Introduzione
La leggenda della fondazione del tempio Xiuding comincia da Zhang Sengmeng. In gioventù viveva di caccia con arco e frecce; un giorno colpì una cerva gravida e, vedendo che essa si curvava ancora a proteggere il proprio piccolo, spezzò arco e frecce e si costruì una capanna d’erba nella valle per dedicarsi alla pratica religiosa. Più di dieci anni dopo, l’imperatore Xiaowen dei Wei condusse con il suo seguito una grande battuta di caccia, e una tigre, per sfuggire ai cacciatori, corse nella capanna di Sengmeng. Sengmeng la coprì con la propria veste monastica e la nascose sotto il suo giaciglio a corda, impedendo agli inseguitori di farle del male. Quando l’imperatore Xiaowen seppe che Sengmeng aveva protetto la tigre, si recò di persona a visitarlo nella montagna e decretò la costruzione di un tempio per lui. La valle era circondata su quattro lati dai monti, a forma di cinta muraria, e il tempio prese per questo il nome di «Tiancheng», «Città celeste».
Nel terzo anno dell’era Xinghe dei Wei Orientali (541), Gao Cheng fece venire il monaco Fashang nella capitale Ye per metterlo a capo del clero locale. Fashang, però, preferiva la vita appartata della montagna: chiese a Gao Cheng il permesso di lasciare Ye e, ottenutolo, si trasferì nel tempio Tiancheng. In seguito Gao Cheng ribattezzò il tempio Tiancheng con il nome di «Chengshan», «Monte-città». Nel primo anno dell’era Tianbao dei Qi Settentrionali, l’imperatore Wenxuan venne nella montagna a rendere omaggio a Fashang e, poiché davanti al tempio confluivano due corsi d’acqua, ne mutò nuovamente il nome in «Heshui», «Acque confluenti»; delimitò inoltre un territorio di dieci li all’intorno, vietandovi il taglio della legna e la caccia e distaccandovi soldati a guardia e manutenzione. Fashang impiegò i surplus del tempio per la costruzione di una pagoda; la biografia narra che un artigiano di ignota provenienza apparve all’improvviso, capace di «esaurire l’arte del tornio e della terracotta, spingendo al limite la sottigliezza dell’intaglio», e realizzò il prezioso baldacchino di Maitreya e l’immagine di Shakyamuni. All’epoca dell’era Kaiyuan, la pagoda descritta nell’iscrizione levava già in alto il disco scoperto e gli anelli sovrapposti, con campanelle dorate e preziosi sonagli che risuonavano al mattino e alla sera.
Nel sesto anno dell’era Jiande degli Zhou Settentrionali, l’imperatore Wu proscrisse il buddhismo: i più di duemila monasteri dei due distretti di Ye dovevano essere incendiati entro dieci giorni, e anche il tempio Xiuding era fra essi. L’inviato incaricato dell’esecuzione non ebbe il cuore di distruggere tutto: fece bruciare soltanto balaustre e scalinate e smontare il disco scoperto e il palmo d’immortale sulla cima della pagoda. Così la biografia conserva la frase «fra le vestigia numinose del regno di Qi, questa pagoda sola sopravvisse».
Il quindicesimo giorno del decimo mese del terzo anno dell’era Kaihuang dei Sui, la corte decretò il restauro di questo monastero, fece ordinare monaci e li dispose a risiedervi; i confini e le provviste del tempio furono ripristinati secondo l’antico sistema dei Qi Settentrionali, e il tempio fu contemporaneamente ribattezzato «Xiuding», «Coltivare la concentrazione». Nel settimo anno dell’era Wude dei Tang, il tempio Xiuding fu di nuovo soppresso dalla corte. Nel quarto mese del decimo anno dell’era Zhenguan, poiché l’imperatrice Zhangsun era da tempo malata senza migliorare, l’imperatore Taizong dei Tang, per invocare benedizioni su di lei, decretò il ripristino di trecentonovantadue monasteri aboliti in tutto l’impero. Nella prefettura di Xiang sei templi ricevettero contemporaneamente la targa imperiale con il nome e l’assegnazione di monaci, e anche il tempio Xiuding era fra essi.
In seguito il tempio Xiuding attraversò ancora più volte decadenza e rinascita, mentre la sua pagoda si conservò sempre. Quando nel secondo anno dell’era Xiande degli Zhou Posteriori delle Cinque Dinastie si abolirono di nuovo i monasteri privi di targa imperiale, il tempio Xiuding poté essere conservato perché nel corso delle dinastie aveva ricevuto per tre volte la targa con il nome. Nel quinto anno dell’era Xining dei Song Settentrionali, Han Zhengyan salì il monte e gli si parò davanti un panorama già descritto come «l’antico tempio in cima al monte è ormai mutato cinque volte, solo la pagoda di terracotta è ancora intatta»: terrazze e sale di Sui e Tang si erano ridotte in polvere, le stele dell’era Zhenguan erano rovinate, i monaci dell’altare quadrato erano pochi, i sentieri montani solitari e remoti; soltanto la pagoda e la porta in pietra erano ancora in piedi. In epoca Yuan il monaco Hao ricostruì il portale del recinto, la sala di Guanyin, il padiglione di Maitreya, gli alloggi dei monaci e le cucine; e quando Cao Chang degli Yuan visitò la montagna, il primo punto di riferimento che il suo poema indica è ancora la «slanciata pagoda solitaria».
Documenti storici
Xu Gaoseng Zhuan (Continuazione delle Biografie di monaci eminenti)
末敕住相州定国寺。而容德显著,感供繁多,所得施利,造一山寺,本名合水,即邺之西山,今所谓修定寺是也。山之极顶,造弥勒堂,众事庄严,僃殚华丽,四事供养百五十僧。及齐破法湮,不及山寺。上私隠俗服,习业如常,愿若终后,觐覩慈尊;如有残年,愿见隆法,更一顶礼慈氏如来。而业行精专,幽明感遂。属隋运将动,佛日濳离,深果宿心,喜遍心府,形羸微笃,设轝坐之,袈裟覆头,弟子扛举,往升山寺,合掌三礼,右绕三周,便还山舍,诵维摩胜鬘,卷讫而卒于合水故房,春秋八十有六,即周大象二年七月十八日也。
Alla fine [Fashang] ricevette l’ordine imperiale di risiedere nel tempio Dingguo della prefettura di Xiang. Poiché il suo aspetto e la sua virtù erano eminenti, le offerte che accorrevano erano numerose; con i proventi delle elargizioni fece costruire un tempio di montagna, il cui nome originario era Heshui, sui monti occidentali di Ye: è quello che oggi si chiama tempio Xiuding. Sulla vetta più alta del monte fece costruire la sala di Maitreya, dotata di ogni ornamento e sfarzosa in tutto e per tutto, e con le quattro specie di offerte vi sostentò centocinquanta monaci. Quando i Qi caddero e la Legge scomparve, la rovina non raggiunse il tempio di montagna. Fashang si nascose privatamente in abiti laici, proseguendo la pratica come sempre, e fece voto che, se fosse giunto alla fine, avrebbe contemplato l’Onorato Compassionevole; e che, se gli restassero ancora anni, avrebbe visto il prosperare della Legge e si sarebbe prostrato ancora una volta al Tathāgata Maitreya. Poiché la sua condotta era concentrata e pura, il mondo visibile e quello invisibile risposero al suo voto. Quando la sorte dei Sui stava per sollevarsi e il sole del Buddha, celato, tornava a emergere, il suo antico desiderio fu profondamente realizzato e la gioia gli colmò il cuore. Il corpo era debole e la malattia grave: fece preparare una portantina sulla quale sedere, con il kashaya a coprirgli il capo, e i discepoli, sollevandola sulle spalle, lo portarono su al tempio di montagna. Unì i palmi, si prostrò tre volte, girò tre volte verso destra, poi tornò alla dimora di montagna; recitò il Vimalakīrti e lo Śrīmālā e, chiusi i rotoli, morì nell’antica cella del tempio Heshui, all’età di ottantasei anni, il diciottesimo giorno del settimo mese del secondo anno dell’era Daxiang degli Zhou.
Yongle Dadian (Grande Enciclopedia di Yongle)
寺在彰德府临彰县镇西七十里合水山下。本名合水寺,北齐大统法上所建。后有释僧猛修道于此寺。齐帝尝猎于西山,失一虎,搜逐甚急。虎驰入寺,若投僧猛。僧猛以衣覆之,虎遂获免。众以其修道坚定,故改名修定寺。内有龙花浮图。又山之极顶有弥勒堂,众物装严,备弹华丽。按续高僧传,亦法上所作也。隋大业十一年,寺废,唐正观十年重建。
Il tempio si trova settanta li a ovest del capoluogo del distretto di Linzhang della prefettura di Zhangde, ai piedi del monte Heshui. Il suo nome originario era tempio Heshui, costruito dal grande rettore Fashang dei Qi Settentrionali. In seguito il monaco Sengmeng praticò la via in questo tempio. L’imperatore dei Qi una volta cacciava sui monti occidentali e perse una tigre; la ricerca e l’inseguimento furono serrati. La tigre corse nel tempio, come per gettarsi presso Sengmeng. Sengmeng la coprì con la sua veste, e la tigre così si salvò. Poiché tutti [videro] che la sua pratica della via era salda, il nome fu mutato in tempio Xiuding. Al suo interno vi è uno stupa Longhua («fiore di drago»). Inoltre, sulla vetta più alta del monte vi è la sala di Maitreya, i cui arredi sacri sono sfarzosi al massimo. Secondo la Continuazione delle Biografie di monaci eminenti, anch’essa fu opera di Fashang. Nell’undicesimo anno dell’era Daye dei Sui il tempio fu abolito; nel decimo anno dell’era Zhenguan dei Tang fu ricostruito.
Tang Xiangzhou Yexian Tiancheng Shan Xiudingsi zhi Bei (Stele del tempio Xiuding del monte Tiancheng nel distretto di Ye della prefettura di Xiang sotto i Tang)
天城山修定寺者,本邺人张僧猛之禅居。魏太和十七年,孝文口于此山初立为天城寺也。始僧猛射尘,而恋恋弗去;及孝文逐口,又投房弗出。公既感而摈俗,帝亦奇而创寺。重以大统灋师,粤投兹境,香花供养,三十余年。若其警跸諠岩,旌麾沓嶂,降万乘之周衞,下千官之舆辇,绳山风海越,国归口绝党,殊邻星邮。请道岁时首路,前后弗绝。齐天保元年,宣帝以山有二水合流,改名合水寺。随开皇三年,文帝追猛公薰修致志,更名曰修定寺,故今则因其号也。观其经搆之博,弥山跨岛,设象之峻,干星列云。负曾槛以揷虚,架修栌而瞰绝。其左则太行西陈,万里壁奔;沓谷骈岗,森矗天倚。其右则山东列国,平畴锦章。连缘黛阴,沓蔼魂极。南有逶迤缘水,滨岛花明;北有阴岑玄洞,风雷濳震。
Il tempio Xiuding del monte Tiancheng era originariamente la dimora di meditazione di Zhang Sengmeng, un uomo di Ye. Nel diciassettesimo anno dell’era Taihe dei Wei, l’imperatore Xiaowen […] su questo monte lo fondò dapprima come tempio Tiancheng. All’inizio Sengmeng aveva colpito [con una freccia] una cerva, che restava attaccata [alla prole] e non se ne andava; e poi, quando Xiaowen inseguiva [la tigre…], essa si rifugiò nella sua cella senza più uscirne. Il signore [Sengmeng], commosso, rinunciò al mondo, e l’imperatore, stupito, fondò il tempio. A ciò si aggiunse che il maestro del Dharma e grande rettore [Fashang] giunse a dimorare in questa terra, offrendo incenso e fiori per più di trent’anni. Quando le scorte imperiali risuonavano fra le rupi e le insegne si accalcavano sulle creste, scendevano la scorta dei diecimila carri e scendevano i palanchini dei mille dignitari; da oltre i monti e da oltre i mari i regni venivano a sottomettersi, […] tribù remote e vicini stranieri giungevano per le poste stellate. Di anno in anno si mettevano in cammino per chiedere la Via, ininterrottamente. Nel primo anno dell’era Tianbao dei Qi, l’imperatore Xuan, poiché sul monte vi erano due acque confluenti, mutò il nome in tempio Heshui. Nel terzo anno dell’era Kaihuang dei Sui, l’imperatore Wen, in memoria del proposito di coltivazione spirituale del signore Meng, mutò nuovamente il nome in tempio Xiuding; e oggi si usa appunto questo nome. Osservando l’ampiezza delle sue strutture, che coprono il monte e oltrepassano le isole, e l’altezza delle sue immagini, che toccano le stelle e si allineano alle nuvole: poggiano su alte balaustre per inserirsi nel vuoto, protendono lunghi bracci di sostegno per dominare il precipizio. A sinistra i monti Taihang si dispiegano a occidente, pareti in corsa per diecimila li; valli ripetute e crinali gemelli sorgono fitti, appoggiati al cielo. A destra i regni allineati a est dei monti, con pianure coltivate come ricami di broccato. Ombre di verde cupo si susseguono, vapori accavallati rapiscono l’animo. A sud acque sinuose costeggiano le rive, e fiori risplendono sulle isolette; a nord cime ombrose e grotte profonde, dove vento e tuono rombano celati.
于是山祗营道,谷灵模节。征桂林之翠碧,采辰水之朱丹。扪珍海伯之府,探产河侯之藏。南阳枫柙,西辅柽松。飞柱则开阳夜至,浮刹则新甯朝下。黯疑天降,修廊岖岉以云生;赩若海飞,广殿口𡼳而赮布。雕楣绣拱,红口口以矜然;走楯行栏,岌硠硠而争动。白纨表里,红纱上下,风含水精之瓦,烟照石英之砌。又有龙花瑞塔,降于忉利,雀离仙图,来于天竺。露盘墆垷以云表,相轮峥嵘乎风半。金铃欲曙,欹璀璨而称晨;宝铎将昏,奏铿𬭎而司闭。七重行树,一一树而百枝;四色祥花,一一花而千朶。鹰鸠听呗,居得鸟口之果;鹿虎驯禅,尽登师子之位。竹无心而自扫,松不意以独吟。果则低枝献采,花则倾跌投折。松乔东适,疑方壶而下问;安凌西驾,谓板桐而中止。登攀之恋,信宿忘返而未周;游览之娱,穷年不归而无厌。
Allora gli spiriti del monte tracciarono la via e i numi della valle ne modellarono le forme. Si requisirono il verde smeraldo dei boschi di cannella, si raccolse il cinabro rosso delle acque di Chen; si palparono i tesori nei palazzi del Conte del Mare, si esplorarono i prodotti nei depositi del Marchese del Fiume. A sud, aceri dei terreni soleggiati; a occidente, tamerici e pini. Le colonne volanti giunsero di notte da Kaiyang, la guglia fluttuante scese al mattino da Xinning. Scura come scesa dal cielo, la lunga galleria sorgeva scoscesa fra le nuvole; rossa come in volo sul mare, la vasta sala si stendeva […] come nuvole al tramonto. Architravi scolpiti e mensole ricamate, il rosso […] altero; ringhiere correnti e parapetti continui, alti e risuonanti come in gara a muoversi. Seta bianca fuori e dentro, garza rossa sopra e sotto; il vento tratteneva le tegole di cristallo, il fumo illuminava le murature di quarzo. Vi era inoltre la pagoda portentosa dal fiore di drago, discesa dal cielo Trāyastriṃśa, e l’immagine immortale di Queili, venuta dall’India. Il disco scoperto si ergeva oltre le nubi, gli anelli sovrapposti torreggiavano a mezzo del vento. Le campanelle dorate, all’approssimarsi dell’alba, inclinandosi fulgide annunciavano il mattino; i preziosi sonagli, al calar della sera, suonando squillanti scandivano la chiusura. Alberi allineati in sette file, ogni albero con cento rami; fiori propizi di quattro colori, ogni fiore con mille petali. Falchi e colombe ascoltavano i canti liturgici, […] dimorandovi; cervi e tigri si ammansivano nella meditazione, tutti ascendevano al seggio del leone. I bambù senza intenzione si spazzavano da sé, i pini senza pensiero modulavano il loro canto. I frutti piegavano i rami a offrire i loro colori, i fiori si lasciavano cadere e donare. Se l’immortale Wangzi Qiao si volgeva a oriente, si sarebbe detto che dall’isola di Fanghu scendesse a visitarla; se An[qi] cavalcava verso occidente, si sarebbe creduto che al monte Bantong si fermasse. Chi vi saliva, innamorato, dimenticava di tornare per due notti senza averla percorsa tutta; chi vi si recreava alla vista, non tornava per un anno intero senza saziarsene.
又况乎曹公台观,石国园池,东魏龙蟠之所,北齐凤扬之迹。山川若旧,朝市革而气幽;故雉其荒,刍牧吟而泪尽。时有寺主僧灋爽、上坐玄瓘、都维𨚗玄湜等,并邺都纯粹,漳河英颖,逝袪疑䋄,即断惑绳,口步檀𨚗,便倾法本。戒珠圆净,优波离解律之高;虚印方平,富楼𨚗说经之最。亦犹舍利弗华光之号,当居离垢之境;须菩提名相之尊,仍临有宝之刼。不口聪明第一,识空无二,其何以臻乎?尝以为泥金树德,摽诫之深;刋石纪声,崇劝之大,传之所以示化,闻之足为自勉。以弟子学该儒奥,才擅史坟,将勒丰碑,俾旌华口不。知晋之文伯,方媿𭂬官之唱,宋之词英,亦谢定林之作。恭口不黙,夫岂讨精。于时开元三年,岁次乙卯,三月己未,建于寺之南门,大唐有天下之九十九载也。
E inoltre: le terrazze e i belvedere del Duca Cao, i giardini e i laghetti del regno di Shi, i luoghi dove il drago si avvolse sotto i Wei Orientali, le tracce dove la fenice spiegò le ali sotto i Qi Settentrionali. Monti e fiumi sono come un tempo, ma corti e mercati sono mutati e l’aura è remota; le antiche mura sono in rovina, e al canto dei pastori le lacrime si esauriscono. In quel tempo l’abate del tempio, il monaco Fashuang, il primicerio Xuanguan, il rettore generale Xuanshi e gli altri erano tutti fiori puri della capitale Ye, talenti eminenti del Fiume Zhang: avevano allontanato la rete dei dubbi, avevano subito spezzato la fune delle illusioni, […] camminavano sul sandalo e si abbandonavano alla radice del Dharma. Le perle della disciplina erano rotonde e pure, come l’eccellenza di Upāli nella comprensione del Vinaya; il sigillo del vuoto era quadrato e piano, come il primato di Pūrṇa nell’esporre i sutra. Così come Śāriputra, dal titolo di Splendore Fiorente, doveva dimorare nella terra libera dalla lordura; e Subhūti, venerando i segni del nome, ancora presiedeva al kalpa del Gioiello Esistente. Se non [fossero stati…] primi nella saggezza e senza pari nella conoscenza del vuoto, come avrebbero potuto giungere a tanto? Si ritenne che incidere nell’oro fuso per erigere la virtù fosse il più profondo ammonimento; scolpire nella pietra per registrare la fama fosse la più alta esortazione; tramandarla per mostrarne l’insegnamento, udirla per potersene incoraggiare. Poiché il discepolo [l’autore] abbracciava con lo studio le profondità confuciane e primeggiava nel talento per i classici storici, gli fu commissionata l’incisione della grande stele, affinché ne celebrasse lo splendore […]. I maestri di lettere dei Jin si vergognerebbero di fronte a un simile canto […], e i fiori della parola dei Song cederebbero a un’opera come quella di Dinglin. Umilmente […], senza osare tacere, come potrei pretendere di sondare l’essenza? Nell’anno corrente, terzo anno dell’era Kaiyuan, anno yimao del ciclo, terzo mese, giorno jiwei, [la stele] fu eretta presso la porta meridionale del tempio, nel novantanovesimo anno in cui il Grande Tang possiede l’impero.
词曰:大通普胜,释伽牟尼。先觉之主,正乘之师。灋华抚运,般若乘时。明行咸了,正偏皆知。妙哉筏喻,不可思议。舌相濳融,毫光普遍。铿𬭎雷怒,煜𤆢飞口。有顶上周,无闲下徧。六趣悲恐,三涂矜。口乘佛声光,尽得闻见。暗维载谢,槃不归。正灋西住,象教东飞。律什传授,生融启挥。理究冥灭,功探密微。于嗟眇眇,复得其依。兹山峻屿,眇间奇特。下括漳河,同临邺国。猛公营剏,统师刋勒。从魏增修,经随改卜。禅居森蔼,遗踪此得。崇堂烟耸,广殿云敷。滞堄矜戴,峥嵘。鬬龙花飞,塔雀离涌。图含海月,䋞络星珠。千楣万棋,赫弈筏宝海游,擿金屺嶂。下括坤宰,上邀天真,容雕模妙相,药萦莲花。回向庵园,悠然可望。宇崇邃,道门虚寂。梵首昻昻,缁徒弈弈。
La strofa dice: Grande Penetrazione, Vittorioso Universale, Shakyamuni; signore dei primi risvegliati, maestro del veicolo retto. Il fiore del Dharma asseconda i tempi, la prajñā cavalca l’ora. Compie ogni illuminazione e condotta, conosce il retto e il deviato. Mirabile è la parabola della zattera, inconcepibile. Il segno della sua lingua si fonde celato, la luce del suo ciuffo bianco si diffonde ovunque. Squillante [come] ira del tuono, sfavillante vola […]. In alto circonda l’apice dell’esistenza, in basso pervade senza interstizi. I sei destini di rinascita geme di timore, le tre vie dolorose […] di compassione. […] cavalca la voce e la luce del Buddha, tutto ottiene di udire e vedere. Le tenebre si dissolvono, il nirvana […] non ritorna. Il Dharma corretto dimora a occidente, l’insegnamento delle immagini vola a oriente. [Kumāra]jīva del Vinaya trasmise e insegnò, [Dao]sheng e [Seng]rong aprirono e dispiegarono. Il principio sonda l’estinzione profonda, l’opera scruta il sottile segreto. Ahi, così remoto — eppure ritrova ciò cui appoggiarsi. Questo monte, vetta scoscesa, rara meraviglia nel remoto: in basso abbraccia il Fiume Zhang, affacciandosi sul regno di Ye. Il signore Meng lo costruì e fondò, il maestro rettore [Fashang] vi incise e scolpì. Dai Wei fu ampliato e ornato, attraverso i Sui ne fu mutato l’assetto. La dimora di meditazione, fitta e ombrosa — le antiche tracce qui si ritrovano. L’alta sala si leva come fumo, la vasta sala si dispiega come nuvola. […] merli in attesa […], torreggianti. […] fiori di drago in volo, la pagoda [come] Queili erutta. Il dipinto racchiude la luna sul mare, la rete intreccia perle di stelle. Mille architravi, diecimila peducci, fulgido splendore, […] zattera che naviga il mare ingioiellato, […] raccoglie l’oro sulle creste spoglie. In basso abbraccia i confini della terra, in alto invita le verità celesti; l’effigie scolpita modella il segno mirabile, […] avvolge il fiore di loto. Rivolgendo il merito al giardino del monastero, da lontano si può contemplare. Le aule alte e profonde, la porta della Via vuota e silente. I capi dei brahmā fieramente eretti, la schiera dei monaci in gran numero.
四分律要,七众岳冬,齐智流春。碧珠灋印,淸风流迪。泥金纪德,刋石载声。崇劝之要,摽诫之精。思延华妙,式播词英。树此功实,传诸令名。秋千古万,不颓不倾。
L’essenza del Vinaya delle Quattro Parti; le sette assemblee, [come] vette d’inverno, la saggezza pari che fluisce come primavera. Le perle di giada e il sigillo del Dharma, il vento puro scorre e illumina. Incidere nell’oro per registrare la virtù, scolpire nella pietra per affidare la fama: l’essenza dell’alta esortazione, la quintessenza del manifesto ammonimento. Si pensi di prolungare il mirabile splendore, si diffondano così i fiori della parola. Si erige quest’opera concreta di merito, si tramanda il suo nome illustre: per mille e diecimila autunni, non cada in rovina né si infranga.
Da Tang Yexian Xiudingsi Zhuanji (Cronaca del tempio Xiuding del distretto di Ye sotto il Grande Tang)
盖闻赤骥西幸启声教于隆周白马东廵降灵仪于盛汉圝 澄北迈息威怒于赵邦僧会南游止邪谤于吴国安上驭秦 口之乘飞令誉于弥天生公居宋帝之宫播芳猷于窗地遂 致人王顶敬天主归心修邸苐叺拟兵园茔陵台而模像设 八解流液注溟渤叭涟漪七觉辍荣冠嵩华而共峙是以𨤾 塲寳狥鳞次于郊畿振锡乘杯羽翊于都邑矣
Si narra che quando i cavalli rossi si volsero a occidente, l’insegnamento sonoro sorse nella fiorente Zhou; quando il cavallo bianco entrò a oriente, la sacra cerimonia discese nella prospera Han. […] Cheng avanzò a settentrione e placò l’ira [del re] nel regno di Zhao; Seng[hui] viaggiò a meridione e fermò le calunnie erronee nel regno di Wu; An [Shigao] dominò i Qin; […] cavalcando in volo, la bella fama giunse fino a Mitian; il signore Sheng dimorò nel palazzo dell’imperatore dei Song, diffondendo il suo piano fragrante fino alla terra […]. Così i re degli uomini portarono riverenza al vertice del capo e i signori del cielo volsero il cuore; si costruirono residenze e dimore, si imitarono giardini, e si eressero piattaforme sui tumuli a modello delle immagini. Le otto liberazioni fluirono come liquore a infondere increspature sul mare; le sette ramificazioni del risveglio raccolsero il loro splendore, ergendosi pari ai monti Song e Hua. Per questo i luoghi della Via e i preziosi [monasteri] si allinearono come scaglie nei dintorni delle capitali, e [monaci] che scuotevano i bastoni sonanti o cavalcavano coppe [sulle acque] spiegarono le ali nelle città.
修定寺者后 魏兰若沙门释僧猛之所立也法师俗姓张氏少游邺境唯 工弋猎道缘将发爰降异征于此山下遇一尘鹿应机飮羽 因即隆胎曲躬遮护更无惧意乃叹曰昔闻此兽死不择阴 没易系立曰录矣十二五 今者怀恋麛殀轻命若是我虽人也诚不及之悲恸澘泫遂 挫拉弓矢即于此地结搆草庵哲求真觉割爱纳于人世委 形质于林泉兽狎无惊禽驯不扰栖遅此谷积十余年有一 神虎常随翊卫于时盒行运否水德潜通五马逸于江湖二 龙徙于河洛大和十有八载六军自北徂南陈万骑于此山 设三驯之盛礼大縁既下此虎来奔猛㕥纳衣覆里安肎绳 床之下逐者寻至猛房前温鿌才讫即陈本意猛谓彼曰若 不屠戮在近不遥必拟杀伤定难可得彼矫荅猛乃抱彪还 群虞崩骇莫敢前受既覩希有遂吟奏闻孝文惊其灵异銮 驾亲瞩素崇玄化是用弥殷庻旌厥事爰诏立寺㕥此谷四 靣山势状类城𡌨因此给额名天城寺
Il tempio Xiuding fu fondato dal monaco dell’eremo Shi Sengmeng al tempo dei Wei Posteriori. Il maestro del Dharma era di cognome laico Zhang; in gioventù vagò per il territorio di Ye e si dedicava unicamente alla caccia con l’arco. Quando la condizione della Via stava per maturare, scese su di lui un segno straordinario: ai piedi di questo monte incontrò una cerva che, come egli scoccò, ricevette la freccia; eppure, benché gravida, curvò il corpo a proteggere [il piccolo], senza più timore. Egli sospirò: «Un tempo udii che questa bestia, morendo, non sceglie l’ombra […]. Ora ella, affezionata al suo cerbiatto, disprezza la vita a tal punto: io, pur essendo uomo, davvero non la eguaglio». Dolente e in lacrime, spezzò dunque arco e frecce e in quel luogo costruì una capanna d’erba, deciso a cercare la vera illuminazione; recise gli affetti consegnandoli al mondo degli uomini e affidò il proprio corpo a boschi e sorgenti. Le bestie si facevano familiari senza spavento, gli uccelli si ammansivano senza disturbo; vi dimorò per più di dieci anni. Vi era una tigre divina che lo seguiva sempre in protezione. In quel tempo […] la sorte era avversa, la virtù dell’acqua fluiva celata; i cinque cavalli fuggirono sui fiumi e sui laghi, i due draghi si spostarono tra Fiume Giallo e Luo. Nel diciottesimo anno dell’era Taihe, le sei armate marciarono da settentrione a meridione e schierarono diecimila cavalieri su questo monte, celebrando il grande rito delle tre battute. Quando il gran cordone fu calato, questa tigre accorse; Sengmeng la accolse coprendola con la veste e sistemandola sotto il suo giaciglio a corda. Gli inseguitori giunsero alla cella di Sengmeng; dopo uno scambio [cortese…], esposero subito la loro intenzione. Sengmeng disse loro: «Se non intendete macellarla, è vicina, non lontana; se invece volete ucciderla o ferirla, certo non potrete ottenerla». Quelli risposero con inganno; Sengmeng allora abbracciò la tigre e gliela restituì. I cacciatori tutti, atterriti, nessuno osò farsi avanti a prenderla. Avendo assistito a cosa rarissima, la riferirono al trono. L’imperatore Xiaowen, stupito da tale prodigio, si recò di persona con le insegne imperiali a osservare; avendo sempre onorato la trasformazione profonda [del buddhismo], se ne fece ancor più ardente. Volendo celebrare questo fatto, decretò la fondazione di un tempio; poiché questa valle era circondata su quattro lati da rilievi dalla forma simile a una cinta muraria, le concesse la targa con il nome di tempio Tiancheng.
次有沙门法上者汲 郡朝歌人也业行优裕声闻天朝兴和三年大将军尙书令 高澄奏请入邺为昭立沙门都维𨚗居大定国寺而充道首 既非所好辤乐幽闲不违所请移居此寺澄又别改本号为 城山寺焉魏歴既革禅位大齐交宣登极敬奉逾甚天保元 年八月廵幸此山礼谒法师进受菩萨戒布发于地令师践 之因以为大统既见二水寺前合流又改为合水寺焉封方 十里禁人樵采射猎仍给武官兵士守卫修营三时视觐四 事无阙
Vi fu inoltre il monaco Fashang, uomo di Chaoge nella commenda di Ji; la sua condotta era eminente e la sua fama giunse alla corte celeste. Nel terzo anno dell’era Xinghe, il generalissimo e direttore del segretariato imperiale Gao Cheng presentò un memoriale chiedendone l’ingresso in Ye; per ordine esplicito fu nominato rettore generale del clero, risiedendo nel grande tempio Dingguo come guida della Via. Non essendo ciò di suo gusto, poiché amava la quiete appartata, [la corte] non contrariò la sua richiesta, ed egli si trasferì a questo tempio. Gao Cheng mutò separatamente il nome originario in tempio Chengshan. Quando la successione dei Wei si ebbe trasformata e il trono fu ceduto ai Grandi Qi, all’ascesa di Wenxuan la venerazione fu ancor maggiore. Nell’ottavo mese del primo anno dell’era Tianbao, [l’imperatore] visitò in ispezione questo monte e rese omaggio al maestro del Dharma; ricevette da lui i precetti del bodhisattva, distese i propri capelli al suolo perché il maestro vi camminasse sopra, e in seguito a ciò lo fece grande rettore. Vedendo poi che davanti al tempio due acque confluivano, mutò nuovamente il nome in tempio Heshui. Concesse in feudo un quadrato di dieci li, vietandovi il taglio della legna e la caccia, e assegnò inoltre ufficiali e soldati armati a guardia e manutenzione; lo visitò in udienza tre volte, e delle quattro cose necessarie nulla mancò.
师以什物余积拟辶支提有一工人忽然而至入定 思虑出观剖讐穷陶甄之艺能竭雕镂之微妙写慈天中寳 帐图释主之盒容虽𣟒优之役龙神无以加也自后齐师失 律鼎迁于周建德六年武帝纳张宾邪谏先废释宗邺城二 县二千余寺限十曰内竝使燌除此寺于时亦同毁灭赖使 者深重三宝不忍全除虽奉严𠡠𦆵烧栏槛阶砌堤去露盘 僊掌而巳是以齐国灵迹此塔独存也
Il maestro, avendo accumulato eccedenze di beni, intendeva costruire uno stupa. Un artefice giunse all’improvviso; entrato in concentrazione meditativa e uscitone, osservò e modellò, esaurendo l’abilità del tornio e della terracotta e spingendo al limite la sottigliezza dell’intaglio: raffigurò il prezioso baldacchino del Cielo Compassionevole [Maitreya] e dipinse l’aspetto […] del Signore Shakyamuni; perfino l’opera di […] e i servigi degli dèi-draghi non avrebbero potuto aggiungervi nulla. In seguito le armate dei Qi persero la disciplina e il tripode passò agli Zhou. Nel sesto anno dell’era Jiande, l’imperatore Wu accolse il perverso consiglio di Zhang Bin e per primo abolì la dottrina di Shakyamuni: i più di duemila monasteri dei due distretti della città di Ye furono tutti fatti incendiare entro dieci giorni, e in quel tempo anche questo tempio fu parimenti distrutto. Per fortuna l’inviato, profondamente riverente verso i Tre Gioielli, non sopportò di cancellarlo tutto: pur eseguendo il severo decreto, fece bruciare soltanto balaustre, parapetti e scalinate e smontare il disco scoperto e il palmo d’immortale — e nulla più. Per questo, fra le vestigia numinose del regno di Qi, questa pagoda sola sopravvisse.
自后周氏无道神器 授随文皇践祚大宏佛法开皇三年十月十五曰下 𠡠修理度人配住改名为修定寺封疆赒给一同齐曰 皇朝武德七年又被省癈至贞观十年四月𠡠为皇后 虚风曰久未善痊除修复废寺以希福力天下三百九十二 所佛事院宇并好山水形胜有七塔者竝依旧名置立相州 六所同时得额均人配住名修定寺故今则㶡其早也
Da allora, poiché gli Zhou furono privi della Via, il talismano imperiale fu consegnato ai Sui. L’imperatore Wen ascese il trono e diffuse grandemente l’insegnamento del Buddha. Il quindicesimo giorno del decimo mese del terzo anno dell’era Kaihuang fu emanato il decreto di restaurarlo, di ordinare uomini e assegnarli a risiedervi; il nome fu mutato in tempio Xiuding, e i confini e le sovvenzioni furono tutti come ai tempi dei Qi. Nel settimo anno dell’era Wude della nostra dinastia [Tang], fu di nuovo oggetto di riduzione e abolizione. Nel quarto mese del decimo anno dell’era Zhenguan, poiché l’imperatrice soffriva da tempo di un male […] che non guariva, fu decretato di restaurare i monasteri aboliti per sperarne la forza del merito: in tutto l’impero, trecentonovantadue edifici di culto buddhista, scelti fra quelli dotati di begli scenari montani e acquatici e di posizione superba, che avessero pagode a sette piani, furono tutti ristabiliti con gli antichi nomi. Nella prefettura di Xiang sei monasteri ricevettero contemporaneamente la targa, con monaci equamente assegnati a risiedervi; il nome era tempio Xiuding. Ecco perché oggi si segue il suo [nome] antico.
开元七年岁次巳未律师僧元昉建
Eretto nell’anno jiwei, settimo anno dell’era Kaiyuan, dal monaco maestro del Vinaya Yuanfang.
Da Song Tiancheng Shan Xiudingsi Fengchi Cunliu Ji (Cronaca della conservazione per decreto imperiale del tempio Xiuding del monte Tiancheng sotto il Grande Song)
若夫忘机渺道谷𨗹峰孤之地天城山之幽矣金田宝塔龙 神守护之方修定寺之胜焉独冠声华群推秀丽寺之兴也 案旧记云后魏沙门释僧猛毳云饵禾之定安禅十有余年 慝于此也至太和中因拒猎人救于困虎帝闻异之乃降 口宸文慰于慈力天城之号自此兴焉
Se vi è un luogo dove dimenticare gli ingegni del mondo e contemplare la Via remota, una valle profonda con una vetta solitaria, è la quiete del monte Tiancheng; un campo dorato con una pagoda ingioiellata, un luogo custodito dai dèi-draghi, è lo splendore del tempio Xiuding: solo esso primeggia per fama e gloria, da tutti riconosciuto per la sua bellezza. Quanto alla fondazione del tempio: secondo l’antica cronaca, il monaco Shi Sengmeng dei Wei Posteriori […] dimorò in meditazione per più di dieci anni in questo luogo. Al tempo dell’era Taihe, avendo respinto i cacciatori e salvato la tigre in difficoltà, l’imperatore ne udì e lo trovò straordinario, e fece scendere […] una scrittura imperiale a rendere omaggio alla forza della sua compassione. Il nome Tiancheng sorse da allora.
后有沙门法上践猛 芳踪深味四禅独明五净性似白云情同古木至后齐天保 中文宣亲幸美水同流锡其号也合水之名因此称焉
In seguito il monaco Fashang calcò le orme fragranti di Sengmeng; gustò a fondo le quattro meditazioni, da solo illuminò le cinque purità; la sua natura era come le nuvole bianche, il suo spirito come gli alberi antichi. Al tempo dell’era Tianbao dei Qi Posteriori, Wenxuan venne di persona; lodando le belle acque che scorrevano unite, gli conferì il nome — e l’appellativo di Heshui fu da allora così chiamato.
慈氏宝帐异事竒功乃法上之修也后周建德中沦口释宗 阅酒仁辠系沴不录犬一三 燔毁房廊惟存宝帐随开皇载灵兴教大阐立宗修定之 号于斯建矣
Il prezioso baldacchino di Maitreya, impresa straordinaria e opera mirabile, fu il frutto della pratica di Fashang. Nell’era Jiande degli Zhou Posteriori, […] la dottrina di Shakyamuni fu travolta […]; bruciate le celle e le gallerie, solo il prezioso baldacchino sopravvisse. Quando i Sui nell’era Kaihuang fecero rivivere numinosamente l’insegnamento e spiegarono grandemente la dottrina, il nome di Xiuding fu in quel tempo istituito.
自随歴唐有会昌昌之难佛像虽降宝怅弗圯自 唐歴晋汉周至显德二年帝曰若城邑聚落山林旷野 凢有兰若未蒙𠡠额者悉可并口于是停废者不可胜数 湮毁者莫究其涯惟修定寺之蔚兴独天城山之蔼盛自权 舆巳来𠡠额三降灵踪久口自经千载歴僃百王住止 一同修供不坠
Dai Sui ai Tang vi fu la calamità dell’era Huichang: le immagini dei buddha furono abbattute, ma il prezioso baldacchino non crollò. Dai Tang attraverso Jin, Han e Zhou, fino al secondo anno dell’era Xiande, l’imperatore disse: «In ogni città, borgo, monte boscoso o landa selvaggia, tutti gli eremi che non abbiano ricevuto targa imperiale possano essere tutti [soppressi…]». Allora i monasteri sospesi e aboliti furono innumerevoli, quelli annientati e distrutti senza che se ne potesse trovare il limite. Soltanto il tempio Xiuding fiorì rigoglioso, solo il monte Tiancheng prosperò ombroso: poiché dalle sue origini la targa imperiale era scesa tre volte, le sue vestigia numinose [erano] antiche […]; avendo attraversato mille anni e conosciuto cento re, la dimora [dei monaci] fu mantenuta unita e le offerte di culto non vennero mai meno.
时寺主释道芽杳蔼行业扶疎继祖明 灯传师法印既道暇伏摄口心虑有废兴玉石同烬乃騐 其旧记刋此新文使泾泞之有分要朱蓝之各色于是琢其 璧口雕与琼文青眼倾心鸿儒启志普申妙菓时送异秀同 发菩提咸口胜事咸口慈力上福宸襟沚口长清慈云广润 纪其厯代马久崇修叙而书之乃为賛贝
In quel tempo l’abate del tempio, Shi Daoya, […] dalla condotta rigogliosa e ampia, continuò la lucerna luminosa dei patriarchi e trasmise il sigillo del Dharma dei maestri. Temendo nel cuore che, fra decadenza e rinascita, giada e pietra bruciassero insieme, verificò le antiche cronache e incise questo nuovo testo, affinché [le acque] limpide e torbide fossero distinte e [i colori] rosso e blu ciascuno al proprio posto. Scolpì dunque la giada […] e intagliò le parole preziose; gli occhi benevoli si volsero con dedizione, i grandi eruditi aprirono il loro intento; tutti diffusero il mirabile frutto, in quel tempo si inviarono i fiori rari, insieme si suscitò [la mente del] risveglio, tutti […] l’impresa eccellente, tutti […] la forza della compassione; in alto la benedizione giunse al cuore imperiale, […] lunga purezza, la nube della compassione largamente irrigò. Registrando le vicende delle dinastie, […] da tempo venerato e restaurato, [la storia] fu ordinata e scritta, e si compose questo elogio.
宝塔攒金岫巍峩接星斗秀丽镇山河声华传宇宙 瞻部国元无率陁宫本有凢圣悉同游龙神常护守 瑞气膺天心异香薰海口八万岁非遥三生刼长久 重书鴈圆再刋龟文就记歴代兴亡神功标不朽
La pagoda ingioiellata si raccoglie sulla vetta dorata, maestosa tocca le stelle; bella e raffinata, presidia fiumi e monti; la sua fama sonora si diffonde per l’universo. Nella terra di Jambudvīpa in origine non vi era [nulla di simile]; nel palazzo [del Tuṣita] esisteva da sempre. Comuni e santi tutti vi peregrinano insieme, gli dèi-draghi sempre la custodiscono. L’aura propizia risponde al cuore del cielo, la fragranza prodigiosa profuma […] la foce del mare; ottantamila anni non sono lontani, lunghi i kalpa delle tre esistenze. Di nuovo si scrive […], ancora si incide e il testo della tartaruga è compiuto: si registrano le vicissitudini delle dinastie, l’opera divina segna l’imperituro.
时干德三年岁次乙丑十月丁酉朔二十八日甲子建 鄕贡进士齐拯撰进士贺昼书并赞
Nel tempo presente, terzo anno dell’era Qiande, anno yichou del ciclo, decimo mese, il cui primo giorno è dingyou, ventottesimo giorno jiazi, eretta. Composta dal presentato provinciale Qi Zheng; calligrafia ed elogio del presentato He Zhou.
Xiudingsi Zao Shita Ji (Cronaca della costruzione della pagoda in pietra del tempio Xiuding)
维南口郭州大宋国相州彰德军口口
Nel […] meridionale, prefettura di Guo, Grande regno Song, prefettura di Xiang, commenda militare di Zhangde, […].
治平二年五月初一曰造立石塔一座记
Cronaca della costruzione e erezione di una pagoda in pietra, il primo giorno del quinto mese del secondo anno dell’era Zhiping.
南旡二十忆千惊欢吼声口佛
Venerazione al Buddha […] dal Ruggito di Gioiosa Meraviglia dei venti miliardi di migliaia [di mondi].
南无二十忆百日月燃灯口佛
Venerazione al Buddha […] Lampada Ardente del Sole e della Luna dei venti miliardi di centinaia [di mondi].
南无二十忆百妙声口佛
Venerazione al Buddha […] dalla Voce Mirabile dei venti miliardi di centinaia [di mondi].
南旡二十忆百云口口佛
Venerazione al Buddha […] Nube dei venti miliardi di centinaia […].
Xiudingsi Baota Liuti (Versi lasciati sulla pagoda ingioiellata del tempio Xiuding)
魏齐去今逮千年岁时奄忽如跳丸山头旧寺巳五改惟有 陶塔依然完
Wei e Qi distano da oggi quasi mille anni; gli anni e le stagioni trascorrono rapidi come palline rimbalzanti. L’antico tempio in cima al monte è ormai mutato cinque volte; solo la pagoda di terracotta è ancora intatta.
此塔固与常塔异鬼神夜叠磨琅玕当时规横 非世有肖形上拟天人冠
Questa pagoda è davvero diversa dalle pagode comuni: spiriti e demoni la sovrapposero di notte levigando la pietra preziosa; il suo disegno d’allora non è di questo mondo, le sue forme imitate eguagliano in alto i diademi degli esseri celesti.
阴工故欲露绝巧千态万状劳刻 割周环象马就行列出没毁螭相屈蟠鬼趋胡舞卫宝幛
L’opera segreta volle appunto mostrare un’abilità estrema: mille atteggiamenti, diecimila sembianze, faticosamente intagliate e incise. Tutto intorno, elefanti e cavalli si dispongono in file, e […] draghi che affiorano e svaniscono si avvolgono gli uni agli altri; demoni in corsa e danze di barbari fanno guardia al prezioso baldacchino.
四 璧莹滑琉璃寒常闻在昔隋唐闲高僧定坐隣岩端猛虎逐 鹿到坐侧覆之裳下获全安由此揭名曰修定
Le quattro pareti, lisce e lucenti, fredde come lapislazzuli. Ho sempre udito che un tempo, fra Sui e Tang, un alto monaco sedeva in meditazione presso l’estremo delle rocce; una tigre feroce inseguì un cervo fino al fianco del suo seggio, ed egli la coprì sotto la veste, ed essa ottenne piena salvezza. Per questo fu rivelato il nome: Xiuding, «Coltivare la concentrazione».
纪载异迹乘 不刋时移事变人巳往廻思曰月空漫漫大业台殿化尘土 正观碑碣皆皴残孤标独与石门固
Le cronache registrano questa prodigiosa traccia […], che non si cancella; i tempi si muovono, gli eventi mutano, gli uomini sono già partiti; ripensando ai giorni e ai mesi, vanamente immensi. Terrazze e sale dell’era Daye si sono fatte polvere, stele e cippi dell’era Zhenguan sono tutti screpolati e rovinati; il contrassegno solitario, insieme alla porta in pietra, solo resiste saldo.
南有石闲门山寂依旧安方 坛僧残地僻人罕到云深水净空林峦
A sud vi è la porta […] di pietra; il monte è silente, come sempre tranquillo, […] l’altare quadrato; i monaci sono pochi, il luogo remoto, raramente gli uomini vi giungono; le nubi sono fitte, le acque pure, vuoti boschi e creste.
我闻胜槩巳两纪今 曰邂逅来游观搜寻遗事不可见感时吊古空盘桓周行数 匝兴未巳西山落曰亏金盘
Avevo udito di questo panorama superbo già da due decadi; oggi, per incontro fortuito, vengo a visitarlo. Cerco le vicende del passato, ma non si possono vedere; commosso dal tempo, piango sull’antico, indugiando invano. Giro intorno più volte, l’ispirazione non si placa; il sole che cala sui monti occidentali intacca il disco d’oro.
熙宁五年八月十一日题院主僧文立石井怀宝刋
Iscritto l’undicesimo giorno dell’ottavo mese del quinto anno dell’era Xining; la stele eretta dal priore, il monaco Wen, e incisa da Jing Huaibao.
Chen Gao Timing Ji (Iscrizione commemorativa di Chen Gao)
朝奉大夫安阳县令陈高游礼修定宝塔时天德庚午十二月十一曰
Il gran dignitario Chaofeng, magistrato del distretto di Anyang, Chen Gao, visitò e venerò la pagoda ingioiellata di Xiuding, l’undicesimo giorno del dodicesimo mese dell’anno gengwu dell’era Tiande.
Qingliang Shan Xiudingsi Gongde Ji (Cronaca dei meriti e delle opere del tempio Xiuding del monte Qingliang)
相之西七十里有聚落千余家其民鼓铸曰铜山镇镇之西 又十五里少南有山郁然而深秀巍然而峭授者曰清凉口 有名刹曰修定寺有僧灋讳皓俗姓王淮南人也年甫十岁 见掠于兵手从之而北渡河止于相幸脱险艰誓落空门遂 礼资公祝䯸受业于此师幼勇智性聦悟诸贝叶书无不记 诵且粗通晓旨义至若接物处世作事不凡高出时辈梵语 所云羯摩陀者也尝礼龙岩都坛主清公嗣法降衣自是三 无漏之学愈得其宗称讲主其后云游北至京师声动上人 庆寿緫统筠庵公荜公白塔緫统䉍公咸爱重更相赐号曰 玉峰曰明道曰通慧皆大师之美称也
Settanta li a occidente di Xiang vi è un borgo di oltre mille famiglie; i suoi abitanti fondono e forgiano, e si chiama città del Monte di Rame. Altri quindici li a occidente della cittadina, leggermente a sud, vi è un monte, folto, profondo e bello, imponente e scosceso, che si tramanda chiamarsi Qingliang […]. Vi è un celebre monastero detto tempio Xiuding. Vi era un monaco il cui nome del Dharma era Hao, di cognome laico Wang, originario del Huainan. Appena decenne fu catturato dai soldati e, seguendoli a settentrione, attraversò il Fiume e si fermò a Xiang; scampato per fortuna ai pericoli, fece voto di lasciare la vita domestica, e così rese omaggio al maestro Zi, si rase il capo e ricevette qui l’insegnamento. Il maestro, fin da giovane coraggioso e saggio, di natura perspicace, di tutte le scritture su foglia di palma nulla non registrava e recitava, e inoltre ne comprendeva grosso modo il significato; quanto al trattare con le persone e stare al mondo, il suo operare non era ordinario, superando di molto i suoi contemporanei: era ciò che in sanscrito si chiama un karma-dāna [maestro delle azioni]. Un tempo rese omaggio al maestro Qing, capo dell’altare generale di Longyan, ne ereditò il Dharma e ne ricevette la veste; da allora la sua dottrina delle tre vie senza contaminazioni ne conseguì sempre più l’essenza, e fu chiamato maestro predicatore. In seguito, peregrinando come le nuvole, giunse a settentrione fino alla capitale, e la sua fama commosse gli uomini superiori; il soprintendente generale Qingshou, il signore Yun’an, il signore Bi e il soprintendente generale del Baita, il signore Jian, tutti lo amarono e stimarono, e a vicenda gli conferirono i titoli di Yufeng («Vetta di giada»), di Mingdao («Illuminare la Via») e di Tonghui («Penetrante saggezza»): tutti begli appellativi per un gran maestro.
后复还相下实为本 院住持主有年矣
In seguito tornò di nuovo a Xiang, e in effetti fu per anni abate di questo monastero.
其寺之源乃沙门张猛古道塲也考诸石 刻始建于元魏见毁于后周逮贞观闲天下废寺𠡠修理之 本寺规模稍仍旧制噫自五代绍唐而禅宋至我圣元上下 相悬数百载其殿宇庑廊及诸圣像又经几刼尘矣欲求完 者甚众皆有心而力中道以自止
L’origine di questo tempio è l’antico luogo della Via del monaco Zhang Meng. Esaminando le iscrizioni su pietra: fu fondato in principio sotto gli Yuan Wei, fu distrutto sotto gli Zhou Posteriori; al tempo dell’era Zhenguan, quando i monasteri aboliti dell’impero ricevettero il decreto di restauro, l’assetto di questo tempio seguì ancora grosso modo l’antico sistema. Ahimè! Dalle Cinque Dinastie che successero ai Tang, fino alla cessione ai Song, e fino alla nostra santa [dinastia] Yuan, dall’alto in basso si distendono parecchie centinaia di anni; le sue sale, i suoi porticati e le sacre immagini hanno attraversato chissà quanti kalpa di polvere. Coloro che desideravano restaurarlo erano assai numerosi, ma tutti avevano la volontà senza la forza, e a metà del cammino si fermavano da sé.
师一念既兴百废皆举独 以经理院门为至元卯年春筮时揆日鸠匠命工遂塑十地 菩萨十六罗汉精巧庄严千态万状观音之堂弥勒之阁张 马腾虬勾心闘角周以水坟种以竹木积翠繁隂既森且东 凡法堂寮舍帑庾庖厨向未僃者剏建以新之荒废者补葺 而完之缯塐孔严妙尽其工会不数年乃继克就于至元十 三年秋九月始落其成
Quando nel maestro sorse l’unico pensiero, tutte le cento rovine furono risollevate. Prese a dirigere i lavori dal portale del recinto: nella primavera dell’anno mao dell’era Zhiyuan, scelto il tempo con gli auspici e misurato il giorno, radunò gli artigiani e diede ordine ai lavori. Modellò dunque i bodhisattva dei dieci stadi e i sedici arhat, raffinati e solenni, in mille atteggiamenti e diecimila sembianze; la sala di Guanyin, il padiglione di Maitreya, […] cavalli impennati e draghi serpeggianti, cuori ad uncino e corni che si contendono; tutto intorno […] acque, vi si piantarono bambù e alberi, verdura accumulata e folta ombra, fitta […]. Tutte le sale del Dharma, gli alloggi, i depositi e le cucine che prima non erano completi furono costruiti ex novo; ciò che era in rovina fu riparato e completato; le sete dipinte furono assai solenni, l’abilità ne esaurì l’opera. Senza che passassero parecchi anni, i lavori riuscirono in successione; nell’autunno, nono mese, del tredicesimo anno dell’era Zhiyuan, l’opera cominciò a essere inaugurata.
轮焉奂焉金碧辉映四方游观者莫 不赞扬前后陶梓之废工役之劳实惟艰哉切闻童子聚沙 亦可成佛况复具足种种供养诚可以为大因縁大福德以 吾道言之可谓善于报本者也
Magnifico e splendente, oro e giada si riflettevano a vicenda; i visitatori venuti dalle quattro direzioni non mancavano di lodarlo. Le spese per i mattoni e per il legname, prima e dopo, e le fatiche dei lavori furono davvero ardue. Ho sentito con vivo sentimento che un fanciullo che raduna sabbia può perfino divenire Buddha; a maggior ragione chi offre in pienezza ogni specie di offerta può davvero farne una grande condizione, un grande campo di merito. A dirlo con la nostra Via, si può dire che egli sia stato abile nel ripagare la radice.
适有徒德委者造门问讯持 状本师之行而言曰先师归寂已久如斯勤迹周心不苟未 见箸朙此实吾众法嗣之罪人也敢烦以文志诸石永诏厥 后庻不负先师之意也
Accadde che un discepolo, Dewei, venisse alla mia porta a informarsi, portando un resoconto della condotta del suo maestro, e dicesse: «Il defunto maestro è tornato alla quiete da tempo; tracce così diligenti, un cuore così completo e mai negligente non hanno ancora trovato chiara manifestazione — in ciò noi, sua discendenza nel Dharma, siamo davvero colpevoli. Oso disturbarvi perché con uno scritto lo registriate sulla pietra, per istruirne per sempre i posteri, e spero di non tradire la volontà del defunto maestro».
余谓曰清凉修定古今福地也师乃 口 高僧也吾乡秉笔者名公宿儒不为不多何遽至我辈累 弗获辤闻此盛事姑以鸠工之岁月就而为之记
Io risposi: «Qingliang e Xiuding sono terre benedette di ieri e di oggi; il maestro fu […] un alto monaco. Nella nostra terra i detentori del pennello, nomi celebri e dotti stagionati, non sono pochi; come mai esso giunge fino a noi? […] senza poter rifiutare. Udita questa vicenda magnanima, mi attengo per il momento ai mesi e agli anni della raccolta degli operai e ne compongo questa cronaca».
大元皇庆改元岁次壬子十二月癸丑望曰住持僧德委立 石 安阳吴友谅刋
Grande Yuan, anno del cambio di era Huangqing, anno renzi del ciclo, dodicesimo mese, giorno guichou, plenilunio; la stele eretta dall’abate, il monaco Dewei. Incisa da Wu Youliang di Anyang.
Qingliang Shan (Il monte Qingliang)
几年浪迹嗟萍梗,跋涉风沙亦何幸。于今未了看山缘。闻说清凉在斯境,四山回抱开翠屏。中有招提曰修定,主人载酒。邀我游石境,崎岖度重岭。羸骖垂耳鞭不前,挽葛攀藤历参井。白云暗蔼无处寻,路转峰回意方省。亭亭孤塔认高标,满谷松杉密相映,半天金碧照双眸。人道经营自师猛,豁然到此脱羁囚,尘梦悠悠一朝醒。雄楼突出倚晴空,万壑千岚归引领。逸兴翩翩不可收,拟著新诗状堙景。寺僧亦爱诗人清,自汲山泉泼松茗。呼童洗盏开芳樽,况有嘉肴荐春饼。酒酐大笑发高歌,舞袖婆娑乱云影。一时文采重刘曹,千古高情慕箕颍。惜无止日鲁阳戈。胜地可能留少顷,据鞍归去复徘徊,野烟漠漠平林溟。
Per anni ho vagato senza meta, sospirando come una radice di lenticchia d’acqua; che fortuna mai, dopo marce fra vento e sabbia. Ancora oggi non è sciolto il mio legame con la vista dei monti. Avevo udito che il Qingliang era in queste terre: quattro monti lo abbracciano all’intorno e schiudono un paravento di smeraldo. In mezzo vi è un monastero detto Xiuding. Il mio ospite caricò il vino e mi invitò a visitare i paesaggi di pietra, scoscesi, valicando creste su creste. Il ronzino stanco pendeva le orecchie, e a frustate non avanzava; tenendomi ai rampicanti e arrampicandomi alle liane, passai [fra le costellazioni] Shen e Jing. Le nubi bianche, ombrose e dense, non si trovano in alcun luogo; la via si volge, la vetta ritorna, e solo allora l’animo si rischiara. La slanciata pagoda solitaria riconosco come alto contrassegno; la valle intera di pini e cedri, fitti, le si riflettono intorno; a mezzo cielo oro e giada brillano nei miei occhi. Si dice che la sua costruzione risalga al maestro Meng. Giungendo qui d’un tratto, mi sciolgo da briglie e catene; il sogno polveroso [del mondo], da lungo vago, in un mattino si risveglia. La torre possente sporge appoggiata al cielo terso; mille valli e mille vapori giungono protendendo il collo. Il gioioso slancio volteggia e non si lascia trattenere; vorrei comporre un nuovo poema che raffiguri questo scenario. Anche i monaci del tempio amano la purezza del poeta: attingono da sé l’acqua di fonte e preparano il tè dei pini. Chiamano i giovani servi a lavare le tazze e aprono il fiasco fragrante; tanto più che vi sono ottime vivande e offerte di focacce primaverili. Ebbri di vino, ridiamo sonoramente e intoniamo canti alti; le maniche danzanti ondeggiano, scompigliando le ombre delle nubi. In quel momento il nostro splendore letterario si misura con Liu e Cao; l’alto sentimento di mille anni ammira il Ji e lo Ying. Peccato non avere la lancia di Luyang che arresta il sole. Come potrebbe un luogo così bello trattenerti un istante di più? Inforcata la sella, torno e ancora indugio; i vapori campestri si stendono immensi, il bosco pianeggiante s’oscura.
Fotografie storiche
Anni 1930
Tavola raccolta nel volume «La pagoda del tempio Xiuding di Anyang», a cura dell’Istituto di ricerca sui beni culturali dell’Henan, della Commissione per la gestione dei beni culturali della prefettura di Anyang e della Commissione per la gestione dei beni culturali del distretto di Anyang; il titolo originale reca «Antico aspetto della pagoda del tempio Xiuding (fotografia degli anni 1930)», senza indicazione del fotografo. Nell’immagine il corpo della pagoda è ancora coperto da un’ampia stesura d’intonaco, e sulla sommità si conservano la gronda e la guglia aggiunte in epoca posteriore.

1961
Fotografia d’epoca del 1961 raccolta nel volume «La pagoda del tempio Xiuding di Anyang», senza indicazione del fotografo. A quel tempo la sommità della pagoda era già in rovina, l’intonaco del corpo si staccava a larghe chiazze, e l’ingresso e parte dei mattoni scolpiti erano già visibili.

Prima del 1983
Il volume «La pagoda del tempio Xiuding di Anyang» include questa immagine con il titolo «Pagoda in mattoni a rilievo del tempio Xiuding», senza indicare la data dello scatto né il fotografo. La fotografia documenta lo stato anteriore alla pubblicazione della monografia, con i mattoni scolpiti del corpo della pagoda esposti e la sommità già in rovina.

Riferimenti
- Istituto di ricerca sui beni culturali dell’Henan, Commissione per la gestione dei beni culturali della prefettura di Anyang e Commissione per la gestione dei beni culturali del distretto di Anyang (a cura di), «La pagoda del tempio Xiuding di Anyang», Pechino: Casa editrice dei beni culturali (Wenwu), 1983.
- Yang Yang, «Panoramica dei calchi di iscrizioni su pietra della regione di Anyang nella collezione del signor Ma Heng», Rivista di studi del Gugong, 2020, raccolta complessiva n. 21.
- Biblioteca Fu Sinian dell’Istituto di storia e filologia dell’Academia Sinica, Collezione digitale: «Cronaca del tempio Xiuding del distretto di Ye».
- Centro di cultura digitale dell’Academia Sinica: «La pagoda del tempio Xiuding», Collezione digitale delle sculture buddhiste delle grotte.
- Li Meng, «Principio ed eccezione: l’attuazione della soppressione di monasteri e clero nelle “terre ribelli” nella seconda metà dell’era Wude», Bullettino dell’Istituto di storia e filologia dell’Academia Sinica, vol. 90, fasc. 3, 2019, pp. 399–448.
- Liu Changjiang, «La pagoda del tempio Xiuding di Anyang, Henan, e la cultura zoroastriana», Giornale dell’Istituto magistrale di Anyang, 2019, n. 6, pp. 17–20.