soltanto gli dèi, ma gli uomini stessi. Chi proseguirà mediti queste parole.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 24, ‘Memoria del restauro del Padiglione Chaoran e della Sala Dongyue sotto la dinastia regnante’, di Yang Tingjie, dinastia Qing; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai; edizione Guangxu 29 (1903)

Iscrizione del Tempio Dongyue sul monte Doutu

篅山之绝顶,有杰阁焉,飞甍四起,层崖高张,要必凭灵爽以为之主宰。山不必神,而神能神之。山之有岳殿,由来旧矣。其神主东方,判生死,延寿算,龙绵梓剑之民,奔走络绎,当首春时,吹笙鸣钹,婆娑而飨之,日以千百计,而不虞庙之日即于倾圯也。了然上人住锡有年,病且休矣,行将拂衣而去。余闻而固留之,谓夫檀邦之供养,云水之护持,孰如上人?及今不改修,谁与改修者?上人辞益力,然而邑宰不能留也。无己,则请诸岳神,则其所以留上人者,必最亲且切。乃上人病果起,年愈高而貌加丰,疑默相然。上人虽欲不改修焉,而不可得已。采木于山,范土于穴,布置岳体,指挥匠石。工将告竣矣,朱门洞戺,绛节高居,帝敕云开,鬼呼星循,而后登绝𪩘者,若美发之刺于簪而见其髻也。

Sulla vetta di Chuan sorge una sala magnifica, con gronde levate ai quattro lati e alte pareti rocciose. Certo vi presiede un potere spirituale. Un monte non è necessariamente divino, ma un dio può renderlo sacro. La sala del Picco Orientale esiste da molto tempo. Il dio governa l’est, decide vita e morte e prolunga gli anni. Genti di Long, Mian, Zi e Jian accorrono senza posa. All’inizio della primavera, ogni giorno centinaia e migliaia vengono con flauti e cembali, danzando in devozione, senza accorgersi del crescente crollo. Liaoran abitava lì da anni, ma malato pensava di partire. Lo seppi e lo trattenni: chi avrebbe sostenuto meglio le offerte e i monaci viandanti? Se non avesse riparato ora, chi? Rifiutava sempre più fermamente; nemmeno il magistrato poteva trattenerlo. Mi rivolsi dunque al dio, le cui ragioni dovevano essere più vicine e forti. Liaoran guarì, più florido con l’età, quasi aiutato invisibilmente. Non poté più sottrarsi al restauro. Raccolse legno e plasmò terra dalle cavità, ordinando il lavoro degli artigiani. Quasi alla fine apparvero porte rosse e alte insegne divine, come fra editti celesti e spiriti obbedienti. La sala coronò il picco come uno spillone che affiora fra capelli ben pettinati.

夫人有不畏人,未有不畏鬼神者。其居家倨傲鲜腆,一人庙而徬徨赡顾,心震目骇,举生平不可告人之事,皆骈而闯伺之,措身其间,愧恧无地,心望若神之恻然哀怜,脱不测之区而丐须臾之命者屡矣。则非山之云,而神从而灵之,亦非神之必欲灵其山,而乞恩于山者之若或灵之也。

Si può non temere gli uomini, ma nessuno non teme dèi e spiriti. Arrogante e impudente in casa, entrando nel tempio un uomo guarda inquieto: cuore e occhi tremano. Tutti gli atti inconfessabili sembrano affollarsi davanti a lui. Vergognoso, non sa dove mettersi e spera nella pietà divina, di sfuggire a pericoli imprevedibili e avere qualche istante di vita in più. Non sono le nubi del monte a dare potere al dio, ma i supplicanti; né il dio deve volere la santità del monte: chi vi chiede grazia può farlo apparire sacro.

上人有徒八岁,能援索飞渡,百丈绳桥,捷如猱戏,拔崣崒之峰,登欢喜之岸,则福善祸淫之说,遍告檀越,应无不合掌称赞者,其必以是为普救之津梁也。工既成,上人乞余序以勒诸石,余因叙修庙之始末以记之。

Il monaco ha un discepolo di otto anni che attraversa aggrappato al ponte di corde di cento zhang, agile come una scimmia che gioca, raggiungendo il picco ripido e la riva della gioia. Quando il principio di premiare il bene e punire il male arriverà ai donatori, tutti uniranno le mani e loderanno; forse sarà un ponte di salvezza universale. Finita l’opera, il monaco mi chiese una prefazione da incidere in pietra. Ho dunque narrato il corso del restauro.

《江油县志》 (Cronaca del distretto di Jiangyou), vol. 24, ‘Iscrizione del Tempio Dongyue sul monte Doutu’, di Zhu Zhang, magistrato di Jiangyou, dinastia Qing; revisione di Wu Piwen, compilazione di Ou Peihuai; edizione Guangxu 29 (1903)

Fotografie storiche

Anni Ottanta

Fotografie pubblicate da Zhao Min in Il monte Douchuan di Jiangyou, Sichuan, negli anni Ottanta, scattate durante una visita del personale dell’Istituto superiore magistrale di Mianyang per un documentario paesaggistico. Mostrano i templi delle cime da lontano, particolari degli edifici sulla rupe e monti e templi fra rami di pino.

1986 (pubblicazione)

Veduta storica dei padiglioni celesti del deposito Feitian, con piccoli edifici, balaustre e figure lignee. Project CloudCastle la riproduce citando Gu Qiyi, Breve indagine sul Deposito Feitian e sulla sua sala nel Tempio Yunyan del monte Chuan, distretto di Jiangyou, Patrimonio culturale del Sichuan, n. 4, 1986.

Riferimenti