Introduzione
Il tempio Zhihua, nel distretto di Dongcheng a Pechino, fu completato nel 1444, nono anno dell’era Zhengtong dei Ming. Il suo finanziatore, Wang Zhen, era un eunuco della dinastia Ming: durante il regno dell’imperatore Xuanzong aveva a lungo prestato servizio nella corte interna e, dopo l’ascesa al trono del giovanissimo imperatore Yingzong, divenne sia attendente personale del sovrano sia un suo importante maestro, guadagnandosi rapidamente la sua fiducia e un grande potere. Secondo la 《敕赐智化禅寺之记》 (Memoria del tempio Chan Zhihua concesso per decreto imperiale), il monastero fu costruito accanto alla residenza privata di Wang Zhen; sale e padiglioni, porte e gallerie, stendardi e strumenti rituali erano completi in ogni loro parte, e l’intera spesa per lavorazioni e materiali fu sostenuta da lui.
Nel 1449, quattordicesimo anno di Zhengtong, gli Oirat attaccarono i confini dei Ming. Gli 《明英宗实录》 (Annali veridici dell’imperatore Yingzong dei Ming) registrano che Wang Zhen spinse a corte l’imperatore Yingzong a guidare personalmente la spedizione; una volta in marcia, represse le richieste dei funzionari di fermare l’avanzata e di rientrare al più presto entro il passo. Quando l’armata Ming si ritirò presso la fortezza di Tumu era già senz’acqua e accerchiata; dopo una finta ritirata degli Oirat, Wang Zhen ordinò all’intero esercito di spostare l’accampamento per attingere acqua, e durante lo spostamento lo schieramento fu travolto su ogni lato dalla cavalleria nemica e andò in rotta. L’imperatore Yingzong fu catturato e Wang Zhen morì nella confusione della battaglia.
Dopo la restaurazione, l’imperatore Yingzong decretò la restituzione a Wang Zhen delle cariche originarie e fece erigere nel tempio Zhihua un santuario Jingzhong in suo onore. Nel 1742, settimo anno di Qianlong, il censore Shen Tingfang, che aveva partecipato alla compilazione della Storia dei Ming, passando davanti al tempio Zhihua scoprì che Wang Zhen vi riceveva ancora offerte. Ritenendo che Wang Zhen avesse usurpato il potere e rovinato lo Stato, chiese all’imperatore Qianlong di demolire la statua di Wang Zhen e la stele che ne celebrava i meriti; l’anno successivo statua e stele furono distrutte per ordine imperiale. Da allora il tempio Zhihua, privo di finanziamenti e manutenzione, decadde a poco a poco. Secondo 《古刹智化寺》 (L’antico tempio Zhihua), nel 1900, durante l’invasione di Pechino da parte dell’Alleanza delle otto nazioni, il monastero subì danni, senza che le perdite siano descritte in dettaglio; una pianta degli anni Trenta del Novecento mostra che le cinque corti in successione e gli assi centrale, orientale e occidentale erano ancora sostanzialmente integri. In epoca repubblicana gli affari del monastero erano diretti da Puyuan, abate della venticinquesima generazione: i monaci potevano sopravvivere solo affittando gli alloggi, e Puyuan fece persino abbattere e vendere i pini e i cipressi del cortile.
Nell’estate e nell’autunno del 1930 l’antiquario Ji Xiaobian, noto come terzo maestro Ji, curò lo smontaggio e la vendita dei due soffitti a cassettoni (zaojing). Abitanti dei dintorni ricordarono in seguito che il terzo maestro Ji era entrato più volte nel tempio per trattare; lo smontaggio durò parecchi giorni e i portatori, approfittando di una notte di pioggia, trasportarono gli elementi nel cortile della famiglia Ji nel vicolo Yangweiba (l’attuale vicolo Yangzhao), dove pochi giorni dopo se ne persero le tracce. Nel 1930 il Philadelphia Museum of Art acquisì il soffitto a cassettoni della sala Zhihua: i registri del museo lo indicano come dono dei signori Joseph Wasserman, mentre il progetto digitale sul tempio Zhihua dell’Università di Chicago afferma che Horace Jayne lo acquistò per conto del museo; le fonti pubbliche disponibili non chiariscono ancora la relazione fra le due registrazioni. Il museo di Filadelfia, basandosi sui disegni di rilievo del tempio Zhihua, integrò in seguito il soffitto nella sala espositiva con elementi architettonici ricostruiti. Nel 1931 Langdon Warner, consulente del Nelson-Atkins Museum of Art, venne a sapere che il soffitto a cassettoni del padiglione Wanfo era in vendita e incaricò dell’acquisto Laurence Sickman, che si trovava a Pechino; nel maggio dello stesso anno il museo lo acquistò tramite l’antiquario pechinese E. A. Punnett & Co., con fondi del William Rockhill Nelson Trust. Il soffitto fu installato nel 1932 nella sala «Tempio buddhista cinese» ed è esposto al pubblico fin dall’apertura del museo nel dicembre 1933. Gli archivi attuali del museo non consentono tuttora di stabilire se quell’antiquario avesse ottenuto il soffitto direttamente dal tempio Zhihua.
Documenti storici
《敕赐智化禅寺之记》 (Memoria del tempio Chan Zhihua concesso per decreto imperiale)
今上皇帝嗣承大宝以来天下太平百谷丰稔无间远迩内外皆家给而人足是以安生乐业之余又得以遂其报本追远之愿焉
Da quando l’attuale imperatore ha ereditato il grande trono, l’impero vive in pace, i cento cereali danno raccolti abbondanti e, senza distinzione fra lontani e vicini, fra l’interno e l’esterno, ogni famiglia ha di che provvedere a sé e ogni persona ha il necessario. Così, oltre a vivere in sicurezza e a gioire del proprio lavoro, si può anche realizzare il desiderio di ricambiare le origini e onorare gli antenati lontani.
夫万物本乎天人本乎祖譬之达海之水其流百折而愈远者由其源之所自深也千霄之木其干千寻而益茂者由其根之所托厚也
Tutte le creature hanno origine dal Cielo e l’uomo ha origine dai propri antenati. Come l’acqua che raggiunge il mare: se il suo corso, pur serpeggiando cento volte, si spinge sempre più lontano, è perché la sorgente da cui proviene è profonda; come l’albero che si leva fino al cielo: se il suo fusto, pur alto mille xun, diviene sempre più rigoglioso, è perché le radici su cui poggia affondano spesse.
人有此身福禄荣显康宁寿禄享无穷之庆者孰非由于祖宗积德深厚之所致哉
Se una persona, in questa vita, gode di fortuna e prosperità, gloria e onori, salute e pace, longevità e benessere, partecipando di una felicità senza fine, a che cosa lo deve, se non alla profondità della virtù accumulata dai suoi antenati?
于乎水本乎源能浚涤而不忘则其流之远也不达于海不止木本乎根能培养而不遗则其干之茂也不干乎霄不已
Ah! L’acqua ha origine dalla sorgente: se si sa scavarla e purificarla senza dimenticarla, il suo corso lontano non si fermerà prima di raggiungere il mare. L’albero ha origine dalle radici: se si sa coltivarle e nutrirle senza tralasciarle, il suo fusto rigoglioso non cesserà di crescere prima di toccare le nuvole.
人于祖宗而能不忘不遗生则致其养没则尽其哀追远之忱则克竭足以福庇其身于永久而于君子尊祖敬宗报本追远之道亦庶几矣
Se verso gli antenati si sa non dimenticare né tralasciare — da vivi offrendo loro il dovuto sostentamento, da morti esprimendo fino in fondo il lutto, e dedicandosi con sincerità a onorare i lontani — ciò basterà a proteggere con la loro benedizione la propria persona in perpetuo; e anche della via del nobile, che venera gli avi, rispetta il lignaggio, ricambia le origini e onora i lontani, ci si sarà avvicinati non poco.
以物言之则身与物皆万物也以天言之则天与佛无非天也天者在天之佛佛者在世之天万物欲效报于天者非皈依佛不能而人欲效报于祖者舍佛其谁能资其冥福哉
Se si ragiona in termini di creature, la persona e le cose appartengono tutte alle diecimila creature; se si ragiona in termini di Cielo, il Cielo e il Buddha non sono altro che Cielo. Il Cielo è il Buddha che sta nei cieli; il Buddha è il Cielo che sta nel mondo. Se le diecimila creature vogliono offrire la loro ricompensa al Cielo, non possono farlo senza rifugiarsi nel Buddha; e se l’uomo vuole offrire la sua ricompensa agli antenati, chi altri, all’infuori del Buddha, potrebbe giovare alla loro felicità nell’aldilà?
此吾一念惓惓在于佛者盖以报本追远为主其次增延福寿济渡幽显于无穷也
Questo è il motivo per cui il mio unico pensiero, con sincera devozione, si rivolge al Buddha: anzitutto per ricambiare le origini e onorare i lontani antenati; in secondo luogo per accrescere e prolungare fortuna e longevità e per traghettare senza fine gli esseri del mondo invisibile e di quello visibile.
京城之东稍北为顺天府大兴县黄华坊振之私第在焉
A est della capitale, leggermente a nord, si trova il quartiere Huanghua del distretto di Daxing, nella prefettura di Shuntian: lì sorge la mia residenza privata.
境幽雅喧尘之所不至乃即其间旷高朗处垣而寺之将俾吾后之人掌持而供奉于其间永敬无怠
Il luogo è quieto e signorile, dove il clamore e la polvere non arrivano; ho quindi cinto di mura un punto ampio, elevato e luminoso e vi ho costruito il tempio, affinché i miei discendenti lo custodiscano e vi offrano culto, per sempre riverenti e senza negligenza.
寺之建也殿堂门庑各以序为与夫幡幢法具庖湢廪庾之类靡或不备
Nella costruzione del tempio, sale e padiglioni, porte e gallerie furono disposti ciascuno secondo il proprio ordine, e quanto a stendardi e bandiere, strumenti rituali, cucine e bagni, magazzini e granai, nulla mancava.
规制弘敞像设尊严涂暨坚完采绘鲜丽凡百工材之费一出己赀
L’impianto è vasto e arioso, le immagini sacre solenni e imponenti, gli intonaci solidi e compatti, le pitture policrome fresche e splendide: l’intera spesa per ogni lavorazione e materiale provenne unicamente dai miei fondi personali.
盖始于正统九年正月初九日而落成于是年三月初一日既而以闻上嘉之特赐名曰智化禅寺
I lavori iniziarono il nono giorno del primo mese del nono anno di Zhengtong e furono completati il primo giorno del terzo mese dello stesso anno. In seguito ne feci rapporto al trono; l’imperatore lo lodò e concesse in dono speciale il nome «Tempio Chan Zhihua».
奎章赫弈佛日光辉诚无量之幸也然念不可无记仅拜稽首记而铭之铭曰
Gli augusti caratteri imperiali risplendono maestosi e il sole del Buddha diffonde la sua luce: è davvero una fortuna incommensurabile. Pensando tuttavia che non potesse mancare una memoria, mi inchino rispettosamente fino a terra, la registro e la sigillo con un carme. Il carme dice:
稽首诸佛诸龙天
巍巍功德浩无边
慧光普照三大千
如日出地明了然
迷途渺渺生青莲
欲海茫茫浮舟船
众生乘此妙因缘
度脱艰虞离纠缠
我惟真发愿力坚
手中珍宝乐弃捐
黄华之境何幽偏
筑构庄严精且专
成此大刹奉金仙
幸殚一念善果圆
心不忘佛佛在前
一灯初起千灯传
上资慧力福我先
下叶集禧兼延年
恒河沙界智与贤
共此见闻增福田Mi prostro davanti a tutti i Buddha e a tutti i nāga e deva,
i cui meriti, sublimi e immensi, sono sconfinati;
la luce della saggezza illumina ovunque i tremila grandi chiliocosmi,
come il sole che sorge dalla terra, chiaro e luminoso;
sul sentiero smarrito e sconfinato fanno sbocciare il loto azzurro,
sul mare sterminato dei desideri fanno galleggiare la barca;
gli esseri senzienti, grazie a questa mirabile condizione propizia,
oltrepassano le angosce e si sciolgono dai legami.
Io soltanto, con verità, emetto un voto di forza incrollabile,
lieto di gettare via i tesori che stringo fra le mani.
Quanto è appartata e remota la terra di Huanghua!
Vi ho eretto un ornamento sacro, puro e raccolto,
e ho compiuto questo grande monastero per venerare l’Immortale d’oro.
Per grazia ho esaurito un unico pensiero e il frutto del bene si è compiuto;
se il cuore non dimentica il Buddha, il Buddha gli sta davanti.
Una prima lampada si accende e mille lampade la trasmettono;
in alto, la forza della saggezza rechi benedizione ai miei avi,
in basso, i discendenti raccolgano felicità e prolunghino gli anni;
nei mondi innumerevoli come le sabbie del Gange, saggi e sapienti
condividano questa visione e questo ascolto, accrescendo il campo dei meriti.大明正统九年九月初九日佛弟子□□□□□□□□□
Nono giorno del nono mese del nono anno di Zhengtong della grande dinastia Ming, il discepolo del Buddha □□□□□□□□□
《敕赐智化禅寺报恩之碑》 (Stele della riconoscenza del tempio Chan Zhihua concessa per decreto imperiale)
臣□窃惟一介微躬生逢盛世爰自早岁获入禁庭列官内秩
Il vostro servo □ riflette in privato: un corpo insignificante e solitario, nato in un’epoca fiorente, fin dalla giovinezza ebbe la sorte di entrare nel palazzo proibito e di essere annoverato fra i funzionari degli ordini interni.
受太宗文皇帝眷爱得遂问学日承诲谕既而俾侍仁宗昭皇帝于青宫复蒙念臣小心敬慎委以腹心之任
Ricevendo la benevolenza dell’imperatore Taizong Wen, potei compiere gli studi e ogni giorno ricevere i suoi ammaestramenti; in seguito mi fece servire l’imperatore Renzong Zhao nel Palazzo dell’Erede e inoltre, memore della mia prudenza rispettosa, mi affidò incarichi di fiducia del cuore.
暨登大宝屡加显庸宣宗章皇帝临御猥以久在侍从眷顾有加龙驭上升之日遂荷付托之重
Quando ascese al grande trono, mi conferì ripetutamente onori eminenti. Quando l’imperatore Xuanzong Zhang regnava, io, indegno, poiché ero da lungo tempo fra il seguito, ricevetti una benevolenza ancora maggiore; il giorno in cui il cocchio del drago ascese al cielo, fui gravato del pesante incarico della sua fiducia.
今上皇帝察臣愚忠益隆亲信恩德之大天地难名
L’attuale imperatore, riconosciuta la mia ingenua lealtà, mi ha accordato una fiducia e una vicinanza sempre più grandi: la vastità della sua grazia e della sua virtù, nemmeno il Cielo e la Terra saprebbero nominare.
是以祇慎竞惕敬恭夙夜披沥肝胆竭诚瘁躬惟恐上不能副列圣属任之意而下无以效涓埃之报于万一也
Perciò, reverente e trepidante, rispettoso e diligente dall’alba alla notte, apro il mio fegato e la mia bile e spendo fino in fondo ogni mia forza, temendo soltanto, in alto, di non poter corrispondere alla volontà che i successivi augusti sovrani mi hanno affidato e, in basso, di non riuscire a ricambiare, come una goccia o un granello, una parte su diecimila.
仰惟佛氏之道以寂静为宗以能仁为用率不言之生成妙无为之教化
Volgendo lo sguardo in alto, considero che la via del Buddha ha per principio la quiete e per operato la benevolenza capace: guida la nascita e il compimento senza parole e rende mirabile la trasformazione che educa senza agire.
阐明天人之理昭示幽显之报大要欲人万尘绝垢不陷于迷途明心见性同归于正觉功德无量不可思议
Chiarisce il principio del Cielo e dell’uomo, manifesta la retribuzione del mondo invisibile e di quello visibile; in essenza vuole che l’uomo, fra le diecimila polveri, si liberi dalla lordura e non precipiti sulla via dell’errore, che illumini la mente e veda la propria natura, e che tutti giungano insieme alla retta illuminazione. I suoi meriti sono incommensurabili e inconcepibili.
故自其教流入中国以来自王公以至于民庶具有高明之识者莫不敬信崇重
Perciò, da quando questo insegnamento è giunto in Cina, dai re e dai duchi fino al popolo, quanti possiedono una conoscenza alta e luminosa non hanno mai mancato di onorarlo, credervi e venerarlo.
至若臣子怀君亲之大恩亦皆于此祝祷祈寿禄以图报于无穷实人天之珍宝大化之均陶也
E quando un servitore e un figlio custodiscono nel cuore la grande benevolenza del sovrano e dei genitori, anch’essi qui pregano e invocano longevità e prosperità, per ricambiare all’infinito: è davvero il tesoro degli uomini e degli dei, il tornio equanime della grande trasformazione.
惟兹胜力允惬良缘于是谨秉微诚悉捐己赀僦工市材建兹宝刹
Proprio questa forza superiore ben si accorda a un felice destino: così, con reverenza e umile sincerità, ho donato interamente i miei beni, ho ingaggiato maestranze e acquistato materiali, e ho costruito questo prezioso monastero.
庄严法御暨诸像设供荐之具百尔咸备事闻蒙敕赐额曰智化禅寺
Le sacre apparecchiature del Dharma, le numerose immagini e gli arredi per le offerte erano completi in ogni loro parte. La cosa fu riferita al trono e per decreto ricevetti la targa con il nome «Tempio Chan Zhihua».
颁榜辉煌法门庄严将以休沐之暇时获瞻礼及诸眷属朝夕崇奉
La targa concessa risplende fulgida e la porta del Dharma è solenne: nei giorni di riposo dagli uffici potrò di tanto in tanto contemplarla e venerarla, e i miei familiari la onoreranno mattina e sera.
缉祈圣天子福寿万年永膺景命福惠苍生
E raccogliendo le preghiere, invoco per l’augusto figlio del Cielo fortuna e longevità per diecimila anni, perché accolga per sempre il grande mandato e diffonda benedizione e beneficio su tutte le creature.
再愿天地清宁和气充溢雨旸时顺年谷屡丰以及国家天下民物之众无间远迩钜细贵贱愚良均沾化育之恩同跻仁寿之域
E ancora auguro che il Cielo e la Terra siano limpidi e sereni, che l’armonia soffi ovunque, che piogge e sollevi siano tempestivi, che i raccolti annuali siano sempre abbondanti; e che lo Stato e tutti gli uomini e le creature dell’impero — senza distinzione di lontani e vicini, grandi e piccoli, nobili e umili, stolti e buoni — ricevano uniformemente la grazia dell’educazione trasformatrice e ascendano insieme alla terra della benevolenza e della longevità.
庶副区区平素之志夫天地虽未尝责报于万物而万物自不忘生成之德
Così forse corrisponderò al mio umile proposito di sempre. Il Cielo e la Terra non hanno mai preteso ricompensa dalle diecimila creature, eppure le diecimila creature non dimenticano da sé la virtù di chi le ha generate e compiute;
圣人虽未尝责报于臣下而臣下之心自不能忘恩德之重
l’uomo santo non ha mai preteso ricompensa dai suoi servitori, eppure il cuore dei servitori non può dimenticare il peso della sua grazia e della sua virtù.
此所以惓惓于此摅衷恳吁而不能已□谨拜稽首而祝颂曰
Ecco perché, con devozione costante, apro il mio cuore e supplico con ardore senza potermi fermare. □ Con reverenza mi prostro toccando terra con la fronte e recito questa lode:
于赫皇明诞育万方
列圣继作仁泽汪洋
凡在两间靡不渐被
沉滋伊尔沾沐尤至
顾我微躬希世遭逢
受知委任恩德兼隆
天地之大物何能报
惟此一诚庶格穹昊
剀惟我佛悯念众生
有求皆遂靡愿弗成
功德宏深实同覆载
慧光遍照幽显咸赖
爰卜爰筑有伊梵宫
既完既洁晨夕鼓钟
颙祈天福寿永亿太平
六气时调八表宁谧
年谷顺成民生滋殖
法门广大佛日辉光
国祚延永万世无疆Oh splendente, la grande Ming genera e nutre le diecimila regioni;
i santi sovrani si sono succeduti e la loro benevolenza è un oceano;
tutto ciò che sta fra Cielo e Terra ne è gradatamente pervaso,
e tu, fra tutti, ne sei stato profondamente nutrito e immerso.
Considero me stesso, essere meschino, cui toccò un incontro raro al mondo,
riconosciuto e incaricato, colmato insieme di grazia e di virtù.
Grandi come il Cielo e la Terra: come potrebbe una creatura ricambiare?
Solo questa unica sincerità forse giungerà alla volta celeste.
Con sincerità penso: il nostro Buddha si commuove degli esseri senzienti;
ogni richiesta è esaudita, nessun voto resta incompiuto;
i suoi meriti, vasti e profondi, sono come ciò che copre e ciò che sostiene;
la luce della sua saggezza illumina ovunque: invisibili e visibili tutti vi si affidano.
Così interrogate le sorti, così costruii: ecco il palazzo di Brahma,
compiuto e puro, dove al mattino e alla sera suonano tamburo e campana.
Con reverenza prego il Cielo: fortuna e longevità eterne, cento milioni di anni di pace;
le sei energie siano armonizzate a ogni stagione, le otto estremità siano quiete;
i raccolti dell’anno maturino propizi, la vita del popolo cresca e si moltiplichi.
La porta del Dharma è vasta e il sole del Buddha irradia luce:
la sorte dello Stato si prolunghi per sempre, per diecimila generazioni senza confine.大明正统九年九月初九日佛弟子□□□□□□
Nono giorno del nono mese del nono anno di Zhengtong della grande dinastia Ming, il discepolo del Buddha □□□□□□
《双槐岁抄》 (Trascrizioni annuali dei due alberi di sofora)
英庙九龄嗣位,宠信司礼太监王振,窃弄威福,或请太皇太后张氏垂帘听政,不允。一日,召英国公张辅、内阁杨士奇、杨荣、杨溥,尚书胡濙入见便殿,宣振至前,戒谕之。正统壬戌,太后崩,振恣肆,作大宅皇城东。又明年,作智化寺于宅左以祝厘,自撰碑文。及土木之难,言官劾其擅权误国,今陷虏中,反为虏用。籍其家产,玉盘径尺者十枚,金银十余。库马数万匹,族党皆坐诛夷,宅没入官,改京卫武学。天顺改元,振党以闻,上大怒曰:振为虏所杀,朕亲见之,追责言者过实,皆贬窜。诏复其官,刻香木为振形,招魂以葬。塑像于智化寺北祠之,敕赐额曰旌忠。僧然胜奉其香火,夤缘以孝行被旌。磁州同知龙约自京还任,以语州人罗绮。时绮以副都御史降参政,家居,为人奏其谤讪,皆获罪。许学士彬积不平,赋诗曰:忠臣偶尔陷车驾,孝子胡然伤发肤。智化寺中祠屋上,蓟门风峻夜啼乌。
L’imperatore Yingzong ascese al trono a nove anni e accordò la sua fiducia all’eunuco della Direzione dei Riti Wang Zhen, che usurpò il potere di conferire onori e punizioni. Qualcuno propose che la gran vedova imperatrice Zhang reggesse il governo da dietro una cortina, ma non fu concesso. Un giorno ella convocò nella sala laterale il duca di Ying Zhang Fu, i membri del Gran Segretariato Yang Shiqi, Yang Rong e Yang Pu e il ministro Hu Ying, fece chiamare Wang Zhen davanti a loro e lo ammonì. Nell’anno renxu di Zhengtong l’imperatrice vedova morì e Wang Zhen si abbandonò all’arbitrio, costruendo una grande residenza a est della città imperiale. L’anno seguente edificò il tempio Zhihua a sinistra della residenza per invocare benedizioni e ne compose personalmente l’iscrizione. Dopo il disastro di Tumu i censori lo accusarono di aver usurpato il potere e rovinato lo Stato, sostenendo che, caduto prigioniero dei nemici, era passato al loro servizio. I suoi beni furono inventariati e confiscati: vi si trovarono dieci dischi di giada del diametro di un chi e oltre dieci pezzi d’oro e d’argento, nonché decine di migliaia di cavalli nelle scuderie. I suoi parenti e complici furono tutti giustiziati e la residenza fu incamerata e convertita nella scuola militare delle guardie della capitale. Al cambio dell’era Tianshun, i seguaci di Zhen riferirono la cosa al trono; l’imperatore, adirato, disse: «Zhen fu ucciso dai nemici: l’ho visto con i miei occhi»; perseguì i censori per aver esagerato e li degradò ed esiliò tutti. Con decreto restituì a Zhen le cariche, fece intagliare nel legno profumato la sua figura e ne richiamò l’anima per seppellirla. Fece erigere una statua nel tempio Zhihua e gli dedicò un santuario a nord, concedendo per decreto la targa «Jingzhong». Il monaco Ransheng ne curò il culto delle offerte e, facendo leva su quella relazione, fu insignito per pietà filiale. Long Yue, viceprefetto di Cizhou, di ritorno dalla capitale al proprio incarico, ne parlò al suo concittadino Luo Qi. Allora Qi, retrocesso da vice censore capo ad amministratore provinciale, viveva a casa; qualcuno riferì al trono le sue parole diffamatorie e tutti ne furono condannati. Il letterato Xu Bin, che da tempo covava sdegno, compose una poesia: «Un fedele servitore per caso fece cadere il carro imperiale; / un figlio devoto, perché mai ha ferito la propria carne? / Sopra i tetti del santuario nel tempio Zhihua, / a Jimen il vento è aspro e di notte piange il corvo».
《明武宗实录》 (Annali veridici dell’imperatore Wuzong dei Ming)
正德二年五月,升僧录司右觉义性道为右讲经佥押管事兼智化寺住持。寺乃故太监王振所建,天顺初赐振碑文,立旌忠祠于寺内,以僧官主之。至性道,三传矣。刘瑾欲效振所为,故乞升性道。
Nel quinto mese del secondo anno di Zhengde, il giusto jueyi del Registro centrale dei monaci Xingdao fu promosso giusto jiangjing, assistente agli affari, e abate del tempio Zhihua. Il tempio era stato costruito dal defunto eunuco Wang Zhen; all’inizio dell’era Tianshun era stata concessa a Zhen un’iscrizione ed era stato eretto nel tempio il santuario Jingzhong, affidato a un monaco ufficiale. Fino a Xingdao, l’incarico si era trasmesso per tre generazioni. Liu Jin voleva emulare ciò che Zhen aveva fatto e perciò chiese la promozione di Xingdao.
《明史纪事本末》 (Storia documentata dei Ming dall’inizio alla fine)
初,张太后既崩,王振遂无忌惮,作大第于皇城,又作智化寺于居东以祝厘,自撰碑,始弄威福。时杨荣先卒,杨士奇以子稷故,坚卧不出。惟杨溥在朝,年老势孤。继登庸者,悉皆委靡,于是大权悉归振矣。
In origine, dopo la morte dell’imperatrice vedova Zhang, Wang Zhen non ebbe più alcun timore: costruì una grande residenza nella città imperiale e, a est della propria abitazione, edificò il tempio Zhihua per invocare benedizioni, componendone egli stesso la stele; fu allora che cominciò a usurpare il potere di conferire onori e punizioni. A quel tempo Yang Rong era già morto e Yang Shiqi, per via del figlio Ji, si teneva ostinatamente in disparte. Soltanto Yang Pu era a corte, vecchio e isolato. Quelli che furono promossi in seguito erano tutti deboli e servili, e così il grande potere finì interamente nelle mani di Zhen.
《钦定日下旧闻考》 (Esame imperiale delle antiche notizie della capitale)
臣等谨按:智化寺今存,在禄米仓东。王振祠及像,明典汇谓在智化寺北,实录谓在智化寺内,其实在寺中之北,非两处也。振以阉竖误国,罪不容诛。英宗复位,刻像立祠,勒碑寺中,其惑已甚。本朝乾隆八年,御史沈廷芳奏闻,奉旨毁像及碑。
Noi ministri annotiamo rispettosamente: il tempio Zhihua esiste ancora oggi, a est del Lumicang. Quanto al santuario e alla statua di Wang Zhen, il Ming dianhui afferma che si trovavano a nord del tempio Zhihua, mentre gli Annali veridici dicono che erano all’interno del tempio: in realtà erano nella parte settentrionale dell’area del tempio, non in due luoghi distinti. Zhen, castrato servitore, rovinò lo Stato: la sua colpa non ammetteva che la morte. Quando Yingzong tornò sul trono, ne fece scolpire la statua, erigere il santuario e incidere la stele nel tempio: il suo travisamento era ormai estremo. Nell’ottavo anno di Qianlong della nostra dinastia, il censore Shen Tingfang ne riferì al trono e per ordine imperiale la statua e la stele furono distrutte.
《[光绪]顺天府志》 (Gazzetta della prefettura di Shuntian, edizione Guangxu)
在朝阳门内禄米仓东。寺正统间,太监王振建。天顺元年四月,复王振官,并赐振碑文。立旌忠祠于寺内,塑像祠之。本朝乾隆八年,毁像及碑,御史沈廷芳奏请也。其寺西有武学,久废,存石狮二,云即武学遗址。
Si trova all’interno della porta Chaoyang, a est del Lumicang. Il tempio fu costruito durante l’era Zhengtong dall’eunuco Wang Zhen. Nel quarto mese del primo anno di Tianshun furono restituite a Wang Zhen le cariche e gli fu concessa l’iscrizione; il santuario Jingzhong fu eretto all’interno del tempio e vi si collocò una statua per venerarlo. Nell’ottavo anno di Qianlong della nostra dinastia la statua e la stele furono distrutte, su richiesta del censore Shen Tingfang. A ovest del tempio vi è una scuola militare, da tempo abbandonata; restano due leoni di pietra, che si dice segnino il sito della scuola.
《天咫偶闻》 (Notizie occasionali dalla capitale)
智化寺在禄米仓胡同,为明王振舍宅所建,极宏丽,今已半颓矣。殿宇极多,像塑尚出明代。西殿为转轮藏,别无佛像,亦它寺所无。万佛阁规模巨丽,碑述振事极详。盖振自宣德时入宫用事,宜宣宗之末,三杨不能制之矣。旧有振祠,今毁。
Il tempio Zhihua si trova nel vicolo Lumicang; fu costruito dal ming Wang Zhen donando la propria residenza ed era di grande magnificenza, ma oggi è già in gran parte in rovina. Le sale sono numerosissime e le statue risalgono ancora all’epoca Ming. La sala occidentale ospita un armadio girevole dei sutra e non contiene altre immagini del Buddha: cosa che gli altri templi non hanno. Il padiglione Wanfo è di dimensioni e bellezza imponenti, e la stele narra le vicende di Zhen con grande dettaglio. In effetti Zhen era entrato a corte e aveva assunto il potere fin dall’era Xuande: alla fine del regno di Xuanzong era inevitabile che i tre Yang non riuscissero più a contenerlo. Anticamente vi era il santuario di Zhen, oggi distrutto.
Fotografie storiche
Prima metà del XX secolo
L’edizione curata di 《中国古建筑图典》 (Atlante illustrato dell’architettura antica cinese) raccoglie un gruppo di vecchie fotografie intitolate «Tempio Zhihua di Beiping», che documentano la porta Zhihua, le torri della campana e del tamburo, la sala Zhihua, il padiglione Wanfo, la sala Rulai, le porte a pannelli della sala Zhihua e il basamento sumeru dell’armadio girevole dei sutra. Poiché il volume non indica nelle singole didascalie né il fotografo né la data esatta dello scatto, non è possibile proporre una datazione più precisa.








1931
La vista interna del padiglione Wanfo pubblicata dal Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago è stata fornita dal Nelson-Atkins Museum of Art ed è stata scattata nel 1931. Nella fotografia si vedono ancora il soffitto a cassettoni, i palazzi celesti, l’immagine del Buddha e le piccole nicchie interne con immagini del Buddha nel loro contesto originario.

Riferimenti
- 《明英宗实录》 (Annali veridici dell’imperatore Yingzong dei Ming), vol. 180 (settimo mese del quattordicesimo anno di Zhengtong)
- 《明英宗实录》 (Annali veridici dell’imperatore Yingzong dei Ming), vol. 181 (ottavo mese del quattordicesimo anno di Zhengtong)
- Museo del Palazzo: l’imperatore Zhengtong
- Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago: ricostruzione digitale del tempio Zhihua
- Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago: i soffitti a cassettoni del tempio Zhihua
- Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago: ricongiungere la storia — la circolazione e la ricostruzione digitale dei soffitti a cassettoni del tempio Zhihua
- Ufficio municipale dei beni culturali di Pechino: il tempio Zhihua nella serie «Sessant’anni di tutela del patrimonio nazionale: uno sguardo retrospettivo»
- Yang Wei: 《智化寺民国时期文物流散考》 (Studio sulla dispersione dei beni culturali del tempio Zhihua in epoca repubblicana), 《文丛》 (Raccolta letteraria), quarta uscita del 2022
- Philadelphia Museum of Art: il soffitto a cassettoni della sala Zhihua del tempio Zhihua
- Nelson-Atkins Museum of Art: il soffitto a cassettoni del padiglione Wanfo del tempio Zhihua
- Collezioni del Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago: fotografia della superficie della stele 《敕赐智化禅寺之记》 (Memoria del tempio Chan Zhihua concesso per decreto imperiale)
- Collezioni del Centro per l’arte dell’Asia orientale dell’Università di Chicago: fotografia della superficie della stele 《敕赐智化禅寺报恩之碑》 (Stele della riconoscenza del tempio Chan Zhihua concessa per decreto imperiale)
- Liu Dunzhen: 《北平智化寺如来殿调查记》 (Nota di indagine sulla sala Rulai del tempio Zhihua di Beiping), 《中国营造学社汇刊》 (Bullettino della Società cinese per la ricerca sull’architettura tradizionale), vol. 3, n. 3
- Museo di Pechino per gli scambi culturali e Direzione del tempio Zhihua di Pechino, a cura di: 《古刹智化寺》 (L’antico tempio Zhihua)