HERITAGE RECORD

Tempio Lingyan

Negli anni Zhengguang dei Wei Settentrionali, il maestro chan Fading giunse al Monte Fang e vi fondò un luogo della Via; sotto i Tang, accanto alle immagini danneggiate dalla persecuzione dell'era Huichang, il vihara fu riaperto. Le oltre cinquecento stanze del monastero dei Song Settentrionali conobbero folle di pellegrini e poi, per le carestie, un rapido declino; sotto i Jin i monaci custodirono la foresta montana grazie a un'antica stele, sotto gli Yuan più di cinquemila volumi di scritture attesero quarantacinque anni la Sala del Deposito del Drago, sotto i Ming fu restaurata la Sala dei Mille Buddha, e sotto i Qing la sala del deposito fu distrutta da un incendio. Attraverso ripetute fortune e rovine, il monastero ha lasciato stele, estampage e fotografie di ogni epoca.

Periodi
Wei Settentrionali
Regioni
Shandong
LOCATION
Distretto di Changqing, Jinan, provincia dello Shandong
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Tempio Lingyan - lingyansi old 01
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Introduzione

Negli anni Zhengguang dei Wei Settentrionali, il maestro chan Fading giunse al Monte Fang. Secondo la tradizione, al suo ingresso nella montagna un serpente azzurro gli fece da guida e due tigri portarono i sutra sul dorso, mentre un coniglio bianco e due gru apparvero nella montagna. Per questi prodigi gli abitanti del luogo gli costruirono una dimora e lo pregarono di rimanere nella montagna a esporre il Dharma e a raccogliere discepoli; fedeli e benefattori si radunarono di conseguenza, e il monastero fu gradualmente edificato nella valle. Durante la costruzione si incontrò anche la difficoltà della scarsità d’acqua; si tramanda che, dopo che le due gru ebbero volato gridando sopra un punto, lì sgorgarono due sorgenti.

All’inizio dei Tang, un fanciullo di meno di dieci anni di nome Shanzi giunse al Monte Fang dalla zona tra l’odierna Anyang nell’Henan e Daming nell’Hebei. Si tramanda che nella montagna egli offrì il proprio corpo in cerca della Via, e che prima che il suo corpo fosse caduto a mezz’aria fu avvolto da nubi propizie dai cinque colori e si diresse con esse verso occidente; i monaci e i laici del monastero udirono anche musica giungere dal cielo. La gente scavò allora nella montagna una nicchia e vi eresse un’immagine a commemorazione. Nel quinto anno dell’era Huichang (845) la persecuzione del buddhismo danneggiò le immagini della nicchia. Nel quinto anno dell’era Dazhong la corte permise di riaprire il vihara sulle antiche vestigia: il monastero cominciò a essere ricostruito e le immagini in pietra della nicchia furono nuovamente decorate. Quando nell’ottavo anno dell’era Dazhong (854) fu eretta la stele, la nicchia di pietra conteneva nove figure scolpite — Maitreya, bodhisattva custodi e animali sacri — e i nomi di più di duecento benefattori furono incisi sulla stele.

Negli anni Jingde dei Song, la corte conferì al monastero il nome «Tempio Lingyan Jingde». Negli anni Jingyou, l’abate Qionghuan costruì a est della sala dell’assemblea un edificio a due piani; in seguito furono aggiunte altre sale, spianando il terreno e ammassando pietre, colmando i torrenti di montagna per ricavare corridoi coperti. Nel secondo anno dell’era Zhihe (1055), le sale, i corridoi, le cucine, i magazzini e gli alloggi dei monaci del tempio ammontavano in tutto a cinquecentoquaranta stanze, con centocinquanta tra monaci e novizi. Ogni anno, in primavera e all’inizio dell’estate, pellegrini da vicino e da lontano salivano alla montagna portando beni, e le offerte che il monastero riceveva ogni anno si contavano a migliaia; anche dopo aver provveduto ai pasti vegetariani restava un’eccedenza. Negli anni Qingli e Huangyou si susseguirono carestie: di coloro che in passato salivano alla montagna a sostenere il monastero, su mille non ne giungeva nemmeno uno o due; i monaci si dispersero per lo più e ne rimasero solo pochi, e il monastero non conobbe più la prosperità di un tempo.

Nel terzo anno dell’era Xining (1070), il Tempio Lingyan mutò il precedente sistema di successione abaziale e cominciò a invitare monaci da ogni regione a dirigere gli affari del monastero. Nel sesto anno dell’era Xining (1073), il maestro chan Yuangong di Yangtian, della scuola Yunmen, venne al tempio a trasmettere il Dharma, e gli studi chan ne trassero grande impulso; da allora l’abate non fu più limitato a una sola scuola.

Giunti all’epoca Jin, il Tempio Lingyan contava ancora più di cento monaci. Per sostentare queste centinaia di persone, circa due terzi delle spese per vitto e vestiario provenivano dai campi e dai giardini di proprietà del monastero. Nel sesto anno dell’era Dading (1166), la corte Jin allentò il divieto sulle foreste montane, permettendo alla popolazione di entrare nei monti a tagliare legna e prelevare legname, e le foreste un tempo protette nelle varie regioni furono abbattute una dopo l’altra. Il Tempio Lingyan esibì antiche stele e documenti ufficiali che dimostravano che la foresta montana apparteneva al monastero, e solo così la preservò. Nel terzo anno dell’era Mingchang (1192), le autorità permisero di nuovo alla popolazione di entrare nella foresta del Tempio Lingyan a tagliare legname. Dopo il ricorso dell’abate Guangchen, fu recuperato solo un decimo o due del terreno; due anni dopo egli si recò nella capitale a proseguire il ricorso, e solo allora recuperò l’intero antico territorio. Nel sesto anno dell’era Mingchang (1195), il monastero incise di nuovo la stele dei campi e dei giardini, mettendo per iscritto lo svolgimento della controversia, a futura testimonianza per i posteri a difesa del patrimonio del tempio.

Nel ventiquattresimo anno dell’era Zhiyuan (1287), l’abate Baofengshun, vedendo che i monaci del tempio avevano bisogno di scritture per lo studio e la recitazione, inviò persone al Tempio Puning di Hangzhou ad acquistare più di cinquemila volumi di sutra, Vinaya e trattati. Due anni dopo le scritture giunsero a Changqing e furono temporaneamente conservate nella Sala Wuhua. Nei quarantacinque anni seguenti il monastero non costruì mai una sala apposita per il deposito dei sutra; le ragioni precise non sono state tramandate. Soltanto nel 1335 l’abate Xi’anrang cominciò a preparare il legname e la manodopera necessari alla costruzione della sala. Poco dopo, egli lasciò il Tempio Lingyan su invito, diretto al Tempio Shaolin; l’abate successore Dingyan rilevò il progetto e decise di edificare la sala sulle fondamenta dell’antico edificio del deposito dei sutra all’interno del tempio, dirottandovi il legname originariamente destinato alla costruzione del portale esterno della montagna. La Sala del Deposito del Drago (Longzang) fu iniziata nell’inverno del 1336 e completata nell’estate del 1340: contava tre campate, e le oltre cinquemila scritture ebbero finalmente una collocazione.

Dal quattordicesimo al diciassettesimo anno dell’era Wanli (1586–1589), Changqing fu colpita di seguito da siccità, grandine e gelate, e i raccolti di grano e miglio furono scarsi. Nel diciottesimo anno dell’era Wanli (1590), i monaci del Tempio Lingyan si erano già dispersi per la carestia, sale e padiglioni erano degradati dall’erosione del vento e del gelo, le sorgenti si erano interrotte e gli alberi erano radi. La casa del principe di De finanziò il restauro del tempio dal proprio tesoro e inviò il funzionario di palazzo Chen Feng a sorvegliare i lavori; il portale della montagna e la Sala dei Mille Buddha furono restaurati. Nel quattordicesimo anno dell’era Qianlong dei Qing (1749), la Sala del Deposito del Drago costruita in epoca Yuan fu distrutta da un incendio. Se le oltre cinquemila scritture fossero ancora conservate nella sala a quel tempo, le fonti esistenti non lo dicono.

Documenti storici

Xiu Fangshan Zhengming Gongde Ji (Cronaca del merito dell’attestazione sul Monte Fang)

此山前面有石龛龛有石像从弥勒佛并侍卫菩萨至神兽计九躯案寺记云唐初有一童见名善子十岁已下自相魏间来于此山舍身未及半五云封之西去乃凿此山成龛立像旌之会昌五年毁天下有额佛寺五千余所兰若三万余所复僧尼二十六万七百余人此龛佛像微残大中五年奉旨许于旧踪再启精舍寺主闻于州县起立此寺有杭州盐官县人僧子儒俗姓董氏不远江湖访寻名迹至六年五月七日得度金采步饰方山证明功德施主二百余人一镌姓名于左其山龛在寺之艮直上可四里谤视沧溟有同蓬岛龛右有泉来从细窦玉液金浆泄石盆而已大唐大中八年四月八日镌记

Di fronte a questa montagna vi è una nicchia di pietra; nella nicchia vi sono immagini di pietra: dal Buddha Maitreya con i bodhisattva custodi fino agli animali sacri, nove figure in tutto. Secondo la cronaca del monastero, all’inizio dei Tang vi fu un fanciullo di nome Shanzi, di non più di dieci anni, che venne dalla regione tra Xiang e Wei e in questa montagna offrì il proprio corpo; prima che fosse giunto a metà della caduta, nubi dai cinque colori lo avvolsero e si diresse a occidente. Si scavò allora questa montagna ricavandone una nicchia e vi si eresse un’immagine a sua glorificazione. Nell’anno Huichang 5 furono distrutti in tutto l’impero più di cinquemila templi buddhisti dotati di targa e più di trentamila eremi (āraṇya), e più di duecentosessantamila settecento monaci e monache furono restituiti alla vita laica; le immagini di questa nicchia subirono lievi danni. Nell’anno Dazhong 5, per decreto imperiale, fu permesso di riaprire il vihara sulle antiche vestigia; l’abate ne informò il distretto e la prefettura e riedificò questo tempio. Vi era un monaco, Ziru, del distretto di Yanguan a Hangzhou, di cognome laico Dong, che senza temere la lontananza di fiumi e laghi venne in cerca di celebri vestigia; il settimo giorno del quinto mese del sesto anno ottenne l’ordinazione. Con oro e colori decorò passo dopo passo il Monte Fang in attestazione del merito; i benefattori, più di duecento persone, ebbero i loro nomi incisi uno per uno qui a sinistra. La nicchia montana si trova a nord-est del tempio, salendo per circa quattro li; scrutando di lì il mare ceruleo, si direbbe l’isola di Penglai. A destra della nicchia vi è una sorgente che giunge da una stretta fessura: liquido di giada e nettare d’oro che si riversano in una conca di pietra. Inciso l’ottavo giorno del quarto mese dell’ottavo anno dell’era Dazhong del Grande Tang.

《济南金石志》 (Cronaca epigrafica di Jinan), vol. 4, «Xiu Fangshan Zhengming Gongde Ji» (Cronaca del merito dell'attestazione sul Monte Fang); composta da Mou Dang dei Tang, ottavo anno dell'era Dazhong (854)

Qizhou Jingde Lingyansi Ji (Cronaca del Tempio Lingyan Jingde di Qizhou)

泰山西北阯,群山拥翼,连属百余里,摩空干云,秀拔万状。曲如列屏,削如立壁,矗如攒剑,锐如直圭。帏幌掩映,城堡环绕。虎兕奔突,龙蛇盘屈。崟为岩谷,岈为洞穴,断为溪涧,引为林麓。峰卓岭耸,峦跳𪩘叠,翠木荫蔚,飞泉激越。中有川焉,厥土衍沃,齐鲁通道出于其间。左一山特起,曰鸡鸣。缘北麓绝涧,循峪口上,东北走二十里,险尽地平。山势围抱,四面峭绝如堵墙。苍岩之下,绀殿崛起,峻塔贯云,宝楼结瑶,高门嵯峨,长廊连延,远而望若画图中物,即是寺也。按图经本希有佛出现之地。后魏正光年,法定师始置寺。有青蛇、白兔、双鹤、二虎之异。我朝景德方锡今额,先是旧制质略,率意缔构,因地任材,行列不次。景祐中,主僧琼环者,即众堂东,架殿两层,龟首四出。南向安观音像,文楣藻栱,颇极精丽。设〼刻鲸,以警昏晓。后主事者复置殿之两楹,辟土叠石,填涧为回廊。庭除显敞,乃为大壮寺。有石三门,千佛殿与释迦殿,辟支佛塔,皆古制。塔西长松,状若偃盖,背有一峰,耸起百丈。北望正方,青壁削成,如靺鞨玉。半有石龛,金容俨然。西尖峰可登,下视深谷千仞,前有洞东西三门相通。中设罗汉像,西南望一山壁穴如车轮。午达晴日在南,飞光透彻。讲堂东石壁下,一泉曰锡杖。又东南五步,一泉曰白鹤。一见一否,又东西二百步,一泉曰甘露。门西百步,一泉曰黄龙,皆为绝景。神宗章圣尝锡御书,琅函凤篆,辉映岩谷。皇上复降御篆飞白为赐,天文炳焕,云日相照。寺之殿堂廊庑厨库僧房间总五百四十僧行童百有五十举全数也。每岁孟春迄首夏,四向千里,居民老幼匍匐而来。散财施宝,惟恐不及,岁入数千,𦈏斋粥之,余羡盈积,多以至计。司筦榷外台督责寺僧纷扰,应接不暇,大违清净寂寞之本教。庆历皇祐间,荐饥,旧供者千百无一二至。僧徒解散,仅有存焉。由是官禁亦弛,虽财货所殖,非复曩时之盛。而方袍员顶,得以宴坐。噫。天其或者俾释氏徒复其本欤。东北崖上平处,古堂殿基宛然,石柱础铁像,下体尚存。盖法定始置于此,后为来者迁之也。今屋其上缺之辟谷者,讲习者,居之,以远喧杂。川中有一易之田,十夫,屋千楹。岁租月僦,以足经费。唐相李吉甫纂十道图,以润之栖霞台之国,清荆之玉泉,合兹寺为四绝。庆历三年,予为长清尉,寺居封内,周览绝景,不知属厌,余三则未之见也。尔后十二年之官于亟道,复过寺,主事僧重净以记见托。暇日,因具道山水奇伟,经始肯构盛衰本末,附勒于石,或模之远方,俾未游者见之,一览如目击,且使知灵迹巨丽,信为一绝。又得以较雄胜于三者云。

Alle falde nord-occidentali del Monte Tai, le montagne si stringono come ali, concatenandosi per più di cento li, sfiorando il cielo e trafiggendo le nubi, belle e svettanti in mille forme. Curve come paraventi disposti in fila, scoscese come pareti erette, torreggianti come spade raccolte a fascio, affilate come dritte tavole di giada. Tende e drappi si celano e si mostrano, mura di fortezza le circondano. Tigri e rinoceronti vi irrompono in corsa, draghi e serpenti vi si avvolgono. Ripide si fanno valli rocciose, spalancate si fanno caverne, interrotte si fanno ruscelli e torrenti, distese si fanno boschi e pendici. Picchi si ergono e creste si innalzano, catene si rincorrono e si sovrappongono; alberi verdeggianti offrono ombra fitta, sorgenti volanti scrosciano impetuose. In mezzo vi è una pianura fluviale, il cui suolo è fertile e ampio, e la via di comunicazione tra Qi e Lu passa in mezzo ad essa. A sinistra un monte si leva da solo, detto del Canto del Gallo. Costeggiando la falda settentrionale oltre un torrente, seguendo la gola in salita, verso nord-est per venti li, l’asprezza finisce e il terreno si spiana. Le montagne si chiudono in un abbraccio, scoscese sui quattro lati come mura. Sotto le rupi cerule, sale purpuree si ergono improvvise, una torre svettante trafigge le nubi, padiglioni ingioiellati legano giada, alte porte si elevano maestose, lunghi corridoi si prolungano: da lontano appare come una cosa dentro un dipinto — questo è il tempio. Secondo i repertori geografici, esso è in origine il luogo in cui apparve il Buddha Raro (Xiyou). Nell’era Zhengguang dei Wei Posteriori, il maestro Fading vi fondò il primo tempio, con i prodigi del serpente azzurro, del coniglio bianco, delle due gru e delle due tigri. La nostra dinastia, nell’era Jingde, conferì la targa attuale; in precedenza l’antico impianto era semplice e rozzo, costruito a piacere, adattandosi al terreno e ai materiali, senza ordine nelle file. Nell’era Jingyou, il monaco principale Qionghuan, a est della sala dell’assemblea, elevò una sala a due piani, con teste di tartaruga sporgenti ai quattro lati. Sul lato sud fu collocata un’immagine di Guanyin, con architravi istoriati e mensole intagliate, di somma finezza e bellezza. Furono collocati […] e una campana cesellata a balena, per destare il crepuscolo e l’alba. In seguito chi amministrava aggiunse due ali alla sala, spianando il terreno e ammassando pietre, colmando il torrente per farne un corridoio coperto. La corte si fece ampia e spaziosa, e divenne così un grande e imponente tempio. Vi sono un triplice portale in pietra, la Sala dei Mille Buddha e la Sala di Shakyamuni, e la pagoda del Pratyekabuddha, tutti di antica fattura. A ovest della pagoda vi è un lungo pino, simile a un baldacchino reclinato; alle sue spalle una vetta si erge per cento zhang. Guardando a nord verso la direzione diritta, pareti verdi come intagliate, simili alla giada dei Mohe. A metà vi è una nicchia di pietra, il cui volto dorato è solenne e integro. La vetta occidentale appuntita si può scalare; guardando in basso la valle profonda mille ren, di fronte vi è una grotta con tre porte a est e a ovest che comunicano. In mezzo sono collocate immagini di arhat; a sud-ovest si scorge su una parete un foro simile a una ruota di carro. A mezzogiorno, quando il sole chiaro è a sud, la luce vi vola attraverso. Sotto la parete di pietra a est della sala delle lezioni, una sorgente detta del Bastone. Cinque passi più a sud-est, una sorgente detta della Gru Bianca. Ora si vede, ora no; altri duecento passi a est e a ovest, una sorgente detta della Dolce Rugiada. Cento passi a ovest del portale, una sorgente detta del Drago Giallo: tutti panorami supremi. L’imperatore Shenzong Zhangsheng un tempo conferì scritti imperiali, in casse preziose e sigilli a fenice, fulgore che risplendeva sulle valli rocciose. L’augusto sovrano ha inoltre concesso in dono la calligrafia imperiale in stile feibai, il cui celeste splendore brilla, risplendendo con le nubi e il sole. Le sale, i corridoi, le cucine, i magazzini e gli alloggi dei monaci del tempio ammontano in tutto a cinquecentoquaranta stanze; i monaci e i novizi a centocinquanta: questa è la totalità. Ogni anno, dal primo mese di primavera fino al primo mese d’estate, da mille li nelle quattro direzioni, abitanti vecchi e giovani giungono strisciando. Dispersi i beni e donati i tesori, temono solo di non fare in tempo; le entrate annue raggiungono le migliaia e, dopo aver provveduto ai pasti vegetariani, l’eccedenza si accumula, spesso a grandi somme. Gli esattori delle gabelle e le amministrazioni provinciali incalzano e i monaci del tempio sono in subbuglio, senza tregua tra ricevere e rispondere, in grande contrasto con l’insegnamento fondamentale della purezza e della quiete. Tra le ere Qingli e Huangyou vi furono carestie ripetute: dei vecchi offerenti, su mille non ne giungeva uno o due. I monaci si dispersero, e solo pochi rimasero. Per questo anche i divieti ufficiali si allentarono; benché vi fosse ancora produzione di beni, non era più la prosperità di un tempo. E i monaci dalla veste quadrata e dal capo tondo poterono sedere in meditazione. Ah! Forse il Cielo vuole che i seguaci di Shakya tornino alla loro radice? Sul piano in cima alle rupi nord-orientali, le fondamenta di antiche sale sono ancora riconoscibili; le basi delle colonne di pietra e la metà inferiore di immagini di ferro sopravvivono ancora. Fu Fading a porle qui all’inizio, e i venuti dopo le spostarono. Oggi sopra di esse vi sono capanne: chi pratica l’astensione dai cereali e chi si dedica allo studio vi abita, per tenersi lontano dal clamore. Nella pianura fluviale vi è un campo di un yi, dieci lavoratori, un migliaio di travi di edifici. L’affitto annuo e la locazione mensile bastano a coprire le spese. Il ministro dei Tang Li Jifu compilò le Mappe dei Dieci Circuiti, considerando la Qixia di Run, la Guoqing di Tai, la Yuquan di Jing, insieme a questo tempio, le Quattro Meraviglie. Nel terzo anno dell’era Qingli fui comandante (wei) di Changqing; il tempio era entro la mia giurisdizione, e ne percorsi a lungo gli scenari supremi senza saziarmi; gli altri tre non li ho ancora visti. Dodici anni dopo, di passaggio per un incarico su una via urgente, tornai al tempio, e il monaco amministratore Chongjing mi affidò l’incarico di una cronaca. In un giorno libero, esposi quindi per intero la grandiosità dei monti e delle acque, l’inizio e la costruzione, le vicende di splendore e declino, per inciderle sulla pietra, affinché fossero riprodotte in terre lontane, e chi non ha mai viaggiato qui, vedendole, fosse come se le vedesse coi propri occhi; e affinché si sappia che le vestigia numinose e la grande bellezza sono davvero una meraviglia senza pari. E potrà anche essere confrontata nella sua imponenza con gli altri tre.

《古今图书集成·职方典》 (Raccolta completa di libri e illustrazioni dei tempi antichi e moderni, Repertorio delle circoscrizioni), «Qizhou Jingde Lingyansi Ji» (Cronaca del Tempio Lingyan Jingde di Qizhou); composta da Zhang Gongliang dei Song, secondo anno dell'era Zhihe (1055)

Shifang Lingyan Chansi Tianyuan Ji (Cronaca dei campi e dei giardini del Monastero Chan Lingyan delle Dieci Direzioni)

济南灵岩自法定禅师肇建道场,于今几干载矣。峰峦奇秀,祠宇雄丽,号天下四绝之一,比邱恒一百余众。虽四方布施者源源而来,然其衣食之用,出于寺之田园者盖三之二。其地实口宋、口德间所赐也。逮天圣初,稍为人侵,昌主寺者不克申理,但刻石以纪其当时所得。顷亩界畔而已。其后绍圣间,掌事者稍恪,左右口□,遂伺隙而口之。时长老妙空者,虽讼于有口,其地未之能归也。至废齐时,始征天圣石记,悉归所侵地。然石记字书已皆驳缺。寺僧口其口,久愈不可考,因请于所司之令,主首故老与夫近邻共正界,至迄今阜昌碑石存焉。圣朝天德间,复有指寺之山栏为东岳火路地者。既而省部委官验视,考之阜昌碑文,不得遂其诈,因符移府司,府司乃印署文帖给付焉。大定六年,朝廷推恩,弛天下山泽以赐贫民,由是诸山林旧所固护者,莫敢为口。樵者薪之,匠者材焉,凡森郁丛茂之处,皆濯濯如也。惟灵岩山林以其有得地之本末,故独保完。明昌三年,提刑司援他山例,许民采伐,由是长老广琛诉于部,于省,才得地之十一二也。五年,琛复走京师,诣登闻院陈词,蒙二奏断,用阜昌、天德所给文字为准,尽付旧地。省符既下,于是口事僧悟宝陈于府,再给公帖矣。将复刻石以为后人之信,遂囗文于历下周驰,乃为序其终始之实而书之。或曰:口人所以不能脱世网而逃死生者,以其贪爱为病也。如来有药,为之口治,止于一舍而巳。故深于道者,视囗外物,况外物乎?口生饥祇,虽刲割支体,了无靳惜。今琛公以土地之故,至取必口朝廷而后巳。斯无乃口割支体以噉众生则可矣,若刲割众生支体以噉众生,岂理口哉?抑尝闻客有捐万囗口口以遣累者,盖初无难色。及有人托守斗粟,则不敢纵鸟雀耗囗一龠。何则?自为为他之理异也。且夫寺之常住,所以赡养十方囗囗囗也,渠盖不得巳而口众主持口尔,非所私有囗如俟其湮没而弗与保护,因而绝人众日用之资,乃曰吾能以舍为心,然则所舍之口囗谁物耶?知是理,则知琛公之口口违佛教矣。或者释然,因并书其言,以告来者,使谨守焉。

Il Lingyan di Jinan, da quando il maestro chan Fading vi fondò il primo luogo della Via, conta ormai quasi mille anni. Vette e creste di prodigiosa bellezza, edifici sacri imponenti e magnifici: è detto una delle Quattro Meraviglie del mondo, e i suoi bhikṣu sono stabilmente più di cento. Benché i donatori giungano di continuo dalle quattro direzioni, tuttavia ciò che serve per il vitto e il vestiario proviene per circa due terzi dai campi e dai giardini del monastero. Questi terreni furono in verità […] donati tra le ere [Tian]sheng e [Jing]de dei Song. Giunti all’inizio dell’era Tiansheng, furono alquanto usurpati da privati, e chi allora reggeva il monastero non riuscì a far valere le proprie ragioni, ma incise una pietra a ricordo di ciò che era stato allora ottenuto — soltanto i confini in mu di superficie. In seguito, nell’era Shaosheng, chi amministrava fu alquanto negligente, e gli assistenti […], così [gli usurpatori] spiarono l’occasione per […] li. L’anziano Miaokong di allora, benché intentasse causa presso [le autorità], non riuscì a far restituire quei terreni. Soltanto al tempo del deposto [imperatore] Qi si prese a testimonianza l’iscrizione in pietra dell’era Tiansheng e furono restituiti tutti i terreni usurpati. Ma i caratteri dell’iscrizione erano ormai tutti corrosi e lacunosi. I monaci […], e col passare del tempo divennero sempre più inverificabili; si chiese quindi alle autorità competenti un’ordinanza, e i capi, gli anziani e i vicini confinanti rettificarono insieme i confini: fino a oggi la stele dell’era Fuchang sopravvive. Nell’era Tiande della presente dinastia, vi fu di nuovo chi indicò il recinto montano del tempio come terreno della via del fuoco del Picco Orientale. Il dipartimento provinciale inviò quindi un funzionario a ispezionare; esaminata l’iscrizione dell’era Fuchang, [l’impostore] non poté portare a termine la frode, e si trasmise un mandato all’amministrazione della prefettura, che allora appose il sigillo a un documento ufficiale e lo consegnò [al tempio]. Nel sesto anno dell’era Dading, la corte estese la sua grazia, aprendo le montagne e le acque dell’impero ai poveri; da allora, delle foreste montane un tempo saldamente protette, nessuno osò [opporsi]. I boscaioli ne fecero legna da ardere, gli artigiani ne trassero legname, e ovunque fosse stato fitto e rigoglioso tutto divenne spoglio e nudo. Soltanto la foresta montana di Lingyan, poiché possedeva la documentazione completa dell’origine dei suoi terreni, si conservò sola intatta. Nel terzo anno dell’era Mingchang, l’ufficio giudiziario, richiamandosi al precedente di altri monti, permise alla popolazione di tagliarvi legname; l’anziano Guangchen fece allora ricorso al ministero e al dipartimento, e ottenne solo un decimo o due del terreno. Nel quinto anno, Chen si recò di nuovo nella capitale e presentò le sue ragioni alla Corte del Tamburo delle Udienze (Dengwen Yuan); ricevette due decisioni imperiali, che presero a norma i documenti rilasciati nelle ere Fuchang e Tiande e gli restituirono per intero gli antichi terreni. Quando il mandato del dipartimento fu diramato, il monaco amministratore Wubao lo espose alla prefettura e ottenne di nuovo un documento ufficiale. Volendosi incidere di nuovo la pietra a futura testimonianza per i posteri, si [chiese] un testo a me, Zhou Chi di Lixia, ed io ne ho esposto in un’introduzione la verità dall’inizio alla fine e l’ho trascritta. Qualcuno dice: [ciò] per cui gli uomini non riescono a liberarsi dalla rete del mondo e a sfuggire a nascita e morte è che hanno per malattia la brama e l’attaccamento. Il Tathāgata ha una medicina per curarla, e [essa] si riduce all’unica [parola] rinuncia. Perciò chi è profondo nella Via guarda […] alle cose esterne — e a maggior ragione alle cose esterne! […] anche se gli si tagliassero le membra, non proverebbe alcuna avarizia o rimpianto. Ora il venerabile Chen, a causa di un terreno, è giunto a ottenere [la restituzione] dalla corte, e solo allora si è fermato. Non sarà forse […]? Se tagliare le proprie membra per sfamare gli esseri viventi è lecito, tagliare le membra degli esseri viventi per sfamare gli esseri viventi — come può essere ragionevole? Eppure ho sentito di un tale che donò diecimila […] per liberarsi di un peso, senza mostrare in principio alcuna esitazione; ma quando qualcuno gli affidò in custodia un dou di miglio, non osò lasciare che uccelli e passeri ne consumassero una sola yue. Perché? Perché diverso è il principio del fare per sé e del fare per gli altri. Ora, i beni permanenti del monastero servono a sostenere [i monaci] delle dieci direzioni […]; egli li ha semplicemente dovuti [amministrare] in quanto guida dell’assemblea, non sono sua proprietà privata. Se, attendendo che si perdano nell’oblio senza proteggerli, si togliesse così all’assemblea il sostentamento quotidiano, dicendo poi «io so fare della rinuncia il mio cuore» — eppure ciò a cui si rinuncia […] di chi sarebbe? Chi comprende questo principio sa che il [comportamento] del venerabile Chen non contravviene all’insegnamento del Buddha. Chi sollevò l’obiezione si disse soddisfatto; ho quindi trascritto anche le sue parole, per avvertire chi verrà, affinché le custodisca con diligenza.

明昌六年十月二十有三日记。

Registrato il ventitreesimo giorno del decimo mese del sesto anno dell’era Mingchang.

首座僧悟伦,书记僧普迁,经藏僧广藏、知客僧祖清、知阁僧蕴奥,殿主僧宗坚,监寺僧宗彻,副寺僧广仲,维那僧悟宝,典座僧正演、直岁僧志口、库头僧觉胤,当山住持传法嗣祖沙门广琛立石。

Il capo-seggio monaco Wulun, il segretario monaco Puqian, il custode del Canone monaco Guangzang, il monaco degli ospiti Zu Qing, il monaco del padiglione Yun’ao, il monaco capo della sala Zongjian, il monaco sorvegliante Zongche, il monaco vice Guangzhong, il rettore (karmadāna) monaco Wubao, il monaco capo del refettorio Zhengyan, il monaco annuale Zhi[…], il monaco capo del magazzino Jueyin; l’abate di questo monte, trasmettitore del Dharma e successore dei patriarchi, lo śramaṇa Guangchen, eresse la pietra.

《八琼室金石补正》 (Supplemento alle correzioni all'epigrafia dello Studio Baqiong), vol. 126, «Shifang Lingyan Chansi Tianyuan Ji» (Cronaca dei campi e dei giardini del Monastero Chan Lingyan delle Dieci Direzioni); composta da Zhou Chi, calligrafia di Zhao Feng, frontone in caratteri sigillari di Dang Huaiying, sesto anno dell'era Mingchang dei Jin (1195)

Shifang Lingyansi Ji (Cronaca del Tempio Lingyan delle Dieci Direzioni)

名山胜境,天地所以储灵菩秀,非福力浅薄者所能栖止,必待仙佛异人,建大功德,吹为众生无量福田。泰山为诸岳之宗口,峰峦拱揖,溪麓回抱,神秀之气,尤钟于西北,而西北之胜,莫胜于方山。昔人相传以为希有如来于此成道,今灵岩是其处也。后魏正光初,有梵僧曰法定,杖锡而至,经营基构,始建道场。定之至也,盖有青蛇前导,两虎负经,四众惊异,檀施云集,于是空崖绝谷,化为宝坊,历随至宋。土木丹绘之功,日增月葺,庄严为天下之冠。四方礼谒,委金帛以祈福者,岁无虑千万人。佛事口兴,而居者益众,分而为院者凡卅有六。趣向既异,遂生分别。主僧永义,律行孤介,以接物应务为劳,力辞寺事。时开封僧行口方以圜觉密理讲么后学,众共推举,可以住持,乃更命详实来代。

Le montagne famose e i luoghi eccellenti sono ciò con cui Cielo e Terra accumulano il numinoso e nutrono il fiore delle cose: non vi possono dimorare uomini di scarsa forza di merito; occorre attendere immortali, buddha e uomini straordinari, che compiano grandi opere meritorie e ne facciano per gli esseri viventi un campo di beatitudine senza misura. Il Monte Tai è il capostipite di tutte le vette sacre; cime e creste gli si inchinano intorno, ruscelli e pendici lo avvolgono, e il soffio del divino splendore si concentra soprattutto a nord-ovest — e tra le bellezze del nord-ovest nessuna supera il Monte Fang. Gli antichi tramandavano che qui il Tathāgata Raro (Xiyou) avesse conseguito la Via: l’odierno Lingyan è quel luogo. All’inizio dell’era Zhengguang dei Wei Posteriori vi fu un monaco sanscrito di nome Fading, che giunse piantando il suo bastone; egli ne predispose le fondamenta e le strutture e vi fondò il primo luogo della Via. Al giungere di Ding, un serpente azzurro lo precedette come guida e due tigri portarono i sutra; le quattro assemblee stupirono, e le offerte dei donatori si raccolsero come nubi; così rupi vuote e valli remote si mutarono in un monastero ingioiellato, e tale restò attraverso i Sui fino ai Song. Le opere di terra e legno, di cinabro e pittura, crebbero di giorno in giorno e furono rinnovate di mese in mese, e la sua magnificenza fu la prima del mondo. Coloro che dalle quattro direzioni venivano a venerare e visitare, deponendo oro e seta per pregare benedizioni, erano ogni anno non meno di dieci milioni. Le opere del Buddha […] fiorivano, e i residenti divennero sempre più numerosi, dividendosi in ben trentasei cortili. Essendo diversi gli orientamenti, nacquero le distinzioni. Il monaco principale Yongyi, di condotta rigorosa e schiva, trovando faticoso occuparsi del contatto col mondo e degli affari, rifiutò con forza gli incarichi del monastero. Allora il monaco Xing[…] di Kaifeng esponeva agli studenti più giovani il principio segreto del Sutra della Perfetta Illuminazione (Yuanjue); l’assemblea lo elesse all’unanimità come capace di reggere il monastero, e gli si comandò dunque di venire a sostituirlo.

义仍改甲乙以居十方之众,实熙宁庚戌岁也。越三年癸丑,仰天元公禅师以云门之宗,始来唱道,自是禅学兴行,丛林改观,是为灵岩初祖。尔后法席或虚,则请名德以主之,而不专口宗。暨今琛公禅师廿代矣,其传则临际裔也。师至之日,属山门魔起,规夺寺田,四垣之外,皆为魔境,大众不安共居。师为道口猛,卒以道力摧伏群魔,山门之旧,一旦还复,罢遂安焉。师以书属怀英𡆤:吾寺之名著于诸方旧矣。繇希有至于定公,则不口计其岁月。繇定至于今,几七百年,中更衰叔,历朝刊纪,断泐磨灭,荡然无余。而佛祖之因地,建置之本来,与夫禅律之改口,口派之承传,后来者鲜或知之,念无以起信心,镇魔事。虽然,佛法坚固,与虚空等,而魔者如浮云,浮云,弹指变灭,而虚空无有口尽,何忧乎魔事?

Yi cambiò dunque la successione ereditaria (jiayi) in un sistema aperto all’assemblea delle dieci direzioni: ciò avvenne nell’anno gengxu dell’era Xining. Tre anni dopo, nell’anno guichou, il maestro chan Yuangong di Yangtian, della scuola Yunmen, venne per la prima volta a predicare la Via; da allora gli studi chan fiorirono e si diffusero e il monastero cambiò volto: egli è il primo patriarca del Lingyan. In seguito, quando il seggio del Dharma restava vacante, si invitava una virtù illustre a presiederlo, senza appartenere esclusivamente a una [sola] scuola. Fino all’attuale maestro chan, il venerabile Chen, si contano venti generazioni, e la sua trasmissione è discendenza della linea Linji. Il giorno in cui il maestro giunse, proprio allora sorse presso il portale della montagna un’opera demoniaca, che mirava a impadronirsi dei campi del tempio: oltre le quattro mura, tutto era territorio del demone, e la grande assemblea non viveva in pace. Il maestro oppose alla Via la sua fermezza, e alla fine con la forza della Via spezzò e sottomise la schiera dei demoni; le antiche proprietà del portale della montagna furono in un giorno restituite, e l’assemblea trovò pace. Il maestro mi scrisse, a me Huaiying, incaricandomi: «Il nome del nostro tempio è celebre in ogni direzione da tempo. Da Xiyou fino al venerabile Ding, non si possono contare gli anni. Da Ding fino a oggi sono quasi settecento anni; in mezzo vi furono decadenza e declino, e le iscrizioni delle varie dinastie sono spezzate, corrose, cancellate e logorate, senza che nulla resti. E del terreno karmico del Buddha e dei patriarchi, dell’origine della fondazione, nonché delle alternanze tra chan e vinaya e della successione delle [varie] correnti, i venuti dopo raramente sanno qualcosa; e temo che non vi sia modo di suscitare la fede e di domare le opere demoniache. Tuttavia, l’insegnamento del Buddha è saldo, uguale allo spazio vuoto, mentre i demoni sono come nubi fluttuanti: le nubi fluttuanti in un batter di dita si mutano e si dissolvono, mentre lo spazio vuoto non ha […] fine — perché dunque preoccuparsi delle opere demoniache?

惟是著述铭勒,佛事门中,旧所不废,子无以有为谯我,帑为我一言。余报之曰:诺。已,乃叙师之所欲言者,书囗遗之。若夫山川光怪,灵迹示现,山中老宿,皆能指其所而详之,此不复道也。明昌七年炑九月十有九日记。

Soltanto la composizione di opere e l’incisione di iscrizioni, tra le attività del Buddha, non furono mai abolite in passato: non biasimarmi per l’attaccamento all’azione, e concedimi piuttosto una parola». Io gli risposi: «Sia». Fatto ciò, esposi in un racconto ciò che il maestro desiderava dire e lo trascrissi […] per consegnarglielo. Quanto agli splendori prodigiosi di monti e fiumi e alle manifestazioni delle vestigia numinose, gli anziani della montagna sanno tutti indicarne i luoghi e descriverli in dettaglio: qui non ne parlo più. Registrato il diciannovesimo giorno del nono mese […] del settimo anno dell’era Mingchang.

首座僧即敏,书记僧普置,知藏僧蕴奥,知客僧宗彻,知阁僧广仲,殿主僧宗坚,监寺僧法叙,副寺僧普迁,维那僧悟宝,典座僧普守,直岁僧志功、库头僧觉獐。明昌七年十月十四日,当山住持传法嗣祖沙门广琛立石,历山贾德摸并刊。

Il capo-seggio monaco Jimin, il segretario monaco Puzhi, il monaco custode del Canone Yun’ao, il monaco degli ospiti Zongche, il monaco del padiglione Guangzhong, il monaco capo della sala Zongjian, il monaco sorvegliante Faxu, il monaco vice Puqian, il rettore monaco Wubao, il monaco capo del refettorio Pushou, il monaco annuale Zhigong, il monaco capo del magazzino Juezhang. Il quattordicesimo giorno del decimo mese del settimo anno dell’era Mingchang, l’abate di questo monte, trasmettitore del Dharma e successore dei patriarchi, lo śramaṇa Guangchen, eresse la pietra; Jia De del Monte Li la tracciò e la incise.

《金石萃编》 (Raccolta degli essenziali dell'epigrafia), vol. 158, «Shifang Lingyansi Ji» (Cronaca del Tempio Lingyan delle Dieci Direzioni); composta e calligrafata in caratteri sigillari da Dang Huaiying, settimo anno dell'era Mingchang dei Jin (1196)

Lingyan Chansi Guijian Longzang zhi Ji (Cronaca della progettazione e costruzione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan)

Il settimo volume di 《中国文化史迹》 (Vestigia storiche della cultura cinese) registra questa estampage della stele sotto il titolo Cronaca della progettazione e costruzione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan; il titolo in testa al testo della stele è invece Cronaca della fondazione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan del Monte Tai del Grande Yuan.

大元泰山灵岩禅寺创建龙藏之记,则正奉大夫、侍御史、燕南河北道肃政廉访使张起岩撰,并篆额,中奉大夫、岭北等处行中书省参知政事张蒙古台书。

La Cronaca della fondazione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan del Monte Tai del Grande Yuan fu composta, con frontone in caratteri sigillari, da Zhang Qiyan, gran maestro zhengfeng, censore attendente e commissario ispettore per l’integrità amministrativa del circuito Yannan-Hebei; la calligrafia è di Zhang Menggutai, gran maestro zhongfeng e amministratore congiunto degli affari del segretariato provinciale mobile di Lingbei e di altre regioni.

天下佛宇以岩名者,则泰山灵岩为之冠。以境属中土,占岱宗右腋,面势环抱,当秀绝处。前乎此未有识其胜槩以据有者,殆天造地设,神灵珍藏,以待夫雄尊崇大者处之,然后为称也耶?盖岩之巅,东如列屏,如窣堵波,献奇骈秀,矗乎云表;北如连城,截然展拓,高出千仞,俯临真境,若向若护。东岩南引而左拱,与北岩子午相直。其上有穴洞明,望之若月。元魏正光间,法定禅师驻锡于此。睹其形胜,不坐独处,德风所扇,慧照所加,灵怪敛避,虎兽驯伏。复有泉涌于窦,泓而为池。土俗目其神异,为构丈室,延居其中,演教授徒,是为开山初祖。历隋暨唐,殿堂斋寮,日新以盛。宋太平兴国、天禧、景德徧以其号锡宇内寺院,故寺尝号景德。寺之千佛。五花殿构于其时,石刻具在。迄今广宇周廊,遗制尚存。

Tra i monasteri buddhisti del mondo che prendono nome da una rupe, il Lingyan del Monte Tai ne è il primo. Poiché il suo territorio appartiene al Dominio di Mezzo, esso occupa l’ascella destra del Daizong, con un orientamento che lo chiude in un abbraccio, in un punto di bellezza suprema. Prima di allora nessuno aveva riconosciuto l’eccellenza di quel panorama per possederlo: fu forse plasmato dal cielo e disposto dalla terra, custodito in serbo dagli spiriti, per attendere che un patriarca grandioso, venerato e magnanimo vi prendesse dimora, e solo allora ne fosse degno? In cima alla rupe, a est si ergono come paraventi in fila, come stupa, che offrono prodigi e accoppiano bellezze, torreggiando al di sopra delle nubi; a nord si dispiega come una muraglia di fortezza, distesa in netta continuità, alta più di mille ren, che sovrasta dall’alto la vera dimora, come per volgerle lo sguardo e proteggerla. La rupe orientale si estende a sud e si incurva a sinistra, e con la rupe settentrionale si allinea sull’asse nord-sud. Al di sopra vi è una grotta forata e luminosa, che vista da lontano sembra la luna. Nell’era Zhengguang dei Yuan Wei, il maestro chan Fading vi fermò il suo bastone. Vedendone la forma eccellente, non volle starsene in solitudine: ovunque il vento della sua virtù soffiasse, ovunque giungesse la luce della sua saggezza, gli spiriti maligni si ritirarono e si nascosero, e tigri e belve si ammansirono. Vi fu inoltre una sorgente che sgorgò da una fessura e si raccolse in una profonda peschiera. Gli abitanti del luogo, considerandone i prodigi divini, gli costruirono una stanza di uno zhang quadrato e lo invitarono a dimorarvi; egli espose l’insegnamento e raccolse discepoli: questi è il primo patriarca fondatore della montagna. Attraverso i Sui e fino ai Tang, sale, padiglioni, refettori e alloggi si rinnovarono di giorno in giorno e prosperarono. Sotto i Song, nelle ere Taiping Xingguo, Tianxi e Jingde, il suo nome fu conferito a tutti i templi dell’impero, e perciò il monastero fu un tempo detto Jingde. La Sala dei Mille Buddha e la Sala Wuhua del tempio furono costruite in quell’epoca: le iscrizioni in pietra sono tutte presenti. Fino a oggi, le ampie sale e i corridoi circolari conservano ancora l’antico impianto.

皇元崇奉释教,视前代为有加。泰安分土王邸,于是寺外护尊礼,尤切注意。至元二十四年丁亥,第三十代住持宝峰顺禅师,以为名山大刹,大众云集,受学之人,必资讲诵。我佛之教,其言传于世者为经,历代高识发扬翼成者曰律、曰论,曰疏,增衍广大,至五千余卷。今𦙀本在江浙,在闽,于是专普觉大师提点广往购。至杭,则普宁寺已具经、律、论完本,遂购而航致之,浮江绝进,逾河抵郡之阴河镇,以二十六年三月十八日具法师作礼迎致,权置寺之五花殿。后四十五年,当至元后元乙亥,息庵让禅师图建外三门右,具材庀役。俄受少林之请。佛智明悟通理大禅师定岩慧公嗣主法席,乃相旧轮藏之基,规抚故在也,谓宜起废,庶琅函宝笈,贮阁有所。咨于广智大师提点川、明德大师监寺贞等,度为藏殿三楹,辍三门材为之。寺之耆德法属,闻是语已,欣然出衣孟资以助,以倡邻郡济南达宦善士之乐施者相继也。经始于至元后二年冬十月,毕工于六年夏四月,宏敞虚静,位置崇整,扁其额曰龙藏。中为龛帐,以庥象设,以覆藏函,供张器皿,殿所宜有,种种备具。金碧绚烂,芗灯芬灼,装严佛界,观者起敬。总其所用,为楮泉二万三千余缗。

Gli augusti Yuan venerarono e onorarono l’insegnamento di Shakya più delle dinastie precedenti. La casa del principe cui era stata assegnata in feudo Tai’an protesse dall’esterno questo tempio con rispetto e cortesia, prestandovi cura particolare. Nel ventiquattresimo anno dell’era Zhiyuan, anno dinghai, il trentesimo abate, il maestro chan Baofengshun, ritenne che, essendo questo un grande monastero di monte famoso, dove la grande assemblea si raccoglie come nubi, coloro che ricevono l’istruzione devono poter disporre di lezioni e recitazioni. Dell’insegnamento del nostro Buddha, le parole trasmesse al mondo sono i sutra; ciò che le menti elevate delle varie dinastie hanno sviluppato e portato a compimento si chiama Vinaya, trattati e commentari: accresciutisi e ampliatisi, giungono a più di cinquemila volumi. Poiché i testi esistenti si trovano nello Jiangzhe e nel Fujian, incaricò appositamente il gran maestro Pujue, il priore Guang, di andare ad acquistarli. Giunto a Hangzhou, il Tempio Puning disponeva già di un esemplare completo di sutra, Vinaya e trattati; lo acquistarono e lo trasportarono per nave, solcando il fiume e proseguendo oltre, valicato il Fiume Giallo, fino al borgo di Yinhe della prefettura; il diciottesimo giorno del terzo mese del ventiseiesimo anno, il maestro del Dharma, con solennità, lo accolse e lo ricevette, collocandolo provvisoriamente nella Sala Wuhua del tempio. Quarantacinque anni dopo, nell’anno yihai della seconda era Zhiyuan, il maestro chan Xi’anrang progettò di costruire a destra del triplice portale esterno e preparò materiali e manodopera. Di lì a poco ricevette l’invito di Shaolin. Il gran maestro chan Fozhi Mingwu Tongli, il venerabile Hui di Dingyan, succedette nel reggere il seggio del Dharma; esaminò allora le fondamenta dell’antico deposito rotante dei sutra, i cui resti erano ancora presenti, e ritenne opportuno risollevarne la rovina, affinché le casse preziose e gli scrigni ingioiellati avessero un padiglione in cui essere conservati. Consultò il gran maestro Guangzhi, priore Chuan, e il gran maestro Mingde, sorvegliante Zhen, e altri; misurò una sala del deposito di tre campate e vi dirottò il legname del triplice portale. Gli anziani virtuosi e i confratelli del tempio, udito ciò, lieti offrirono in aiuto i fondi delle loro vesti e delle loro elemosine, dando l’esempio, e i funzionari illustri e gli uomini buoni della vicina prefettura di Jinan, amanti della beneficenza, si succedettero nelle donazioni. I lavori furono iniziati nel decimo mese d’inverno del secondo anno dell’ultima era Zhiyuan e completati nel quarto mese d’estate del sesto anno; ampia e spaziosa, vuota e quieta, nella disposizione alta e ordinata, la sua targa recò il nome Longzang (Deposito del Drago). Al centro vi furono nicchie e tendaggi per riparare le immagini e coprire le casse dei sutra; le offerte, gli arredi e i vasi — tutto ciò che una sala deve avere — vi fu predisposto in ogni genere. Sfavillante d’oro e di giada, i profumi e le lampade ardevano fragranti, ornando la terra del Buddha: chi la guardava si levava in reverenza. Il totale di quanto fu speso ammontò a più di ventitremila min di cartamoneta.

师偕提点贞、监寺挥等来请记于予。子隹大雄氏之教,肇自东汉,流传震旦,其为言说,普合一切世间,识原达本,发无上妙心,如良药疗众疾,如慈航济苦海,如慧烛破幽暗,以之开迷惑颠倒,以之释贪著爱欲。人之求其法者,舍是经何以哉?知有是经而不能读,读而不能思,思而不能从,是与未尝见闻者无以异也。夫采药疗疾,取米救饥,而药与米究竟有尽,惟是经也,取而读诵,思惟其义,开觉发悟,深造自得,利已利人,普蒙福惠,于是经也复无所损。义盍明畅,如清净水,洗涤尘垢,水亦还洁;如大宝月照彻昏暗,月自明朗。然则学者舍此弗究可乎?

Il maestro, insieme al priore Zhen, al sorvegliante Hui e agli altri, venne a chiedermi una cronaca. Io penso che l’insegnamento del Grande Eroe (Mahāvīra, il Buddha), sorto fin dagli Han Orientali e diffusosi in Cina (Zhendan), essendo parola che si accorda universalmente a tutto il mondo, conosce l’origine e giunge alla radice, e suscita l’insuperabile mente meravigliosa: è come una buona medicina che cura le molte malattie, come una nave di compassione che traghetta il mare amaro, come una candela di saggezza che squarcia l’oscurità profonda; con essa si dischiudono l’inganno e il capovolgimento, con essa si sciolgono brama, attaccamento, amore e desiderio. Chi cerca il suo insegnamento, se non questi sutra, che cosa può seguire? Sapere che questi sutra esistono e non poterli leggere, leggerli e non poterli meditare, meditarli e non poterli seguire — non differisce in nulla dal non averli mai visti né uditi. Cogliere erbe per curare le malattie, prendere riso per soccorrere la fame: ma le erbe e il riso in definitiva hanno un limite; soltanto questi sutra, presi e letti e recitati, meditandone il significato, dischiudono la coscienza e suscitano il risveglio, penetrano in profondità e si ottengono da sé, giovano a sé e giovano agli altri, e tutti ne ricevono beatitudine e beneficio — e questi sutra non ne subiscono alcuna diminuzione. Il loro significato, come è limpido e scorrevole! Come acqua pura e limpida che lava via la polvere e la sporcizia, e l’acqua torna pura; come il grande gioiello della luna che rischiara a fondo le tenebre, e la luna resta luminosa di per sé. Stando così le cose, come può chi studia tralasciare di approfondirli?

师张姓,世为保定完州人,居州之南檀山。年八岁,礼古唐甘露禅院诠公为师,得法于灵岩桂庵达禅师。至元后丙子,得锡今号,是为住山四十代师云。至正元年二月望日记。山门提点子贞,提点子廉,监寺子挥、监寺子洪、修造思柳,维那维智、副寺思霭、典座子时、副寺子泰、子可、维宽、觉喜、净心,直岁子路、觉昌、觉宗、觉千船,耆宿首座思让、首座子英、书记思岑,藏主思周、知客子全、仓主子敞、钱帛子庆、库主觉初、浴主思淇、外库觉增、侍者戒信、殿主子延等,合十方灵岩禅寺住持传法嗣祖沙门佛智明悟、通理大禅师定岩野衲德慧立石,会石工张克让、苏亨刊。

Il maestro, di cognome Zhang, era per generazioni della prefettura di Wanzhou a Baoding, e dimorava al Monte Tan, a sud della prefettura. A otto anni prese per maestro il venerabile Quan del monastero chan Ganlu dell’antica Tang, e ricevette il Dharma dal maestro chan Gui’anda del Lingyan. Nell’anno bingzi dell’ultima era Zhiyuan ricevette in dono l’attuale titolo; questi è il quarantesimo maestro a reggere la montagna. Registrato il giorno di luna piena del secondo mese del primo anno dell’era Zhizheng. I priori della montagna Zizhen e Zilian, i sorveglianti Zihui e Zihong, il costruttore Siliu, il rettore Weizhi, i vice Si’ai, il capo del refettorio Zishi, i vice Zitai, Zike, Weikuan, Juexi, Jingxin, gli annuali Zilu, Juechang, Juezong, Jue Qianchuan, gli anziani capo-seggio Sirang e il capo-seggio Ziying, il segretario Sicen, il custode del Canone Sizhou, il monaco degli ospiti Ziquan, il capo del granaio Zichang, il capo delle offerte Ziqing, il capo del magazzino Juechu, il capo dei bagni Siqi, il magazziniere esterno Juezeng, l’attendente Jiexin, il capo della sala Ziyan e altri, insieme all’abate del Monastero Chan Lingyan delle Dieci Direzioni, trasmettitore del Dharma e successore dei patriarchi, lo śramaṇa gran maestro chan Fozhi Mingwu Tongli, il rozzo monaco Dingyan Dehui, eressero la pietra; gli scalpellini Zhang Kerang e Su Heng la incisero.

右碑连额,高八尺五寸,广三尺五寸,篆额题大元泰山灵岩禅寺龙藏殿记十二字,径三寸,分三行。文二十四行,行五十五字,字径九分,并真书。碑阴刻施钞人名二十六行,字径八分。案杭州普宁寺印经一大藏,系世祖至元二十六年事,详见广公提点寿碑。至是顺帝至元元年始建龙藏殿,盖越四十七年矣。碑文为张起岩总起𭗭之官中台侍御史,转燕南廉访使,史不详其何年。以此碑证之,则至正元年二月,而碑阴在是年十月,盖刻文在毕工之初,碑阴则俟施钞之数已定而后刻也。碑阴列诸寺职,有所谓铸泻者,不知所职何事,识以俟考。在藏经殿故基前,东向。

Questa stele, compreso il frontone, è alta otto chi e cinque cun e larga tre chi e cinque cun; il frontone in caratteri sigillari reca in dodici caratteri «Cronaca della Sala del Deposito del Drago del Monastero Chan Lingyan del Monte Tai del Grande Yuan», di tre cun ciascuno, disposti in tre righe. Il testo è di ventiquattro righe, di cinquantacinque caratteri ciascuna, i caratteri di nove fen, tutti in scrittura regolare. Sul rovescio della stele sono incisi i nomi dei donatori di denaro in ventisei righe, con caratteri di otto fen. Nota: la stampa di un intero Canone di scritture da parte del Tempio Puning di Hangzhou risale al ventiseiesimo anno dell’era Zhiyuan dell’imperatore Shizu, come si vede in dettaglio nella stele funeraria del priore Guang. A questo punto, la Sala del Deposito del Drago fu costruita soltanto nel primo anno dell’era Zhiyuan dell’imperatore Shundi: erano dunque trascorsi quarantasette anni. Il testo della stele fu composto da Zhang Qiyan; egli […] passò dalla carica di censore attendente del Tribunale centrale a quella di commissario ispettore di Yannan, e la storia non precisa in quale anno. In base a questa stele, la composizione è del secondo mese del primo anno dell’era Zhizheng, mentre il rovescio della stele è del decimo mese dello stesso anno: probabilmente il testo fu inciso al primo completamento dei lavori, mentre il rovescio fu inciso solo dopo che l’ammontare delle donazioni in denaro fu definito. Tra le cariche del tempio elencate sul rovescio vi è un cosiddetto «zhuxie», di cui non si sa quale fosse il compito: lo si registra in attesa di verifica. La stele si trova davanti alle antiche fondamenta della Sala del deposito dei sutra, rivolta a est.

《岱览》 (Panorama del Dai), vol. 25, «Da Yuan Taishan Lingyan Chansi Chuangjian Longzang zhi Ji» (Cronaca della fondazione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan del Monte Tai del Grande Yuan); composta, con frontone in caratteri sigillari, da Zhang Qiyan, calligrafia di Zhang Menggutai, primo anno dell'era Zhizheng degli Yuan (1341)

Da Yuan Guoshi Fazhi Bei (Stele del decreto del Maestro di Stato del Grande Yuan)

皇帝圣旨里管著儿咸藏大元国师法旨里军官每根底,军人每根底,断事官每根底,来往使臣每根底,管城子达鲁花赤官人每根底,本面官人每根底,来往收检和尚、俗人、百姓每根底。省谕的法旨,泰安州长清县大灵岩寺住坐的僧人定岩长老,端与上位祝延圣寿,依体例里住坐者在前。但属寺家的田地、水土、园林、碾礳店铺、解典库、浴堂、人囗头疋等物,不拣是谁,休倚力。气夺,要者,休谩昧欺付者,休推是故。取问要东西者,交他安稳住坐者,执把行的法旨与了也。见了法旨,别了呵,依著圣旨体例里,恁不怕那是么,这的每有法旨么道,无体例的勾当,休做者。蛇儿年三月二十三日,高良河大护国仁王寺里有时分写来。

Per ordine imperiale dell’Imperatore. Decreto di Xianzang, Maestro di Stato del Grande Yuan, rivolto agli ufficiali militari, ai soldati, ai giudici, ai messaggeri di passaggio, ai darughachi e ai funzionari delle città, ai funzionari locali, ai monaci, ai laici e al popolo di passaggio e di ronda. Il decreto che si comunica: l’anziano monaco Dingyan, che risiede nel Grande Tempio Lingyan del distretto di Changqing della prefettura di Tai’an, essendo impegnato a pregare per la longevità dell’imperatore, risiede stabilmente in conformità alle norme, come in precedenza. I campi, le terre e le acque, i giardini, i mulini e le botteghe, i banchi di pegno, i bagni, le persone, i capi di bestiame e quant’altro appartenga alla casa del tempio: chiunque sia, non si affidi alla forza per strapparli con violenza e prenderli; non li si occulti e defraudi; non si facciano pretesti per requisire e chiedere cose. Fate che egli risieda in pace e tranquillità: gli è stato rilasciato questo decreto da tenere in mano ed esibire. Se, visto il decreto, si agisce in modo difforme, in conformità alle norme dell’ordine imperiale — non avete forse timore? — se a questi si dicesse «abbiamo un decreto», non compiano atti contrari alle norme. Scritto il ventitreesimo giorno del terzo mese dell’anno del Serpente, al tempo in cui il Maestro di Stato si trovava nel Grande Tempio Huguo Renwang presso il fiume Gaoliang.

右碑额篆大元国师法旨碑,高四尺四寸,广二尺三寸。碑分上下二层。上层刻西僧梵书,凡十一例横读,字如钩丝下垂。下层刻法旨二十五行,行十四字,真书径六分,即上层西僧书,而以汉文译之。

Il frontone di questa stele reca in caratteri sigillari «Stele del decreto del Maestro di Stato del Grande Yuan»; è alta quattro chi e quattro cun e larga due chi e tre cun. La stele è divisa in due registri, superiore e inferiore. Il registro superiore è inciso con la scrittura sanscrita del monaco occidentale, in undici esempi da leggersi orizzontalmente, con caratteri simili a fili uncinati pendenti. Il registro inferiore è inciso col decreto in venticinque righe, di quattordici caratteri ciascuna, in scrittura regolare di sei fen: è la scrittura del monaco occidentale del registro superiore, tradotta in lingua han.

案泰山道里记称:灵䕾寺千佛殿前后壁勒宋、元、明碑,有元蛇儿年国师法旨碑蒙古字。今验此碑是西僧梵书,云蒙古字者,非也。碑云大灵岩寺住坐的僧人定岩长老。据提点贞公塔铭,是定岩撰,其碑立于至正元年,则定岩之住持灵岩,自属至正元年以前之事。又举公提点塔铭亦定岩书,已称当代住持。其碑立于后至元二年,则是时定岩已住持矣。文称举公于大德丁未诣朝廷陈告,钦赍圣旨,还民占僧田,回付本寺,又奉皇太子令旨、帝师法旨,护持山门云云,似即此碑所刻之圣旨、法旨也。但大德丁未非蛇年,或陈告在大德丁未,赍领法旨又在已年,又或国师法旨旧文是蛇年所发,当举公陈告时,国师即取已前法旨写付之,皆未可知。在殿外东壁,西向。

Nota: il Taishan Daoli Ji afferma: «Nella Sala dei Mille Buddha del tempio Lingyan, sulle pareti anteriore e posteriore, sono incise stele dei Song, degli Yuan e dei Ming; vi è una stele del decreto del Maestro di Stato dell’anno del Serpente degli Yuan, in caratteri mongolici». Ora, all’esame, questa stele è in scrittura sanscrita di un monaco occidentale: dirla in caratteri mongolici è errato. La stele dice «l’anziano monaco Dingyan, che risiede nel Grande Tempio Lingyan». Secondo l’iscrizione della pagoda del priore Zhen, composta da Dingyan, quella stele fu eretta nel primo anno dell’era Zhizheng: dunque l’abaziato di Dingyan a Lingyan risale in ogni caso a prima del primo anno di Zhizheng. Inoltre l’iscrizione della pagoda del priore Ju è anch’essa calligrafia di Dingyan, che già vi si dichiara abate in carica. Quella stele fu eretta nel secondo anno dell’ultima era Zhiyuan: dunque a quel tempo Dingyan era già abate. Il testo afferma che il venerabile Ju, nell’anno dingwei dell’era Dade, si recò alla corte a presentare un esposto, ricevette per grazia imperiale l’ordine di restituire i campi dei monaci occupati da privati, che furono riconsegnati al tempio d’origine, e ricevette inoltre il rescritto del principe ereditario e il decreto del Precettore imperiale a protezione del portale della montagna, e così via: sembra trattarsi proprio dell’ordine imperiale e del decreto incisi su questa stele. Ma l’anno dingwei dell’era Dade non è un anno del Serpente: forse l’esposto avvenne nel dingwei di Dade e il ricevimento del decreto cadde di nuovo in un anno del Serpente; oppure il vecchio testo del decreto del Maestro di Stato fu emanato in un anno del Serpente e, al momento dell’esposto del venerabile Ju, il Maestro di Stato prese un decreto precedente e glielo trascrisse e consegnò: non si può sapere. La stele si trova sulla parete orientale all’esterno della sala, rivolta a ovest.

《岱览》 (Panorama del Dai), vol. 25, «Da Yuan Guoshi Fazhi Bei» (Stele del decreto del Maestro di Stato del Grande Yuan); compilato da Tang Zhongmian dei Qing

Qi Cheng (Cronache di Qi)

灵岩寺,府南八十里灵岩山中。其山与方山相连,南接泰山,北带龙洞,极为深秀,疑即水经之玉符山也。寺乃佛图澄卓锡之地,有立鹤泉、佛日岩、辟支塔。自山麓至寺门十余里,古松参天,亦谓之十里松。历代碑志具存。

Il Tempio Lingyan si trova nel Monte Lingyan, ottanta li a sud della prefettura. Questo monte è collegato al Monte Fang, confina a sud con il Monte Tai e si cinge a nord della Grotta del Drago; è di una bellezza profonda estrema, e si sospetta sia il Monte Yufu del Commentario al Classico delle Acque. Il tempio è il luogo in cui Fotucheng piantò il suo bastone; vi sono la Sorgente delle Gru Ritte, la Rupe del Sole del Buddha e la Pagoda del Pratyekabuddha. Dalle falde del monte fino al portale del tempio sono più di dieci li, con pini antichi che toccano il cielo, detti anche i Pini delle Dieci Li. Le stele e le iscrizioni delle varie dinastie sono tutte conservate.

《齐乘》 (Cronache di Qi), vol. 5; composta da Yu Qin degli Yuan

Chongxiu Qianfodian Ji bing Ci (Cronaca della ricostruzione della Sala dei Mille Buddha, con ode)

夫金轮御世,道化敷于四洲;玉历授时,仁风被于九月。然有功限于齐量,势穷于舆图,未尽人天,宁遍沙界。惟夫佛者,四生慈父,三界明师。于微尘中含授十方世界,非少非多,以利那顷,过百千万劫,无久无速。来而非来,降王宫而离兜率,去而非去,坐双树而入涅盘。修而无修,历三祗而成万行,证而无证,空十地。而贝三身,半偈片言,照昏途之朗炬;千函万辅,越苦海之起航。此共等出界于渔。二视功德干滴水不容拟议,岂可知而五理,萧关开据,各成功愿。于是随机应世,劫分后先,说法度生,土有净秽。惟华藏世界,娑婆层在十三,贤劫慈尊释迦,名当第四,过去庄严,未来呈宿,俱有千佛,圆果十方,历穷三世,数等恒沙。性海无边,心光遍摄,尘沙刹境,不隔毫端;十世古今,未移当念。是故一即一切,一切即一。况供千尊,巳该无量;二闻名号,早脱轮回。但睹光明,即登极乐,信解者自证无生,迷惑者竟沉有漏。此诸方耆宿,借严饬以启真缘;历代王臣,假檀施以明信力。总之,然慧灯以继日川之先,浚灵源以滋江海之润者也。

Quando la ruota d’oro governa il mondo, la trasformazione della Via si stende sui quattro continenti; quando il calendario di giada assegna le stagioni, il vento della benevolenza copre i nove mesi. Tuttavia il merito è limitato dalla misura del livello, e la potenza si esaurisce entro i confini delle mappe: non si può esaurire il mondo di uomini e dèi, come potrebbe coprire i mondi numerosi come le sabbie? Soltanto il Buddha è il padre compassionevole delle quattro nascite, il maestro luminoso dei tre regni. In un granello di polvere contiene e trasmette i mondi delle dieci direzioni, senza meno né più; nel tempo di un istante (kṣaṇa) attraversa centinaia, migliaia e miríadi di kalpa, senza lunghezza né velocità. Venendo eppure non venendo, discese nel palazzo reale lasciando il cielo Tuṣita; andando eppure non andando, sedette tra i due alberi ed entrò nel nirvana. Praticando eppure senza pratica, attraversò tre asaṃkhyeya e compì le diecimila condotte; realizzando eppure senza realizzazione, svuotò le dieci terre e compì i tre corpi. Mezza strofa o poche parole: una torcia chiara che rischiara la via oscura; mille scrigni e diecimila sostegni: la prima nave che attraversa il mare amaro. […] Questi meriti, che nemmeno una goccia d’acqua può contenere né il pensiero misurare, come potrebbero essere conosciuti […]; ciascuno compie i propri voti. Così, seguendo le capacità degli esseri e rispondendo al mondo, i kalpa si dividono in prima e dopo, esponendo il Dharma e traghettando gli esseri, le terre hanno purezza e impurità. Soltanto nel mondo del Fiore del Tesoro (Huazang), il mondo Sahā si trova al tredicesimo strato; il compassionevole onorato Shakya del kalpa dei saggi è nominato il quarto; il passato adorno, il futuro […], tutti hanno mille buddha; i frutti perfetti delle dieci direzioni, esauriti i tre tempi, sono in numero pari alle sabbie del Gange. Il mare della natura è senza confini, la luce della mente tutto abbraccia: i mondi-kṣetra numerosi come la polvere e le sabbie non sono separati da un capello; le dieci epoche di passato e presente non si sono mosse dal pensiero presente. Perciò uno è tutto, e tutto è uno. A maggior ragione, offrire a mille onorati comprende già l’infinito; […] udire il nome, presto si esce dal saṃsāra. Basta scorgerne la luce per ascendere subito alla Beatitudine Estrema: chi crede e comprende realizza da sé il non-nascere, chi è nell’inganno finisce per sprofondare nelle contaminazioni. Così gli anziani di ogni direzione si avvalgono del solenne ornamento per dischiudere la vera condizione; i re e i ministri delle varie dinastie si avvalgono della generosità (dāna) per manifestare la forza della fede. In sintesi, si tratta di accendere la lampada della saggezza per proseguire la luce che precede sole e fiumi, e di scavare la sorgente numinosa per nutrire la rugiada di fiumi e mari.

灵岩禅寺者,峰连岱岳,谷号金舆。朗和尚开山于初,则七帝承风而遥礼;定禅师宏法于后,则四众钦德而皈依。龙象经行,灵异互显。逮于今曰,道法陵夷,僧废清规,人罕正信,苾𫇴散于饥馑,殿阁北干风霜,灵泉鸣咽而断流,宝树萧疏而失荫。于是德藩先定王以夙世机缘,捐施帑藏;世殿下以深心仁孝,成就功德。先是丁亥之春,有密藏上人结盟于林壑;戊子之夏,则达观和尚说法于山岩。于时典宝副陈奉者,方奉王命,督理寺工,受三言于密藏,投五体于达观。奉戒精严,监工勤慎,遂尔山门炳焕,殿宇崔嵬。千佛殿者,面拥群峰,背环万壑。方文廊庑,隐苍蔼于星罗;宝刹浮屠,出翠微而云起。玲珑栋宇,映日月而绕烟霞;轩豁檐楹,俯林峦而开紫翠。香灯于金碧辉煌,梵呗杂风泉上下。莲花座上,依然三十二相之庄严;菩提树前,俨然八万千门之妙好。一投礼而千佛慈光,总为摄受;一瞻仰而十方觉圣,尽属便依。此众生成佛之良因,诸佛度生之宏愿,时有待而道法兴,缘既合而事理会,大非偶然之故者矣。余幼攻坟典,叨列贤科;长阅梵文,未究精义。天地雷雨,半偈才闻,燕市香花,一言偶契,望云肠断,息骢继以西来,跪雪心安,值鹫影而东步。时复有曹林文上人、昙旭晓行者,依杖履而参最上之乘;新安汪车骑,平阴张参军,受经偈而求无生之义。余媿非利根,幸赡盛事。勒文金石,历万劫以长存;矢志星霜,尽群生而普度。爰作颂言,用诏来世。

Il Monastero Chan Lingyan: le sue vette si collegano alla sacra vetta del Dai, e la sua valle è detta dell’Aureo Carro. Il monaco Lang vi aprì la montagna all’inizio, e sette imperatori ne ricevettero il vento e lo venerarono da lontano; il maestro chan Ding diffuse il Dharma dopo, e le quattro assemblee ne ammirarono la virtù e si convertirono. Draghi ed elefanti vi praticarono il cammino meditativo, e i prodigi numinosi vi si manifestarono a vicenda. Giunti a oggi, la Via e il Dharma sono decaduti, i monaci hanno abbandonato le regole pure, gli uomini raramente hanno la vera fede; i bhikṣu si sono dispersi per la carestia, sale e padiglioni sono inariditi da vento e gelo, le sorgenti numinose singhiozzano e si interrompono, gli alberi preziosi sono radi e perdono la loro ombra. Allora il defunto principe Ding del feudo di De, per un legame karmico di vite passate, donò dal suo tesoro; il principe ereditario, con profondo cuore di benevolenza e pietà filiale, portò a compimento l’opera meritoria. Prima, nella primavera dell’anno dinghai, il venerabile Mizang strinse un’alleanza tra boschi e valli; nell’estate dell’anno wuzi, il monaco Daguan espose il Dharma sulle rupi della montagna. In quel tempo il vice intendente dei sigilli Chen Feng, proprio allora per ordine del principe, dirigeva i lavori del tempio: ricevette le tre parole da Mizang e prostrò i cinque corpi davanti a Daguan. Osservò i precetti con rigore puro, sorvegliò i lavori con diligenza e prudenza, e così il portale della montagna tornò splendente e le sale torreggianti. La Sala dei Mille Buddha: il suo volto abbraccia la schiera delle vette, il suo dorso è circondato da diecimila valli. Le stanze quadrate e i corridoi si celano nel verde vaporoso come stelle disposte; i monasteri preziosi e gli stupa emergono dal verde sfumato come nubi che si levano. Travi e padiglioni finemente intagliati riflettono sole e luna e si avvolgono di vapori e nubi; gronde e colonne ampie e aperte si affacciano su boschi e creste e si aprono al viola e al verde. Lampade e incensi risplendono in uno sfavillio d’oro e di giada, i canti sanscriti si mescolano al vento e alle sorgenti, in basso e in alto. Sul seggio del fiore di loto, ancora la solennità dei trentadue segni; davanti all’albero del bodhi, intatta la mirabile bellezza delle ottantamila porte del Dharma. Un solo inchino, e la luce compassionevole dei mille buddha tutto accoglie e abbraccia; un solo sguardo reverente, e i santi risvegliati delle dieci direzioni sono tutti il nostro rifugio. Questa è la buona causa per cui gli esseri divengono buddha, il grande voto con cui i buddha traghettano gli esseri: il tempo aveva la sua attesa e la Via del Dharma si è risollevata; le condizioni si sono incontrate e i fatti e il principio si sono accordati — non è affatto una ragione di casualità. Io da giovane studiai i classici antichi e fui annoverato indegnamente tra i candidati meritevoli; cresciuto, lessi i testi sanscriti senza penetrarne il significato profondo. Tra i tuoni e le piogge del cielo e della terra, appena udii mezza strofa; tra gli incensi e i fiori del mercato di Yan, una sola parola mi incontrò per caso; guardando le nubi con le viscere spezzate, fermai il mio cavallo e proseguii verso occidente; inginocchiato nella neve il cuore si acquietò, e incontrando l’ombra dell’avvoltoio volsi il passo a oriente. Allora vi furono anche il venerabile Wen della foresta di Cao, e il praticante Tanxu Xiao, che seguendo bastone e sandali investigarono il veicolo supremo; il comandante di carri Wang di Xin’an e il consigliere militare Zhang di Pingyin ricevettero i sutra e le strofe cercando il significato del non-nascere. Io mi vergogno di non avere radici acute, ma ho avuto la fortuna di assistere a questa grande impresa. Incidere il testo su metallo e pietra: che duri a lungo per diecimila kalpa; consacrare il mio voto alle stelle e al gelo: che traghetti universalmente tutti gli esseri. Ho quindi composto parole di lode, per annunciarle ai secoli futuri.

其词曰:邈焉无始,真妄混淆。情尘结集,爱流动摇。想成国土,识作众生。六趣轮回,苦海冥冥。爰有觉皇,发慈宏愿。用作津梁,登之彼岸。大海无润,至仁无恩。恒沙普度,谁测弘深。大发东流,名蓝星列。金碧香花,然灯长夜。泰山之麓,是惟灵岩。云霞荟蔚,峰壑连绵。汉魏晋唐,代有龙象。禅律相承,玄风远畅。正法既邈,相教亦微。缁流奔散,谁复皈依。天启哲王,克仁克孝。藩屏帝邦,金汤圣道。内帑既捐,宝刹维新。智人振锡,重转法轮。永奠皇图,长明正法。功德明明,中宵则月。贞石既刊,山泉同久。敢曰能文,共慈不杇。滴水见海,昭昭见天。一薰一觞,成佛因缘,如金在矿,矿去成金,不生不灭,谛信惟心。

La sua ode dice: Remoto è il senza-inizio, vero e falso confusi insieme. La polvere dei sentimenti si annoda, il flusso dell’amore oscilla e trema. Il pensiero forma le terre dei regni, la coscienza fa gli esseri viventi. Le sei destinazioni ruotano nel ciclo, il mare amaro è buio profondo. Vi fu allora il Re Risvegliato, che emise il grande voto di compassione, per farne un ponte e un guado, per far salire l’altra riva. Il grande mare non conosce umidità, la somma benevolenza non conosce grazia. Traghettare universalmente esseri come le sabbie del Gange: chi ne misura l’ampiezza e la profondità? Il grande Dharma effuse e scorse a oriente, i celebri monasteri si disposero come stelle. Oro e giada, incensi e fiori, lampade accese nella lunga notte. Alle falde del Monte Tai, ecco il Lingyan. Nubi e vapori si raccolgono rigogliosi, vette e valli si concatenano. Han, Wei, Jin e Tang: ogni epoca ebbe i suoi draghi ed elefanti. Chan e Vinaya si succedettero, il vento profondo spaziò lontano. Il vero Dharma si è fatto remoto, e anche l’insegnamento delle forme è tenue. I monaci dalle vesti scure sono corsi e dispersi: a chi ancora convertirsi? Il cielo illuminò un re saggio, capace di benevolenza e di pietà filiale, baluardo e schermo del regno imperiale, fortezza aurea della Via santa. Il tesoro interno fu donato, il monastero prezioso rinnovato. L’uomo saggio fece risuonare il suo bastone, e di nuovo fece girare la ruota del Dharma. Che il disegno augustale sia per sempre fondato, che il vero Dharma risplenda a lungo. Merito e virtù luminosi: la luna nel cuore della notte. La pietra fedele è stata incisa: duri quanto sorgente e monte. Non oso dirmi capace di scrivere: insieme alla compassione, che non marcisca. In una goccia d’acqua si vede il mare, nel chiarore si vede il cielo. Un incenso e una libagione: condizione per divenire buddha. Come l’oro nel minerale: tolto il minerale, si fa oro; senza nascita e senza estinzione: credetelo con verità — è solo mente.

《灵岩志》 (Gazzettiere di Lingyan), vol. 3, «Cifu» (Odi ed esposizioni), «Chongxiu Qianfodian Ji bing Ci» (Cronaca della ricostruzione della Sala dei Mille Buddha, con ode); composta da Fu Guangzhai dei Ming, incisa in pietra il diciassettesimo giorno del decimo mese del diciottesimo anno dell'era Wanli (1590)

Changqing Xianzhi (Gazzettiere del distretto di Changqing)

十四年大旱十五年大旱十六年大旱秋陨霜杀菽十七年雨雹伤麦陨霜杀菽大无麦禾

Quattordicesimo anno: grande siccità. Quindicesimo anno: grande siccità. Sedicesimo anno: grande siccità; in autunno cadde brina che uccise i legumi. Diciassettesimo anno: pioggia di grandine danneggiò il grano, cadde brina che uccise i legumi: grande mancanza di grano e di miglio.

《长清县志》 (Gazzettiere del distretto di Changqing), vol. 16, «Zashi Zhi · Xiangyi» (Cronaca degli affari vari: prodigi e anomalie); redatto da Shu Huamin dei Qing

You Lingyan Ji (Ricordo di una visita al Monte Lingyan)

域中有四大刹,灵岩居其一,以泰岱之屋乌也,乃希有佛化。见道场,当谷口,有峰堡而立,就之,猊蹲人谷三里许,一梁横跨,水淙淙出焉。北山但苦渴,得水便隹。寺古废,然材尽豫章丽,犹旧家面目。谒五华殿,中须弥,南观音,北药师,东释迦,西阿弥,各庄严精好,云是晋像。殿右古柏,则霜溜石根,与泰山松通寒接气矣。上千佛殿,鲁藩所布金钱也,万𦈏一绘耳。乃入禅室,绿竹漪漪,亦山之阿。从香积厨扪泉而上,谒后土夫人殿,俱雄兀阶前。

Nel mondo vi sono quattro grandi monasteri, e il Lingyan è uno di essi, poiché chi ama il Tai-Dai ne ama anche i corvi sul tetto; esso è il luogo di trasformazione del Buddha Raro. Vidi il luogo della Via: all’imbocco della valle, una vetta si erge come un forte; avvicinandosi, sembra un leone accovacciato. Entrato nella valle per circa tre li, un ponte unico la attraversa, e l’acqua esce gorgogliando. I monti del nord soffrono soltanto la sete: avendo acqua, sono belli. Il tempio è antico e in rovina, eppure il suo legname è tutto di pregiato cinnamomo e canfora, e conserva ancora il volto di una vecchia casa. Visitai la Sala Wuhua: al centro il Sumeru, a sud Guanyin, a nord il Buddha della Medicina, a est Shakya, a ovest Amitābha, ciascuna solenne e finemente fatta — si dice siano immagini dei Jin. A destra della sala un cipresso antico, la cui linfa di gelo stilla sulle radici di pietra, respira lo stesso freddo dei pini del Monte Tai. Salii alla Sala dei Mille Buddha, frutto del denaro sparso dal feudo di Lu: diecimila fili in un unico intreccio! Entrai quindi nella stanza di meditazione: bambù verdi ondeggianti, anche questo un anfratto della montagna. Dalla cucina dei Profumi Accumulati, seguendo la sorgente in salita, visitai la Sala della Signora Houtu: entrambe torreggiano davanti ai gradini.

看四山宫宇,费几许膏汗,而今尽不仁也。上达磨庵,随喜铁袈裟从山涌起,高四尺,袒其半文,似水田区金耶。石耶不可辨。或曰神通游戏名山中,往往有之。更上为曲水亭,石可几而流可觞,望江南耶。又上为甘露亭,佛座下,一勺之,多旨而沁。又上为抱灵亭,老壁千仞,云木毵稠,绝似五台秘魔厓。欲访禅林、功德两洞,而路瞑不可即,乃归宿。夜肃如秋,鱼剥鲸𥔀,梦回峰冷。质明礼辟支塔,佛图澄以之镇水者,今渐殂落,愍道人救饥不暇矣。入鲁班洞,门揵不启,幻其事耳。而所谓通明窍者,亦牛首倒影之意,惑愚儿便笑也。王弇州谓其弟有泰山,不可无灵岩。予固食指不静者,即弃此寸脔可矣。是山开于汉,盛于晋唐,中兴于弘正,碣碑卧立,乱如漏泽之标,见未曾有,而皆应付灵岩者。似此间不书一通,终少一段。某人来此也。归途欲草一疏上之,不果,然犹记其略曰:愿乞陛下一专敕使臣乘传走四天下,得便宜行事,仍锡臣墨煤万斛,加以如月之斧。凡遇名胜之地,有所题说者,间存其可,余悉听臣劈抹,用冷泉浇之,三日一雪山川冤辱,以章陛下好生之德。

Guardando i palazzi e gli edifici dei quattro monti, quanto grasso e sudore furono spesi — e ora sono tutti spogliati. Salii all’eremo di Bodhidharma e visitai il Kasaya di Ferro, che sgorga dalla montagna, alto quattro chi, con metà del suo disegno scoperto: sarà metallo a riquadri come risaie? Sarà pietra? Non si può distinguere. Alcuni dicono che i giochi di potere spirituale nei monti famosi ne hanno spesso. Più su vi è il Padiglione dell’Acqua Serpeggiante, dove la pietra può far da tavolino e la corrente da coppa galleggiante — è forse il Jiangnan? Più su ancora il Padiglione della Dolce Rugiada: sotto il seggio del Buddha, un cucchiaio d’acqua, dolcissima e rinfrescante. Più su ancora il Padiglione dell’Abbraccio del Nume: pareti antiche di mille ren, nubi e alberi fitti e scompigliati — somiglia moltissimo alla Rupe del Demone Segreto di Wutai. Volevo visitare le due grotte della Foresta Chan e del Merito, ma la via si fece buia e non vi si poteva giungere, e così tornai a dormire. La notte era raccolta come l’autunno; il pesce di legno scandiva e la campana risuonava; sognando, mi ridestai tra le vette fredde. Al primo chiarore venerai la Pagoda del Pratyekabuddha, con cui Fotucheng domò le acque: ora va gradualmente in rovina, e il povero monaco non ha tempo di salvarla. Entrai nella Grotta di Luban: la porta era sprangata e non si apriva — la sua storia è una fantasia. E la cosiddetta Apertura della Luce Penetrante è anch’essa l’idea dell’ombra capovolta di Niushou: ingannare i fanciulli sciocchi è cosa da ridere. Wang Yanzhou disse a suo fratello: chi ha il Monte Tai non può non avere il Lingyan. Io sono certo uno a cui le dita non stanno ferme: potrei anche rinunciare a questo bocconcino! Questa montagna fu aperta sotto gli Han, fiorì sotto Jin e Tang, e conobbe una rinascita nelle ere Hongzhi e Zhengde; stele e tavolette giacciono e stanno ritte, confuse come i cippi di un cimitero comune — non ho mai visto nulla di simile, eppure tutte sono rese a Lingyan. A quanto pare, se qui non si scrive un pezzo, manca sempre qualcosa. Eccomi dunque venuto qui. Sulla via del ritorno volevo redigere una supplica da presentare all’imperatore, ma non ne ebbi modo; ne ricordo tuttavia il sommario, che diceva pressappoco: «Chiedo che Vostra Maestà conceda un editto speciale, con cui un inviato percorra in staffetta i quattro continenti, con facoltà di agire a sua discrezione, e che mi si donino inoltre diecimila hu di inchiostro e nerofumo, insieme a un’ascia simile alla luna. Ogni volta che si incontrino luoghi famosi e panorami, dove vi siano iscrizioni e componimenti, si conservino quelli accettabili, e di tutto il resto mi si lasci raschiare e cancellare, lavandolo con fredde sorgenti: ogni tre giorni una nevicata, per lavare l’ingiustizia subita da monti e fiumi — per manifestare la virtù di Vostra Maestà, che ama la vita».

《王季重先生文集》 (Opere raccolte del signor Wang Jizhong), vol. 7, «You Lingyan Ji» (Ricordo di una visita al Monte Lingyan); composto da Wang Siren dei Ming

Taishan Shu Ji (Cronaca descrittiva del Monte Tai)

灵岩山,在泰山西北四十余里,隶长清县。古称方山,亦称玉符山。岩前多松柏,谓之十里松。元八达氏题识云:岩前松桧时时绿。〇《泰山道里记》云:东晋京兆竺僧朗,事佛图澄,硕学渊通。初止于琨瑞山,降锡焉,往来于此说法,猛兽归伏,乱石点头。灵岩所由名也。旧属泰山郡,唐隶齐州山茌县,寻改为长清县,元属泰安州,今属济南府。按山面南向,自泰山逾长城岭,西北经西棋子岭,蜿蜒挺特,周回六十里。登泰山继游灵岩者,若由泰山后路虽近而崚嶒难行,多由泰安府城西北绕九十里,经长清境之湾德村而入。

Il Monte Lingyan si trova a più di quaranta li a nord-ovest del Monte Tai e appartiene al distretto di Changqing. Nell’antichità era detto Monte Fang, e anche Monte Yufu. Davanti alla rupe abbondano pini e cipressi, detti i Pini delle Dieci Li. La signora Bada degli Yuan vi lasciò un’iscrizione: «Pini e cipressi davanti alla rupe, sempre verdi». 〇 Il Taishan Daoli Ji dice: «Zhu Senglang di Jingzhao, degli Jin Orientali, servì Fotucheng; di vasta dottrina e profonda penetrazione, dimorò dapprima nel Monte Kunrui, dove lasciò scendere il suo bastone, e andando e venendo espose qui il Dharma: le fiere feroci si convertirono e si sottomisero, e le pietre sparse annuirono. Di qui il nome Lingyan, Rupe Numinosa». In antico apparteneva alla commandery del Monte Tai; sotto i Tang dipese dal distretto di Shanchi della prefettura di Qi, che fu presto mutato nel distretto di Changqing; sotto gli Yuan appartenne alla prefettura di Tai’an; oggi appartiene alla prefettura di Jinan. Il monte è rivolto a sud; dal Monte Tai valica la cresta della Grande Muraglia e a nord-ovest passa per la cresta occidentale dei Pezzi degli Scacchi, serpeggiando e spiccando, per un giro di sessanta li. Chi salga il Monte Tai e visiti poi il Lingyan, se prende la via posteriore del Monte Tai la trova breve ma scoscesa e difficile; per lo più si aggira a nord-ovest della città della prefettura di Tai’an per novanta li, entrando per il villaggio di Wande nel territorio di Changqing.

东北为鸡鸣山,下有台有洞,夜半尝闻鸡鸣。山西岩曰麻衣洞,元李坚栖隐处。束北过大溪,为入灵岩各路之会。

A nord-est si trova il Monte del Canto del Gallo; ai suoi piedi vi sono una terrazza e una grotta, e a mezzanotte vi si udiva il canto del gallo. La rupe occidentale del monte è detta Grotta della Veste di Canapa, luogo in cui Li Jian degli Yuan visse in ritiro. A nord-est, oltrepassato un grande ruscello, si trova il punto di convergenza di tutte le vie che entrano al Lingyan.

济南府境东南为宋靳八公故里,曰靳庄。有迟贤亭,壁内勒号啕归别处,结彩便飞云十大字,后书熙庆留题,疑为吕仙迹。

Nel territorio della prefettura di Jinan, a sud-est, si trova il villaggio natale dell’ottavo signore Jin dei Song, detto Borgo Jin. Vi è il Padiglione della Tarda Virtù (Chixian); nella parete sono incisi in dieci grandi caratteri «Singhiozzando, torno altrove; intrecciati i nastri, subito volo sulle nubi», seguiti dalla scritta «lasciato in ricordo da Xiqing» — si sospetta sia una traccia dell’immortale Lü.

东南为塔宝峪,立石如塔,中空莹然。又东跨道为坊,额曰灵岩胜境,乾隆二十六年建。

A sud-est si trova la valle Tabao, dove una pietra eretta simile a una pagoda è cava e lucente all’interno. Più a est, scavalcando la via, vi è un arco commemorativo, la cui targa dice «Paesaggio eccellente di Lingyan», costruito nel ventiseiesimo anno dell’era Qianlong.

东南为黄岘山,有老虎窝。东为明孔山,其山一孔,南北相通,盘旋北入,内有石佛像。再入一窟甚深。山巅有灵光亭。圯。

A sud-est si trova il Monte Huangxian, con la Tana della Tigre. A est si trova il Monte del Foro Luminoso: il monte ha un foro che comunica da sud a nord; vi si entra spiraleggiando da nord, e all’interno vi sono immagini di Buddha in pietra. Entrando oltre, una grotta è profondissima. Sulla vetta del monte vi era il Padiglione della Luce Numinosa. Crollato.

东为涤思峪,又东为大横沟、崇兴桥,俗呼大石桥,又名通灵桥。有宋大观二年侩仁钦修桥碑,郭思撰,王高篆额,郭升卿正书。北面先勒元丰王临飞白大书灵岩道场四大字。

A est si trova la valle Dixi; più a est la grande Forra Trasversa e il ponte Chongxing, volgarmente detto grande ponte di pietra, e chiamato anche ponte Tongling. Vi è una stele sulla riparazione del ponte del monaco Renqin del secondo anno dell’era Daguan dei Song, composta da Guo Si, con frontone in caratteri sigillari di Wang Gao e scrittura regolare di Guo Shengqing. Sulla faccia nord era stata incisa in precedenza la grande scritta in stile feibai di Wang Lin dell’era Yuanfeng, in quattro caratteri: «Luogo della Via di Lingyan».

又东为小横沟、明空桥,俗呼小石桥,明人重建。东有龟背石。西南为滴水崖,乾隆二十二年,皇上赐名雨花崖。〇《泰山道里记》云:其地出上水石,徵泥如石,虽小亦自具丘壑。

Più a est si trovano la piccola Forra Trasversa e il ponte Mingkong, volgarmente detto piccolo ponte di pietra, ricostruito dagli uomini dei Ming. A est vi è la Pietra dal Dorso di Tartaruga. A sud-ovest si trova la Rupe delle Gocce d’Acqua; nel ventiduesimo anno dell’era Qianlong l’imperatore le conferì il nome di Rupe della Pioggia di Fiori. 〇 Il Taishan Daoli Ji dice: «Quel luogo produce pietre assorbenti, di fango cementato come pietra; benché piccole, posseggono da sé colline e valli».

东南为凌霄峰,又东为黄茅冈,为南溪,东为北溪,即饮马沟。有新石桥。李兴祖《灵岩志》称:宋真宗幸灵岩,曾此饮马。

A sud-est si trova la Vetta che Trafigge il Firmamento; più a est l’Altura dell’Erba Gialla e il Ruscello Meridionale; a est il Ruscello Settentrionale, cioè la Forra dell’Abbeverata dei Cavalli. Vi è un nuovo ponte di pietra. Il Lingyan Zhi di Li Xingzu afferma che l’imperatore Zhenzong dei Song, in visita al Lingyan, qui un tempo abbeverò i cavalli.

东为伽蓝殿,西壁勒宋李尧文题名。西南为地藏𤲅,东南为药师佛殿、思议佛殿,皆圮。

A est si trova la Sala dei Sanghārāma; sulla parete occidentale è incisa la sottoscrizione di Li Yaowen dei Song. A sud-ovest si trova la Sala di Kṣitigarbha; a sud-est la Sala del Buddha della Medicina e la Sala del Buddha dell’Inconcepibile: entrambe crollate.

又西北为方山神祠,壁勒前贤题咏,补书苏辙诗跋。东旁有丰碑,元文书讷大书大灵岩寺四字,南面镌僧家奴跋。北即灵岩寺,则《泰山道里记》云:殿阁层晖。按《北魏孝文帝本纪》:太和三年,起灵泉殿、思远佛寺于方山,遂屡幸焉。正光初,僧法定复兴拓建,曰灵岩寺,见郭思石桥碑记。《隋文帝本纪》:开皇十五年,旅玉符,疑即此寺。旧址在甘露泉西,唐贞观时,徙于西南麓。宋熙宁间移建于此,仍额灵岩。有敕牒碑,历代修葺,制加详焉。

Più a nord-ovest si trova il sacello del dio del Monte Fang; sulla parete sono incisi componimenti dei saggi del passato, con un postscriptum a una poesia di Su Zhe aggiunto in calligrafia. Accanto, a est, vi è una grande stele: il funzionario Wenshu Ne degli Yuan scrisse in grandi caratteri «Grande Tempio Lingyan» in quattro caratteri, e sulla faccia sud è inciso un postscriptum del monaco Jianu. A nord si trova il Tempio Lingyan, di cui il Taishan Daoli Ji dice: «Sale e padiglioni dai fulgori sovrapposti». Secondo gli Annali dell’imperatore Xiaowen dei Wei Settentrionali: nel terzo anno dell’era Taihe, si eressero sul Monte Fang la Sala della Sorgente Numinosa e il Tempio buddhista Siyuan, e l’imperatore vi si recò più volte. All’inizio dell’era Zhengguang, il monaco Fading lo restaurò e ampliò di nuovo, col nome di Tempio Lingyan, come si vede nella stele del ponte di pietra di Guo Si. Negli Annali dell’imperatore Wen dei Sui: nel quindicesimo anno dell’era Kaihuang, l’imperatore sostò a Yufu — si sospetta sia questo tempio. L’antico sito era a ovest della Sorgente della Dolce Rugiada; nell’era Zhenguan dei Tang fu trasferito alle falde sud-occidentali. Nell’era Xining dei Song fu spostato e ricostruito qui, conservando la targa «Lingyan». Vi è una stele con un rescritto imperiale; riparato e restaurato nelle varie dinastie, il suo impianto si è fatto sempre più completo.

北为大雄殿,殿七间,祀观音、文殊、普贤。〇《泰山道里记》云:此殿即宋之献堂及山门,本无像设,皆明正德褒鲁藩所增置也。

A nord si trova la Sala del Grande Eroe (Mahāvīra), di sette campate, dedicata a Guanyin, Mañjuśrī e Samantabhadra. 〇 Il Taishan Daoli Ji dice: «Questa sala è la sala delle offerte e il portale della montagna dei Song; in origine non aveva immagini, tutte aggiunte dal feudo di Lu, premiato nell’era Zhengde dei Ming».

东为韦驮殿,西为观音堂,由甘露泉迁此。大殿北为五花阁,上祀大士,下祀圆通菩萨。西有古桧一株,皇上赐名曰摩顶松。《灵岩志》云:唐贞观中,僧陈元奘降锡灵岩,将往西域求经,时,有小桧掌摩其顶,今干枯枝茂,石栏护之。

A est si trova la Sala di Skanda (Weituo); a ovest la Sala di Guanyin, trasferita qui dalla Sorgente della Dolce Rugiada. A nord della grande sala si trova il Padiglione Wuhua: al piano superiore è venerato il Grande Essere, al piano inferiore il bodhisattva Yuantong. A ovest vi è un antico ginepro, al quale l’imperatore ha conferito il nome di Pino che Sfiora la Vetta. Il Lingyan Zhi dice: «Nell’era Zhenguan dei Tang, il monaco Chen Yuanzang fermò il suo bastone al Lingyan, in procinto di recarsi nelle Regioni Occidentali in cerca dei sutra; allora un piccolo ginepro gli sfiorò la sommità con il palmo; oggi il tronco è secco ma i rami sono rigogliosi, e una balaustra di pietra lo protegge».

西为蒲勒殿,又西地洞深邃,口鲁班洞,又曰巨和洞。上为十王殿,外有宋宣和五百罗汉碑。

A ovest si trova la Sala Pule; più a ovest una grotta sotterranea profonda, detta Grotta di Luban, e anche Grotta Juhe. Al di sopra si trova la Sala dei Dieci Re; all’esterno vi è la stele dei cinquecento arhat dell’era Xuanhe dei Song.

五花阁东北为弥勒殿旧基,乾隆二十一年建。驻跸亭内有古柏一株,明王之士碣曰汉柏。周垣勒前人题咏。

A nord-est del Padiglione Wuhua si trovano le antiche fondamenta della Sala di Maitreya, ricostruita nel ventunesimo anno dell’era Qianlong. Nel Padiglione della Sosta Imperiale si trova un antico cipresso, che Wang Zhishi dei Ming contrassegnò con una tavoletta come Cipresso degli Han. Sul muro circostante sono incisi componimenti di uomini del passato.

又东北苍崖之阳,有卓锡泉,又名锡杖泉,世传为佛图澄锡枝卓出者。泉水西流,汇为镜池,俗呼功德池。上有卓锡亭。东有二井相连,碣曰双鹤泉,亦曰立鹤泉。金陈寿恺记云:昔法定建。寺患其无水,双鹤飞鸣其下,涓涓,果得二泉,今一泉塞。

Più a nord-est, sul versante soleggiato della rupe cerula, si trova la Sorgente del Bastone Piantato, detta anche Sorgente del Bastone di Scagliola, che la tradizione vuole sorta dove Fotucheng piantò il ramo del suo bastone. L’acqua della sorgente scorre a ovest e si raccoglie nello Stagno dello Specchio, volgarmente detto Stagno del Merito. Sopra vi è il Padiglione del Bastone Piantato. A est due pozzi sono collegati, segnati da una tavoletta come Sorgente delle Due Gru, detta anche Sorgente delle Gru Ritte. La cronaca di Chen Shoukai dei Jin dice: «Un tempo Fading fondò il tempio; il tempio soffriva la mancanza d’acqua; due gru volarono gridando al di sotto di esso, e stilla dopo stilla si ottennero davvero due sorgenti; oggi una sorgente è ostruita».

西北为千佛殿,殿七间,中祀毗卢,漆藤为之,配以药师、弥陀,范铜为之。左右小佛千余。唐贞观中,侩慧崇移建,历代拓修。内有宋元明碑。

A nord-ovest si trova la Sala dei Mille Buddha, di sette campate; al centro è venerato Vairocana (Pilu), fatto di lacca e liane, affiancato dal Buddha della Medicina e da Amitābha, fusi in rame. Ai lati, più di mille piccoli buddha. Nell’era Zhenguan dei Tang, il monaco Huichong la trasferì e ricostruì; nelle varie dinastie fu ampliata e riparata. All’interno vi sono stele dei Song, degli Yuan e dei Ming.

东北为御书阁,慧崇建唐僧陈元奖译经处。〇《泰山道里记》云:有大观时仁钦篆书阁额,万历间重刊,而志误为贞观御笔。阁壁周嵌历代石刻,如蔡卞所书圆通经,尤妙绝。

A nord-est si trova il Padiglione degli Scritti Imperiali, costruito da Huichong come luogo in cui il monaco dei Tang Chen Yuanjiang tradusse i sutra. 〇 Il Taishan Daoli Ji dice: «Vi è la targa del padiglione in caratteri sigillari di Renqin dell’era Daguan, reincisa nell’era Wanli, mentre il gazzettiere la prende erroneamente per un autografo imperiale dell’era Zhenguan». Le pareti del padiglione sono incassate tutt’intorno di incisioni in pietra delle varie dinastie, come il Sutra Yuantong calligrafato da Cai Bian, di particolare squisitezza.

北上为超然亭,圯,今为方文禅堂。阁东为后土殿,阁西为般舟殿,周垣嵌历代石刻。西为辟支塔,塔九级,唐天宝中建,宋元明重修。西偏为藏经殿,乾隆十四年毁于火,元张起岩创建龙藏碑。其后为倚翠亭。西为和尚林,有唐夭宝中慧崇塔及宋元塔铭。西北为松风阁,稍西为朝元殿。

Salendo a nord si trova il Padiglione del Distacco, crollato; oggi vi è la sala di meditazione Fangwen. A est del padiglione si trova la Sala di Houtu; a ovest del padiglione la Sala Pratyutpanna (Banzhou); il muro circostante è incassato di incisioni in pietra delle varie dinastie. A ovest si trova la Pagoda del Pratyekabuddha, di nove piani, costruita nell’era Tianbao dei Tang e restaurata sotto Song, Yuan e Ming. Sul lato ovest si trova la Sala del deposito dei sutra, distrutta da un incendio nel quattordicesimo anno dell’era Qianlong, con la stele della fondazione del Deposito del Drago di Zhang Qiyan degli Yuan. Dietro di essa si trova il Padiglione Appoggiato al Verde. A ovest si trova il Bosco dei Monaci, con la pagoda di Huichong dell’era Tianbao dei Tang e iscrizioni su pagode dei Song e degli Yuan. A nord-ovest si trova il Padiglione del Vento nei Pini; poco più a ovest la Sala che si Volge all’Origine.

南下为关帝庙,后土殿东为定公殿,圯,有陈寿恺撰定公图序碣。

Scendendo a sud si trova il tempio dell’imperatore Guan; a est della Sala di Houtu si trova la Sala del venerabile Ding, crollata, con una tavoletta dell’Introduzione al ritratto del venerabile Ding composta da Chen Shoukai.

又北为玉皇殿,自韦驮殿东为转轮藏,内为孔雀佛殿,址改为公馆。东为达摩殿,自伽蓝殿东过仙人岩,为白衣殿、星月楼及𫄙摩恭皆圯。稍东为铁袈裟亭,旁有印池,上有接引佛殿圯。

Più a nord si trova la Sala dell’Imperatore di Giada; a est della Sala di Skanda si trova il deposito rotante dei sutra; all’interno si trova la Sala del Buddha Pavone, il cui sito è stato mutato in residenza ufficiale. A est si trova la Sala di Bodhidharma; passando a est della Sala dei Sanghārāma, oltre la Rupe dell’Immortale, si trovano la Sala della Guanyin in Veste Bianca, la Torre delle Stelle e della Luna e il […]: tutti crollati. Poco più a est si trova il Padiglione del Kasaya di Ferro; accanto vi è lo Stagno del Sigillo, e al di sopra la Sala del Buddha dell’Accoglienza, crollata.

《灵岩志》云:昔法定时,有铁物自地涌出,高六尺许,如袈裟披折,上篆书铁袈裟三字。旧在甘露泉之达摩殿,后移置于此。

Il Lingyan Zhi dice: «Un tempo, all’epoca di Fading, un oggetto di ferro sgorgò dal suolo, alto circa sei chi, simile a un kasaya piegato e drappeggiato, con sopra incisi in caratteri sigillari i tre caratteri “kasaya di ferro”. Si trovava anticamente nella Sala di Bodhidharma presso la Sorgente della Dolce Rugiada, e fu poi trasferito qui».

北为行宫,中有爱山楼,北崖如屏帏,有仁钦所建抱灵亭,又曰绝景池。西别构观花亭,对峙。崖之东北址,甘露泉出焉,为灵岩第一名泉也。池西旧有石龟泉,今涸。〇《泰山道里记》云:其地相传为金陈寿恺、元杜仁杰隐居处。古木参差,多老檀,礧砢臃肿,若虬龙状。志称千岁檀也。

A nord si trova il palazzo di sosta imperiale, in mezzo al quale si trova la Torre dell’Amore per i Monti; la rupe settentrionale è come un paravento, e vi si trova il Padiglione dell’Abbraccio del Nume costruito da Renqin, detto anche Stagno del Panorama Assoluto. A ovest fu costruito a parte il Padiglione della Contemplazione dei Fiori, che gli fa fronte. Alle falde nord-orientali della rupe sgorga la Sorgente della Dolce Rugiada, la prima celebre sorgente del Lingyan. A ovest dello stagno vi era anticamente la Sorgente della Tartaruga di Pietra, oggi prosciugata. 〇 Il Taishan Daoli Ji dice: «Quel luogo è per tradizione il ritiro di Chen Shoukai dei Jin e di Du Renjie degli Yuan. Alberi antichi vi crescono diseguali, molti vecchi sandali, nodosi e rigonfi, come draghi attorcigliati. Il gazzettiere li chiama sandali millenari».

东北为小石尸,峭壁平台,曰可公床,明释嗔可憩此,《朗公传》勒崖侧。东为大石尸,一名半室崖。由小石厂而上,北为白云洞,旁有驻跸亭。西过转山,亦有驻跸亭。北崖最高处为悬星崖,俗呼功德顶。石龛宏敞,有佛像,皆因石为之则。《北魏孝文帝本纪》:太和三年,于方山起文石室。五年,建永固石室于山上,立碑于石室之庭。八年,幸方山石窟寺,盖谓此也。龛刻宋元人题名。

A nord-est si trova la piccola Piattaforma di Pietra, una rupe scoscesa con un piano a terrazza, detta il Letto del venerabile Ke, dove il monaco dei Ming Chen Ke soleva riposare; la Biografia del venerabile Lang è incisa sul fianco della rupe. A est si trova la grande Piattaforma di Pietra, detta anche Rupe della Mezza Stanza. Dalla piccola Piattaforma di Pietra salendo, a nord si trova la Grotta delle Nubi Bianche, accanto alla quale vi è un Padiglione della Sosta Imperiale. A ovest, oltrepassata la montagna che gira, vi è anch’esso un Padiglione della Sosta Imperiale. Il punto più alto della rupe settentrionale è la Rupe delle Stelle Sospese, volgarmente detta Vetta del Merito. La nicchia di pietra è ampia e spaziosa, con immagini di Buddha, tutte ricavate dalla pietra viva. Secondo gli Annali dell’imperatore Xiaowen dei Wei Settentrionali: nel terzo anno dell’era Taihe, sul Monte Fang fu eretta la camera di pietra istoriata; nel quinto anno, sulla montagna fu costruita la camera di pietra Yonggu, e fu eretta una stele nel cortile della camera di pietra; nell’ottavo anno, l’imperatore visitò il tempio delle grotte del Monte Fang: si riferisce probabilmente a questo. Nella nicchia sono incise sottoscrizioni di uomini dei Song e degli Yuan.

迤西为拂日岩,顶西北有饮虎池,东崖有老佛窝。西为积翠岩、拂日岩。南为巢鹤岩,相传昔有双鹤止此,直接石坪,幽旷坦豁,谓之哂经台。前有狮蹲岩。东谷口有云窝。又南悬崖有观音洞,三门相通,中有佛像。东南崖勒宋人题名。有坦附岱,地约三亩,不生草,曰无生地。佛家以无生为上乘,故云。

Proseguendo a ovest si trova la Rupe che Sfiora il Sole; a nord-ovest della vetta vi è lo Stagno dell’Abbeverata della Tigre, e sulla rupe orientale il Giaciglio del Vecchio Buddha. A ovest si trovano la Rupe del Verde Accumulato e la Rupe che Sfiora il Sole. A sud si trova la Rupe del Nido delle Gru, dove secondo la tradizione un tempo si posarono due gru; essa si collega direttamente a una piattaforma di pietra, quieta, aperta, piana e spaziosa, detta la Terrazza dell’Essicazione dei Sutra. Davanti vi è la Rupe del Leone Accovacciato. All’imbocco della valle orientale vi è il Nido delle Nubi. Più a sud, sulla rupe a strapiombo, vi è la Grotta di Guanyin, con tre porte comunicanti, in mezzo alla quale vi sono immagini di Buddha. Sulla rupe sud-orientale sono incise sottoscrizioni di uomini dei Song. Vi è un pianoro attaccato al Dai, di circa tre mu, dove non cresce erba, detto Terra del Non-Nascere: i buddhisti considerano il non-nascere il veicolo supremo, da cui il nome.

西为香霏岩,一名绣球山。白云洞。三里为石尾峰。南为灵辟峰,峡通一线,即小天门。东二里有华岩泉,北为华岩寺。圯北五里为野老村,晋张忠隐处。灵辟峰南为朗公山,西岩有朗公石,状如老僧伛立。迤南为九曲峪、朗公寨、朗公泉、朗公石。西南为如来顶、快活岩、卧象岭。又南为珠山。又东双峰圆特,俗呼东西磨山。

A ovest si trova la Rupe della Fragranza Diffusa, detta anche Monte della Palla di Seta. Vi è la Grotta delle Nubi Bianche. A tre li si trova la Vetta della Coda di Pietra. A sud si trova la Vetta Lingpi, dove una gola si apre come una fenditura: è la piccola Porta del Cielo. A due li a est vi è la Sorgente Huayan; a nord il tempio Huayan. Crollato. A cinque li a nord si trova il Villaggio dei Vecchi Selvatici, luogo del ritiro di Zhang Zhong dei Jin. A sud della Vetta Lingpi si trova il Monte del venerabile Lang; sulla rupe occidentale vi è la Pietra del venerabile Lang, a forma di vecchio monaco curvo in piedi. Proseguendo a sud si trovano la valle delle Nove Svolte, il Forte del venerabile Lang, la Sorgente del venerabile Lang e la Pietra del venerabile Lang. A sud-ovest si trovano la Vetta del Tathāgata, la Rupe della Gioia e la Cresta dell’Elefante Accosciato. Più a sud si trova il Monte della Perla. Più a est due vette rotonde e spiccanti, volgarmente dette i Monti delle Macine orientale e occidentale.

长城铺北为中川,上有神宝寺,北魏正光初,侩法定创建,今废。有断碑篆额曰大唐齐州神宝寺之碑。开元廿四年十月,口子襄篹,兼八分书。碑侧行书心经,最古残缺,书人姓名。

A nord della Stazione della Grande Muraglia si trova lo Zhongchuan, sul quale si trova il tempio Shenbao, fondato dal monaco Fading all’inizio dell’era Zhengguang dei Wei Settentrionali, oggi in rovina. Vi è una stele spezzata, il cui frontone in caratteri sigillari dice «Stele del tempio Shenbao della prefettura di Qi del Grande Tang». Nel decimo mese del ventiquattresimo anno dell’era Kaiyuan, […] Zi Xiang la compose, anche in scrittura degli ottavi. Sul fianco della stele è inciso in scrittura corrente il Sutra del Cuore, antichissimo e frammentario; il nome del calligrafo è perduto.

《泰山述记》 (Cronaca descrittiva del Monte Tai), vol. 4; compilata da Song Siren dei Qing

Qiugu Lu (Registro della ricerca dell’antico)

右石刻大小不一,凡十三通,俱在灵岩寺。其它刻宋时者,则有田积五言诗。嘉祐五年王逵千佛殿记。元丰庚申李公颜金像记,元祐壬申卞育游山记。大观戊子郭思游山记。大观三年,住持仁钦篆书。心经大观四年仁钦。生老病死苦颂仁钦十二时歌,仁钦灵岩十二景诗,政和元年净熙和尚诫文,政和五年札付。政和乙未赵子明题名,靖康元年高直臣题名。而蔡卞经碑四幅,前元符二年十二月十三日书,后建中靖国元年十一月五日书,在御书楼下,特为书家所珍。又有面壁像碑,宋建中靖国元年陈师道记,金皇统七年重立。金时者,则有皇统七年云公禅师像,正隆丙子张汝为题名,大定戊戌萧守中题名。明昌六年本寺田园记,明昌七年党怀英灵岩寺记。元时者则有蛇儿年大元国师法旨碑蒙古字,至元龙儿年帝师法旨碑,蒙古字。大德六年天童觉和尚默照铭,至正四年察罕普华碑书。唵嘛呢巴弥吼一行,汉字一行蒙古字。凡元碑最多,不尽录善。其稍异者,有至治元年忽都虎郡王太夫人八达氏诗只二句曰岩前松桧时丶绿,殿上君王岁春大字刻之。六不颜妇人笔也。又有宋苏子由五言验,为后人补刻,而复有子瞻徐州一歌,误刻于此。其诗各见集中,不录。后之君子,知予之所取者,非以二氏之狂澜,拾国朝之落艳,而情深好古,意在阐幽,自有不能己者。且因以览世道之污隆,考文辞之醇杂,亦岂不为学人之一助哉?

Le incisioni in pietra qui di seguito, grandi e piccole, sono in tutto tredici, e si trovano tutte nel Tempio Lingyan. Le altre incisioni dell’epoca Song sono: una poesia pentasyllabica di Tian Ji; la cronaca della Sala dei Mille Buddha di Wang Kui, del quinto anno dell’era Jiayou; la cronaca dell’immagine dorata di Li Gongyan, dell’anno gengshen dell’era Yuanfeng; il ricordo della visita al monte di Bian Yu, dell’anno renshen dell’era Yuanyou; il ricordo della visita al monte di Guo Si, dell’anno wuzi dell’era Daguan. Del terzo anno dell’era Daguan, la scrittura sigillare dell’abate Renqin; il Sutra del Cuore, del quarto anno dell’era Daguan, di Renqin; l’inno alle sofferenze di nascita, vecchiaia, malattia e morte, il Canto delle dodici ore, la poesia dei dodici panorami di Lingyan, tutti di Renqin; il testo di ammonizione del monaco Jingxi, del primo anno dell’era Zhenghe; il rescritto del quinto anno dell’era Zhenghe. La sottoscrizione di Zhao Ziming, dell’anno yiwei dell’era Zhenghe; la sottoscrizione di Gao Zhichen, del primo anno dell’era Jingkang. E le quattro lastre della stele dei sutra di Cai Bian — la prima calligrafata il tredicesimo giorno del dodicesimo mese del secondo anno dell’era Yuanfu, la seconda il quinto giorno dell’undicesimo mese del primo anno dell’era Jianzhong Jingguo — si trovano sotto il Padiglione degli Scritti Imperiali, particolarmente preziose per i calligrafi. Vi è inoltre la stele dell’immagine di Bodhidharma rivolto alla parete, con una cronaca di Chen Shidao del primo anno dell’era Jianzhong Jingguo dei Song, rinnalzata nel settimo anno dell’era Huangtong dei Jin. Dell’epoca Jin vi sono: l’immagine del maestro chan Yun, del settimo anno dell’era Huangtong; la sottoscrizione di Zhang Ruwei, dell’anno bingzi dell’era Zhenglong; la sottoscrizione di Xiao Shouzhong, dell’anno wuxu dell’era Dading. La cronaca dei campi e dei giardini di questo tempio, del sesto anno dell’era Mingchang; la cronaca del Tempio Lingyan di Dang Huaiying, del settimo anno dell’era Mingchang. Dell’epoca Yuan vi sono: la stele del decreto del Maestro di Stato del Grande Yuan dell’anno del Serpente, in caratteri mongolici; la stele del decreto del Precettore imperiale dell’anno del Drago dell’era Zhiyuan, in caratteri mongolici. L’iscrizione sulla meditazione silenziosa (mozhao) del monaco Jue di Tiantong, del sesto anno dell’era Dade; la stele calligrafata da Chaghan Buqa, del quarto anno dell’era Zhizheng. Vi è «Oṃ maṇi padme hūṃ» in una riga di caratteri han e una riga di caratteri mongolici. Le stele degli Yuan sono le più numerose in assoluto, e non le registro tutte per intero. Tra le più singolari vi è una poesia della gran signora Bada, consorte del principe della commandery Qutuhu, del primo anno dell’era Zhizhi, di soli due versi: «Pini e cipressi davanti alla rupe, sempre verdi; il sovrano sulla sala, ogni anno primavera», incisa in grandi caratteri. […] non sembra la mano di una donna. Vi è inoltre una poesia pentasyllabica di Su Ziyou dei Song, reincisa da uomini posteriori, e ancora un canto di Xuzhou di Zizhan, inciso qui per errore. I loro componimenti si trovano ciascuno nelle opere raccolte, e non li registro. I gentiluomini futuri sappiano che ciò che io ho raccolto non è per seguire la corrente impetuosa delle due dottrine né per raccogliere i fiori caduti della dinastia regnante, ma perché il mio sentimento ama profondamente l’antichità e il mio intento è di portare alla luce ciò che è oscuro: vi è in me qualcosa che non può fare a meno di farlo. E inoltre, per contemplare così le decadenze e gli splendori delle vie del mondo ed esaminare la purezza e la mescolanza delle parole scritte — non sarà forse anch’esso un aiuto per gli studiosi?

《求古录》 (Registro della ricerca dell'antico); composto da Gu Yanwu

Fotografie storiche

Estampage delle stele

Il settimo volume di 《中国文化史迹》 (Vestigia storiche della cultura cinese), a cura di Tokiwa Daijō e Sekino Tadashi, raccoglie gli estampage della Cronaca della progettazione e costruzione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan, del rovescio della stele della Cronaca dei campi e dei giardini del Monastero Chan Lingyan delle Dieci Direzioni, della Stele del decreto del Maestro di Stato del Grande Yuan e della Cronaca del Tempio Lingyan delle Dieci Direzioni. Tra questi, Cronaca della progettazione e costruzione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan è il titolo dato alla tavola; il titolo in testa al testo della stele è invece Cronaca della fondazione del Deposito del Drago nel Monastero Chan Lingyan del Monte Tai del Grande Yuan.

1906–1909

Lo studioso tedesco di architettura Ernst Boerschmann fotografò il Tempio Lingyan e il Monte Fang durante la sua spedizione in Cina del 1906–1909. Queste fotografie confluirono in seguito in Baukunst und Landschaft in China e in Pagoden, e conservano immagini della veduta d’insieme del monastero, delle statue di arhat della Sala dei Mille Buddha, della foresta delle pagode funerarie, della valle del Monte Fang e della Pagoda del Pratyekabuddha.

Prima metà del XX secolo

Il settimo volume di 《中国文化史迹》 (Vestigia storiche della cultura cinese), a cura di Tokiwa Daijō e Sekino Tadashi, raccoglie fotografie scattate sul posto del Tempio Lingyan, della Pagoda del Pratyekabuddha, della Sala dei Mille Buddha, della pagoda di Fading, della pagoda di Huichong e delle pagode funerarie dei successivi abati.