Palazzo della Suprema Armonia

Il Palazzo della Suprema Armonia sorge sul Monte Mingfeng a Kunming, nello Yunnan; fondato nell'era Wanli dei Ming, ha per centro una sala dorata fusa in bronzo. La sala di bronzo originaria fu trasferita sul Monte Jizu nell'era Chongzhen, e nell'era Kangxi il principe che pacifica l'ovest Wu Sangui ne fuse una nuova sul Monte Mingfeng; alla fine dei Qing il complesso conobbe incendi di guerra, collette e continui restauri, e le fotografie storiche a partire dal 1911 conservano l'aspetto antico della Sala Dorata, dei gradini e delle balaustre.

Periodi
Dinastia Ming
Regioni
Yunnan
Luogo
Kunming, provincia dello Yunnan
Vecchia fotografia del Palazzo della Suprema Armonia sul Monte Mingfeng di Kunming di profilo, pubblicata nel secondo volume del Repertorio illustrato dell'architettura antica cinese
Vecchia fotografia del Palazzo della Suprema Armonia sul Monte Mingfeng di Kunming di profilo, pubblicata nel secondo volume del Repertorio illustrato dell'architettura antica cinese

Introduzione

Durante l’era Wanli, i gentiluomini dello Yunnan centrale, volendo fondere il bronzo per costruire una sala in cui venerare Zhenwu[1] a imitazione delle misure del Palazzo della Suprema Armonia del Monte Wudang, chiesero al governatore dello Yunnan Chen Yongbin di presiedere l’impresa. Chen Yongbin e i funzionari e gentiluomini locali uscirono dalla città a ispezionare diversi luoghi; mentre a sinistra del Palazzo Huancui scostavano le liane, un fagiano variopinto si levò d’improvviso in volo dal bosco, e per questo tutti scelsero il sito del palazzo sul Monte Mingfeng. Chen Yongbin chiese inoltre al duca del Qian[2] Mu Changzuo di venire sul posto a verificare, e anche Mu Changzuo ritenne il luogo adatto a costruire il palazzo.

Una volta fissato il sito, i funzionari civili e militari che partecipavano all’opera contribuirono ciascuno con i propri fondi. Il censore regionale[3] donò il grano del suo stipendio, i funzionari incaricati degli affari militari locali donarono denaro, e gli uffici dell’amministrazione e della sorveglianza, i funzionari di prefettura, circoscrizione e distretto, nonché gli ufficiali dal grado di assistente regionale, comandante mobile e comandante di guarnigione donarono il loro stipendio secondo il proprio rango. Gli artigiani fissarono dapprima l’orientamento, misurarono le dimensioni e segnarono le posizioni delle costruzioni; poi approntarono legno e pietra, terra e calce e quanto occorreva alla fucina, distribuirono materiali e corvée e stabilirono i regolamenti per la sorveglianza dei lavori. I lavori iniziarono nel primo mese e furono completati nel primo mese dell’anno successivo: esattamente un anno dall’inizio alla fine. Il recinto del palazzo aveva come centro la sala di bronzo e comprendeva inoltre il deposito del Dharma per le scritture, i gradini del cortile, il telaio delle campane, la dimora degli ospiti per il pernottamento dei visitatori, il doppio portone e il muro perimetrale.

La sala di bronzo originaria fu in seguito trasferita sulla vetta della Cima Siguan del Monte Tianzhu, nel Monte Jizu, e anche quel luogo prese dalla sala di bronzo il nome di Tempio della Sommità Dorata. Quanto a questo trasferimento, una versione lo attribuisce alla direzione del censore regionale Zhang Fenghe nel decimo anno dell’era Chongzhen (1637), un’altra alla direzione del duca del Qian Mu Tianbo nel quattordicesimo anno dell’era Chongzhen (1641). Tra il nono e il decimo anno dell’era Kangxi (1670–1671), il principe che pacifica l’ovest Wu Sangui, che presidiava lo Yunnan, fuse di nuovo la sala di bronzo sul Monte Mingfeng. Il letterato dei Qing Zhang Jiuyue, lungo la via di montagna, attraversò in successione la Prima, la Seconda e la Terza Porta del Cielo e salì al Palazzo della Suprema Armonia sulla vetta. Questo tempio era allora chiamato anche Tempio delle Tegole di Rame: l’immagine di Zhenwu, la tartaruga e il serpente, i muri e le colonne, le tende e le balaustre, i tavoli e le stuoie e i gradini erano tutti fusi in bronzo.

Nel settimo anno dell’era Xianfeng (1857), durante il primo assedio di Kunming da parte dell’esercito insorto degli Hui dello Yunnan, il capo delle milizie Yang Chunhe guidò i suoi reparti ad acquartierarsi nel Palazzo della Suprema Armonia: all’inizio ancora lo proteggeva, ma in seguito demolì le sale per prelevarne i materiali. Nell’aprile dell’anno successivo, una forza armata di identità ignota assalì il Palazzo della Suprema Armonia da tutti e quattro i lati; il nono giorno, i vari palazzi, le torri e le terrazze, le sale e i padiglioni, le camere del cinabro e le aule della Via furono incendiati, le sacre immagini subirono danni, e dei daoisti metà scampò fuggendo e l’altra metà perì. Quando le ostilità si furono un poco calmate, gli abati del Palazzo della Suprema Armonia Li Yuanlong e Gui Mingqiu chiesero al vice ministro sinistro del Ministero della Guerra ritiratosi a Kunming, Huang Cong, all’assistente regionale Shi Yinggui e ai gentiluomini locali di raccogliere donazioni; fusero di nuovo l’immagine di Zhenwu e ricostruirono la foresteria. A partire dal quinto anno dell’era Tongzhi (1866), i daoisti, le botteghe, le associazioni dei mercanti e i funzionari e gentiluomini contribuirono di nuovo in successione con fondi, restaurando edifici come il Palazzo Jingle, il portale della montagna, le torri-palazzo e la torre del tamburo. I daoisti intendevano inoltre continuare a restaurare i due palazzi Sanyuan e Huancui, ma nel sedicesimo anno dell’era Guangxu (1890) i lavori non erano ancora iniziati.

Documenti storici

Kunming Xian Zhi (Cronaca del distretto di Kunming)

鸣凤山,在昆明县东北二十里。云南府志:距金马山三里,旧名鹦鹉山,明巡抚陈用宾改今名,且称其山光灵爽,境物葳蕤,九龙奔朝,双凤翔舞,皆纪实也。上有太和宫诸胜。

Il Monte Mingfeng si trova venti li a nord-est del distretto di Kunming. La Cronaca della Prefettura dello Yunnan dice: dista tre li dal Monte Jinma; anticamente si chiamava Monte Yingwu, e il governatore dei Ming Chen Yongbin lo mutò nel nome attuale, lodandone inoltre la luce numinosa e limpida dei monti, la rigogliosa bellezza del paesaggio, i nove draghi che accorrono in omaggio e la coppia di fenici che volteggia danzando — tutto resoconto fedele della realtà. Sulla sua vetta vi sono le numerose bellezze del Palazzo della Suprema Armonia.

《昆明县志》 (Cronaca del distretto di Kunming), vol. 1; compilata da Dai Jiangsun dei Qing, edizione a stampa del 27° anno dell'era Guangxu (1901)

金马山西北距敷泽门二十里,鸣凤山为太和宫,一曰铜瓦寺。范铜为瓦,覆寺三楹,环之砖城,规制宏丽。始建于明巡抚陈用宾,以祀北极上帝。其后崇祯十年,巡按张凤翮移之鸡足山,康熙九年乃重铸焉。宫之右为环翠宫,为霞绮宫。其自太和宫还而西,至韭菜园侧,为福国寺。

Il Monte Jinma dista venti li a nord-ovest dalla Porta Fuze; sul Monte Mingfeng vi è il Palazzo della Suprema Armonia, chiamato anche Tempio delle Tegole di Rame. Il bronzo fu fuso in tegole che coprono le tre campate del tempio, cinto da una muraglia di mattoni, di fattura imponente e splendida. Fu fondato in origine dal governatore dei Ming Chen Yongbin per venerare l’Imperatore Supremo del Polo Nord. In seguito, nel decimo anno dell’era Chongzhen, il censore regionale Zhang Fenghe lo trasferì sul Monte Jizu, e nel nono anno dell’era Kangxi fu fuso di nuovo. A destra del palazzo vi sono il Palazzo Huancui e il Palazzo Xiaqi. Tornando dal Palazzo della Suprema Armonia verso ovest, presso il lato dell’orto Jiucai, vi è il Tempio Fuguo.

《昆明县志》 (Cronaca del distretto di Kunming), vol. 4; compilata da Dai Jiangsun dei Qing, edizione a stampa del 27° anno dell'era Guangxu (1901)

Dingjian Taihe Gong Ji Ming (Cronaca e iscrizione della fondazione del Palazzo della Suprema Armonia)

恭惟玄帝天乙之精,乘玄枵当帝座,迹最著于太和。贞观而还,代能尊祀。我成祖文皇帝穆有遐思,式廓其制,千古让隆焉。予尝阅《大岳志略》:“稽首飏言曰:至矣哉,文皇帝神道设教之意乎。”及抚滇之九年,滇人士有言于予曰:“远方冠掖瞻慕圣容,拟稍仿太和规度冶金为殿,以昭假玄穹。积诚已久,第难其所以为地,子大夫盍谋诸。”予闻而喜,喜其知所慕,可以道德齐礼之大机也。《易》不云乎?圣人以神道设教而天下服,服之说者柔其血气,心知而皈,诸道之谓。然柔人邪气,牖人真知,莫神于帝矣。武当垂训,其词甚严,令人见者辄毛骨竦然,思所以改过而迁善,直与《大诰》律例幽明相表里,而潜消迨之。予䌷绎帝训,至于“吃着国王水土,终身不得忘恩。有此发肤身体,须当孝养双亲”,肃容发念,愿含生负气之伦,悉皈心帝命,信受奉行。庶几亲见无极上道,沦于人之肌肤,洽于人之骨髓乎。此予夙昔之愿也。今佩此入滇,滇人能以帝像顾諟为图,予敢爱夫心力。居旬日,乡缙绅中丞朱公即其事告予,予幸可资定志,偕卜胜城东,相度山原间几一舍许,无当者,延伫环望,真气英英,连蜷环翠宫左,扪萝视之,适彩雉从中盘起,玉局宛然,无亦光岳之閟有待欤。中丞朱公曰:“胜在是矣。”予重兹举,再延黔国公沐世老胥之曰:“胜在不疑已。”乃偕黔国佐费须帝尊严,直指公则捐廪,镇府督理公则捐赀,司道郡县、条游备而下则捐俸,各有差,乃穆卜天元一气之辰,而以启字告向背,是景广轮,是规营表正也。甄梓是鸠,髬垩是简,工作集也。绳墨是虔,厉锻是取,财用庀也。物事是班,教护是敦,章程课也。始事竣,事俱以王正之月,甫一载而缮完,奕奕乎,翼翼乎,激日曜而纳光者,中严之厂殿也。拥云英而封阒者,鸿秘之法藏也。青阳开而鳞城者,庭唐之浩级也。应晴曀而訇鞳者,列虡之镛贲也。渊雷声而竦敕者,竭款之宾庐也。森天阔而偊旅肃者,扞启之重门也。通坤轴而循走惧者,蹛缭之周垣也。挥太微、标天柱,跧伏而昂骧者,旋共之辅弼也。邻绛阙、接殊庭,遹皇而肸赫者,混辟之元始也。是役也,天作其奇,地呈其秘,人綦其图,三资合而若待,以成厥胜,然藉匪玄功之翔洽而幽赞也,亦曷克臻厥成矣。夫通国之精诚,凛重元而积之历禩,历禩之精诚合三资而奉之,今兹是谓定志,是谓谋同,于以灵承神依,质之大岳璇宫规制,固一一合者。凡诸人士试思一水一土,孰非皇家之毛,一孔一窍,尽出双亲之里。登宝构,瞻帝容,绎帝训,其濯而心,涤而虑。为臣忠,必纯其衷,为子孝,必完其量。暗室屋漏,恍如陟降,则气和于意,而应感于神。隤祉函蒙,必且阴骘行,且消阳九之阨,臻大有之祥,扫欃枪之妖,洗银河之甲。雨旸时若,干戈载戢,荒服奠安,皇图巩固。若诸挟愿而祈者,祓而禳者,其应如影响者,又第二义矣。似此崇报,庶几文皇帝设神教之深意。而帝与山灵相为悠久,予之愿其少纾矣乎,敬砻石以铭。铭曰:元黄既剖,大道难醇。帝实念之,眷兹下民。爰显太和,于缠翼轸,岂其井参,而殊厥闵。林林总总,业缮精诚。覃尔萌庶,迄于弁缨。咸向臣言,美谐广愿。幸采群情,藉而攸劝。臣谨稽首,北望玉皇。虚左以待,气珥瑶光。呵护閟灵,俶开佑圣。大罗清都,万真叶庆。谓我求者,奚啻人求。何蕲鄯阐,中有十洲。人谋鬼谋,敢为臣力。奉天扶化,亦臣之职。庀徒揆日,各有司存。圣颜咫尺,恍叩帝阍。待从有臣,香案有吏。丹刻翚飞,武当可二。象设孔辟,众志合宁。莫民护国,亿万斯龄。

Rispettosamente considero che l’Imperatore Oscuro, essenza del Celeste Unico, cavalcando la stazione Xuanxiao occupa il seggio imperiale, e che le sue tracce più illustri si manifestarono a Taihe. Dall’era Zhenguan in poi, ogni dinastia seppe venerarlo con sacrifici. Il nostro imperatore Chengzu Wen, con solenne pensiero rivolto lontano, ne ampliò le misure, e per mille generazioni nulla le ha ceduto in grandezza. Un tempo lessi nel Breve cronaca del Grande Monte: «Chinando il capo dichiaro: quanto sublime, il disegno dell’imperatore Wen di stabilire l’insegnamento per via del divino!». Quando giunse il nono anno del mio governo dello Yunnan, alcuni gentiluomini dello Yunnan mi dissero: «I letterati di questa terra remota contemplano con reverenza il sacro volto e intendono, imitando in qualche misura le misure di Taihe, fondere il metallo per fare una sala, così da manifestare la loro sincerità alla volta oscura del cielo. La loro devozione si è accumulata ormai da lungo tempo; soltanto, trovare il luogo con cui farlo è difficile — perché voi, gran signore, non lo deliberate?». L’udii e ne gioii, lieto che conoscessero ciò che dovevano ammirare: era una grande occasione per uniformarli con la Via, la virtù e i riti. Non lo dice forse il Libro dei Mutamenti? I santi stabilirono l’insegnamento per via del divino e tutto il mondo si assoggettò; la spiegazione dell’assoggettamento è che esso rende miti il sangue e il fiato degli uomini, sicché la mente conosce e si converte — questo è ciò che si chiama la Via. Ora, per rendere miti i soffi perversi degli uomini e aprire la finestra della loro vera conoscenza, nulla è più divino dell’Imperatore. Le istruzioni tramandate dal Wudang hanno parole assai severe: chiunque le veda ne è subito scosso fino al midollo, e pensa al modo di correggere i propri errori e di volgersi al bene; esse stanno davvero al Grande Ammonimento e ai codici di legge come il mondo invisibile sta a quello visibile, e dissolvono segretamente il male. Meditando sulle istruzioni dell’Imperatore, giunsi a «mangiando e bevendo dell’acqua e della terra del sovrano, per tutta la vita non se ne può dimenticare la generosità; avendo questo corpo di capelli e di pelle, si devono pietosamente nutrire i due genitori», e con volto solenne concepii il pensiero e il voto che tutti gli esseri che contengono vita e respirano fiato rivolgessero il cuore al comando dell’Imperatore, lo ricevessero con fede e lo mettessero rispettosamente in pratica. Così forse si sarebbe potuto vedere di persona la Via suprema dell’Infinito penetrare la pelle e la carne degli uomini e diffondersi armoniosa nel loro midollo. Questo è il mio desiderio di un tempo. Ora che, portando con me questo disegno, sono entrato nello Yunnan, e che il popolo dello Yunnan sa fare del contemplare l’immagine dell’Imperatore il proprio disegno, come oserei risparmiare le forze del mio cuore? Dopo una decina di giorni, il vicecensore in capo signor Zhu, gentiluomo di questa terra, mi riferì della faccenda; io, lieto di poter contribuire a fermare il proposito, cercai insieme a lui per divinazione un luogo eccellente a est della città, esaminando tra montagne e pianure per quasi trenta li senza trovare nulla di adatto; indugiando a lungo e guardando tutt’intorno, un soffio genuino splendeva luminoso, avvolgendosi serpeggiante a sinistra del Palazzo Huancui; scostando le liane per guardare, proprio allora un fagiano variopinto si levò roteando dal mezzo, e una disposizione di giada vi si delineava nitida — non era forse che il segreto di quei luminosi monti attendeva il suo momento? Il vicecensore signor Zhu disse: «Il luogo eccellente è qui». Considerando grave questa impresa, invitai di nuovo il vecchio duca del Qian della casa Mu a esaminarlo insieme, ed egli disse: «Che il luogo sia eccellente non ammette dubbio». Allora, insieme al duca del Qian, contribuimmo alle spese per attendere alla solennità dell’Imperatore; il signor commissario imperiale donò il grano del suo stipendio, i signori del presidio e della sovrintendenza donarono denaro, gli uffici provinciali, le prefetture, le circoscrizioni e i distretti, e dal grado di assistente regionale, comandante mobile e comandante di guarnigione in giù, donarono i loro stipendi, ciascuno secondo il proprio grado. Quindi, scelto riverentemente per divinazione il giorno del soffio unico dell’origine celeste, e annunciato l’orientamento delle fabbriche, si misurarono le ombre e le dimensioni e si piantarono i pali di squadratura del cantiere. Si radunarono i legni scelti e i carpentieri, si selezionarono le terre e le calcì: così i materiali e i lavori si raccolsero. Si consacrarono il filo a piombo e la cordella, si approntò la forgiatura: così i fondi furono approntati. Si distribuirono i compiti e si rafforzò l’istruzione e la vigilanza: così furono fissati i regolamenti. Dall’inizio al completamento dei lavori, entrambi caddero nel mese del reale primo mese, e in appena un anno l’opera fu condotta a termine: grande e splendente, ordinata e severa, catturando il fulgore del sole e accogliendone la luce, vi è la solenne sala centrale; abbracciando l’essenza delle nubi e suggellando il silenzio, vi è il deposito del Dharma del grande segreto; aprendosi al sole verde di primavera e digradando come squame di mura, vi sono i vasti gradini del cortile; rispondendo al sereno e al cupo con il loro fragore, vi sono le grandi campane sulle file dei sostegni; profonda come il rombo del tuono e severa come un decreto, vi è la dimora degli ospiti dove si esaurisce la sincerità; esteso e vasto fino al cielo, ordinato e solenne, vi è il doppio portone che sbarra e apre; attraversando l’asse della terra e procedendo lungo di essa con timore, vi è il muro perimetrale che la cinge; indicando la costellazione Taiwei e segnando la Colonna Celeste, chini eppure ergenti la testa, vi sono gli edifici laterali che la circondano in servizio; vicini al palazzo purpureo e congiunti alle corti straordinarie, gloriosi e fulgenti, vi è l’Origine Primordiale che tutto fonde e apre. Quest’impresa: il cielo ne operò il prodigio, la terra ne mostrò il segreto, gli uomini ne esaurirono il disegno; i tre apporti si unirono come se si fossero attesi l’un l’altro per compiere tale meraviglia; eppure, se non fosse stato per il merito oscuro che si levò e si diffuse e per l’occulto aiuto, come si sarebbe potuto giungere al suo compimento? La pura sincerità dell’intero paese, accumulata con reverenza verso la Doppia Origine attraverso gli anni; la pura sincerità degli anni, unendo i tre apporti, la offerse. Ora questo si chiama fermare il proposito, questo si chiama unire i consigli: con ciò si eredita il numinoso e ci si affida al divino, e, confrontandolo con le misure del palazzo rotante del Grande Monte, esso corrisponde punto per punto. Tutti i gentiluomini provino a riflettere: quale goccia d’acqua o zolla di terra non è un pelo della casa regale? Quale foro o apertura del corpo non esce dal grembo dei due genitori? Salendo sulla preziosa costruzione, contemplando il volto dell’Imperatore e meditando le istruzioni dell’Imperatore, lavino il loro cuore e purifichino i loro pensieri. Come ministri, fedeli, devono rendere puro il loro animo; come figli, pietosi, devono renderne completa la misura. Nella stanza oscura e sotto le gronde che gocciolano, come se l’Imperatore ascendesse e discendesse, allora il soffio si armonizza con l’intenzione e la risposta si commuove nel divino. Le benedizioni scenderanno a coprire gli ignoranti; certamente l’Imperatore opererà in occulto, dissolverà le calamità dei nove yang, porterà la fortuna della Grande Abbondanza, spazzerà via i demoni delle comete e laverà le armature nella Via Lattea. Pioggia e sole a tempo debito, scudi e lance riposti, le regioni selvagge pacifiche, il disegno imperiale consolidato. Quanto poi a coloro che vengono portando i propri desideri a pregare, a purificarsi e a scongiurare, e la cui risposta giunge come eco e come ombra — questo è di significato secondario. Una tale sublime retribuzione si avvicina forse al profondo disegno dell’imperatore Wen nello stabilire l’insegnamento divino. E che l’Imperatore e gli spiriti del monte durino a lungo insieme — così il mio desiderio sarà forse un poco alleviato. Riverentemente levigo la pietra per incidervi l’iscrizione. L’iscrizione dice: Quando il giallo e lo scuro si divisero, la grande Via si rese difficilmente pura. L’Imperatore veramente se ne curò, rivolgendo il suo affetto a questo popolo di quaggiù. Allora manifestò Taihe, nella regione delle costellazioni Yi e Zhen; e come avrebbero le regioni di Jing e Shen potuto restare esenti dalla sua pietà? Fitti e folti, tutti coltivarono la pura sincerità; essa si diffuse dal popolo minuto fino ai portatori di berretti e cordoni. Tutti vennero a dirmi: la bellezza concorda con l’ampio voto. Fortunatamente raccolsi il sentimento della moltitudine e per suo mezzo ne fui incoraggiato. Il vostro servo si prostra rispettosamente, guardando a nord verso l’Imperatore di Giada. Lasciando vuoto il posto d’onore in attesa, il soffio si avvolge intorno a Yaoguang. Proteggendo il nume racchiuso, iniziando ad aprire la protezione del santo. Nel cielo Daluo e nella Capitale Pura, i diecimila Veri concordano nel gaudio. Dire che fui io a cercarlo — non fu soltanto ricerca degli uomini. Perché desiderare l’altrove? In questa terra di Shanchan vi sono in mezzo le dieci isole. I consigli degli uomini e i consigli degli spiriti — come oserei attribuirli alla forza di un servo? Sostenere il cielo e aiutare la trasformazione è anch’esso dovere di un servo. Radunare le squadre e calcolare i giorni — ciascuno ebbe il proprio ufficio. Il volto santo a un palmo di distanza, come se bussassi alla porta dell’Imperatore. Vi sono servitori in attesa e ufficiali all’altare dell’incenso. Le incisioni vermiglie si levano come fagiani in volo: Wudang può avere una pari. Le immagini erette sono grandemente dischiuse; i propositi della moltitudine concordano nella pace. L’Imperatore tuteli il popolo e protegga lo Stato per centinaia di milioni di anni.

万历甲辰岁春王正月谷旦。

In un giorno fausto del primo mese reale di primavera dell’anno jiachen dell’era Wanli.

钦差巡抚云南兼建昌毕节等处地方赞理军务、兼督川贵兵饷、都察院御史、兼兵部右侍郎资德大夫正治上卿晋江陈用宾谨撰。

Rispettosamente composta da Chen Yongbin di Jinjiang, inviato imperiale e governatore dello Yunnan con giurisdizione sulle regioni di Jianchang, Bijie e altre, assistente negli affari militari e insieme supervisore delle paghe militari del Sichuan e del Guizhou, censore della Corte di Censura e insieme vice ministro destro del Ministero della Guerra, gran maestro dalla Virtù Feconda e alto ministro del Retto Governo.

《鼎建太和宫记铭》 (Cronaca e iscrizione della fondazione del Palazzo della Suprema Armonia); composta da Chen Yongbin dei Ming, 32° anno dell'era Wanli (1604); secondo la trascrizione della stele originale in 《云南道教碑刻辑录》 (Raccolta delle iscrizioni su stele daoiste dello Yunnan), a cura di Xiao Jihong, pp. 124–126

Xu Yunnan Tongzhi Gao (Bozza della continuazione della cronaca generale dello Yunnan)

太和宫在城东二十里鸣凤山,一名金殿。明巡抚陈用宾建。铸铜为殿,环以砖城。崇祯十年,巡按张凤翮移之鸡足山。国朝康熙九年重铸,咸丰八年毁。同治、光绪间续修。

Il Palazzo della Suprema Armonia si trova sul Monte Mingfeng, venti li a est della città; è chiamato anche Sala Dorata. Fu costruito dal governatore dei Ming Chen Yongbin. Il bronzo fu fuso per formare la sala, cinta da una muraglia di mattoni. Nel decimo anno dell’era Chongzhen, il censore regionale Zhang Fenghe la trasferì sul Monte Jizu. Fu fusa di nuovo nel nono anno dell’era Kangxi della nostra dinastia e distrutta nell’ottavo anno dell’era Xianfeng. Fu riparata in più riprese tra le ere Tongzhi e Guangxu.

《续云南通志稿》 (Bozza della continuazione della cronaca generale dello Yunnan), vol. 66, «Cronache dei sacrifici · Templi»; compilata da Wang Wenshao dei Qing, edizione a stampa del 27° anno dell'era Guangxu (1901)

Jizu Shan Zhi (Cronaca del Monte Jizu)

金顶寺在天柱山四观峰,古有方塔一座,今毁。弘治间,有僧建庵其上。至嘉靖年,郡人李元阳建普光殿。万历己未,直指潘澽建观风阁。天启丁卯,直指朱泰祯建天长阁。崇祯丁丑,直指张凤翮建善雨亭,筑罗城上,立四观楼。己卯,直指涂必泓建景星亭。辛巳,黔国沐天波移云南省城太和宫金殿来山,废普光殿并塔,就其址以立金殿。

Il Tempio della Sommità Dorata si trova sulla Cima Siguan del Monte Tianzhu; anticamente vi era una pagoda quadrata, ora distrutta. Nell’era Hongzhi un monaco costruì un eremo sulla sua vetta. Nell’era Jiajing, Li Yuanyang, nativo della prefettura, costruì la Sala Puguang. Nell’anno jiwei dell’era Wanli, il commissario imperiale Pan Ju costruì il Padiglione Guanfeng. Nell’anno dingmao dell’era Tianqi, il commissario imperiale Zhu Taizhen costruì il Padiglione Tianchang. Nell’anno dingchou dell’era Chongzhen, il commissario imperiale Zhang Fenghe costruì il Padiglione Shanyu, edificò sopra la cerchia esterna e vi eresse la Torre Siguan. Nell’anno jimao, il commissario imperiale Tu Bihong costruì il Padiglione Jingxing. Nell’anno xinsi, Mu Tianbo del casato ducale del Qian trasferì sul monte la Sala Dorata del Palazzo della Suprema Armonia del capoluogo dello Yunnan, demolì la Sala Puguang insieme alla pagoda e sulle loro fondamenta eresse la Sala Dorata.

顺治甲午,因殿宇颓废,合山耆宿同僧自玉重修,因观风阁旧址为佛殿,废天长阁为伽蓝殿,废阿难殿为藏经阁,废善雨亭为卧龙轩,废景星亭为碑亭,后有土主殿,前有灵官殿。康熙三十年,殿阁俱灾,惟铜殿独存。三十一年,总督范承勋、提督诺穆图重建天一阁于观风台旧址。僧慧酪、福峙募姚安土官高奣映、子映厚重修殿庑。过道山门,山顶风厉,冬春之间,积雪不消,而寺居其上,孤耸寒寂,非有志者不能久居也。

Nell’anno jiawu dell’era Shunzhi, poiché le sale erano cadute in rovina, gli anziani di tutta la montagna, insieme al monaco Ziyu, le ricostruirono: sull’antico sito del Padiglione Guanfeng fecero la sala del Buddha, dal Padiglione Tianchang ricavarono la sala del Sangharama, dalla Sala di Ananda il padiglione delle scritture, dal Padiglione Shanyu il Portico Wolong e dal Padiglione Jingxing il padiglione delle steli; dietro vi era la sala del Signore del Suolo e davanti la sala del Funzionario Numinoso. Nel trentesimo anno dell’era Kangxi, sale e padiglioni furono tutti colpiti da un incendio, e soltanto la sala di bronzo sopravvisse. Nel trentunesimo anno, il governatore generale Fan Chengxun e il comandante provinciale Nomutu ricostruirono il Padiglione Tianyi sull’antico sito della Terrazza Guanfeng. I monaci Huilao e Fuzhi raccolsero fondi dal funzionario nativo di Yao’an Gao Wengying e da suo figlio Yinghou per restaurare le sale e i porticati. Oltrepassato il portale della montagna, il vento sulla vetta è impetuoso; tra l’inverno e la primavera la neve accumulata non si scioglie, e il tempio vi dimora sopra, solitario, elevato, freddo e silenzioso: chi non ha fermo proposito non può dimorarvi a lungo.

《鸡足山志》 (Cronaca del Monte Jizu), vol. 4, «Templi, parte prima · Tempio della Sommità Dorata»; composta da Fan Chengxun dei Qing, edizione a stampa del 31° anno dell'era Kangxi (1692)

金殿在四观峰顶,铜铸为殿,外以金装,梁柱窗壁,备极精巧。此殿原在云南省城鹦鹉庵太和宫,崇祯辛巳,黔国公沐天波移建峰顶,因名此寺为金顶寺。

La Sala Dorata si trova sulla vetta della Cima Siguan: la sala è fusa in bronzo e rivestita all’esterno d’oro, con travi, colonne, finestre e pareti di somma e squisita fattura. Questa sala si trovava in origine nel Palazzo della Suprema Armonia del convento Yingwu nel capoluogo dello Yunnan; nell’anno xinsi dell’era Chongzhen, il duca del Qian Mu Tianbo la trasferì e la ricostruì sulla vetta della cima, e per questo il tempio fu chiamato Tempio della Sommità Dorata.

《鸡足山志》 (Cronaca del Monte Jizu), vol. 4, «Sala Dorata»; composta da Fan Chengxun dei Qing, edizione a stampa

Xu Xiake Youji (Diario di viaggio di Xu Xiake)

其名之重,以张代巡凤翮同乡,命其住持绝顶迦叶殿,而沐府又以中和山铜殿移而畀之,故声誉赫然。

Il peso della sua fama deriva dal fatto che il censore regionale facente funzione Zhang Fenghe era compaesano del suo abate e gli comandò di reggere la Sala di Kasyapa sulla vetta somma, mentre la casa Mu trasferì qui la sala di bronzo del Monte Zhonghe e gliela concesse; perciò la sua reputazione risplendette gloriosa.

《徐霞客游记》 (Diario di viaggio di Xu Xiake), vol. 8b; composto da Xu Hongzu dei Ming

You Tongwasi Ji (Cronaca di una visita al Tempio delle Tegole di Rame)

出滇城东郊,循盘龙江东北行,平田绮错,残柳亏映。至小村,策蹇乱流以渡,十里而遥为鹦鹉山,或曰山形如鹦鹉,故名。或曰以产鹦鹉。山萃然起于苍莽之中,北控陲商、南蹑金马,与玉案、碧鸡争雄,长若狎齐盟然,未至里许,旭日晃漾,金光赫奕,射山谷欲动。仆夫指曰:“此铜瓦寺也。”由山南折西北麓,绝壁杰立数千仞,黮黕无寸肤,怪石如狮象,上下狞逐,欲啮人,左崖悬一线石关,曰一天门,磴而上,踵顶摩错老树怪竹,轇轕森映,凡三百余磴,得二天门。欲少憩,壁下横风冲突,万马奔蹴,黝然虚黑,不敢驻足,又历四五百磴,闯然谽衍,仰见白日,曰三天门。平地二百亩,太和宫峙焉。宫势瑰丽,周廊层阿绝顶,翼然耸出,则铜瓦寺也。

Uscendo dal sobborgo orientale della città dello Yunnan e seguendo il fiume Panlong verso nord-est, i campi pianeggianti si intrecciano come broccato e i salici spogli si specchiano smozzicati. Giunto a un villaggetto, spronando il mio ronzino attraverso la corrente disordinata per guadare, a dieci li di distanza vi è il Monte Yingwu: alcuni dicono che la forma del monte somigli a un pappagallo, donde il nome; altri dicono che vi si producessero pappagalli. Il monte sorge aguzzo in mezzo alla vastità selvaggia, dominando a nord verso il Chuishang e calpestando a sud il Monte Jinma, gareggiando in grandezza con i monti Yu’an e Biji, come se si considerassero pari alleati. A meno di un li dall’arrivo, il sole del mattino ondeggiava radioso, un bagliore dorato splendeva glorioso e i suoi raggi parevano voler far tremare la valle. Il mio servo additò: «Questo è il Tempio delle Tegole di Rame». Dal versante meridionale del monte, piegando verso il piede nord-occidentale, una parete a strapiombo si erge possente per diverse migliaia di ren, scura e senza un palmo di suolo; le rocce bizzarre, come leoni ed elefanti, in alto e in basso si rincorrono feroci, quasi volessero mordere la gente. Sulla rupe sinistra pende un passo di pietra sottile come un filo, chiamato Prima Porta del Cielo; salendo per i gradini, con talloni e capo urtando contro vecchi alberi e bambù stravaganti, aggrovigliati in un’ombra fitta, dopo più di trecento gradini si raggiunge la Seconda Porta del Cielo. Volendo riposare un poco, sotto la parete un vento trasversale irrompe e sbatte come diecimila cavalli al galoppo, buio e tetro, sicché non osavo fermare il passo; dopo altri quattro o cinquecento gradini, il passo si spalanca ampio e aperto e alzando lo sguardo si vede il sole bianco: questa è la Terza Porta del Cielo. Un terreno piano di duecento mu, e là si erge il Palazzo della Suprema Armonia. La mole del palazzo è splendida e mirabile; portici circolari e vette sovrapposte, al culmine assoluto, levandosi alata e svettante: questa è il Tempio delle Tegole di Rame.

寺祀真武,自神像、侍从、龟蛇及墙柱、帘槛、几席、阶城、瓴甋之属,皆笼铜为之。阶下铜幡竿十余丈,亭亭特立。

Il tempio venera Zhenwu: dall’immagine divina, dagli attendenti, dalla tartaruga e dal serpente, fino ai muri e alle colonne, alle tende e alle balaustre, ai tavoli e alle stuoie, ai gradini e alla cerchia, alle tegole e simili — tutto è fatto di bronzo fuso. Sotto i gradini, un’asta per stendardi di bronzo di più di dieci zhang si erge diritta e solitaria.

读旧碑,为明初建,以山似均州太和,建宫于上,为祈祷所,不载铜瓦之始。道士出迎,年九十余,询之,云:吴逆踞滇时所易。尝怪古奸雄僭窃之徒,诛求杀戮,草菅人命。惧天降罚,乃遁于浮屠老子之教,斩山以为窟,笼金以为像,九层之台,黄金之液,曾不之惜,如魏太武、唐武后之金佛,刘鋹之铁塔,杨吴之大铁炉,莫可枚举。吴逆以釜底游魂,拒命抗讨,鲸呿豨突,剉人如羊豕,而庄头之箕敛,彝汉之科派,剥二十四郡之脂膏,以饱欲壑,天怒人怨,莫此为尤。而崇鬼神之宫,范铜至五百余万之多,为前古所未有。日率伪属熏拜讽诵,自谓可以欺天邀神,不知王师一至,草薙禽狝,虽铜城铁垒,立见销灼。向之金题玉槛,荡然无复灰烟。呜呼!彼侈泰以祈福也,何为者哉!何为者哉!存而不毁,非独彰国家威德之远,亦使千古之悖逆者有所慑。

Leggendo le antiche steli, il tempio fu costruito all’inizio dei Ming; poiché il monte somigliava al Monte Taihe di Junzhou, vi si costruì sopra un palazzo come luogo di preghiera, ma l’origine delle tegole di rame non vi è registrata. Un sacerdote daoista uscì ad accogliermi, di oltre novant’anni; interrogandolo, disse che era stata sostituita quando il ribelle Wu occupò lo Yunnan. Un tempo mi meravigliavo di quei traditori usurpatori dell’antichità, che punivano e ammazzavano, trattando le vite umane come erba. Temendo che il cielo facesse scendere il castigo, si rifugiavano nella dottrina del Buddha e di Laozi, scavando i monti per farne grotte e fondendo il metallo per farne immagini; terrazze di nove piani, liquori d’oro giallo — nulla risparmiavano, come il Buddha d’oro di Taiwu dei Wei e dell’imperatrice Wu dei Tang, la pagoda di ferro di Liu Chang, il grande forno di ferro degli Wu di Yang: non si possono enumerare. Il ribelle Wu, spirito vagante sul fondo di un calderone, rifiutò i comandi e resistette alla punizione, spalancando le fauci come una balena e irrompendo come un cinghiale, macellando gli uomini come pecore e maiali; e le esazioni a sacco dei suoi intendenti e i tributi imposti a Yi e Han scuoiarono il grasso e la linfa delle ventiquattro prefetture per saziare il pozzo dei suoi desideri — l’ira del cielo e il risentimento del popolo, nulla fu più grave di questo. Eppure innalzò il palazzo degli spiriti e degli dèi, fondendo bronzo fino a più di cinque milioni di jin, cosa mai vista dall’antichità. Ogni giorno guidava i suoi falsi seguaci a fumigare, prostrarsi e cantare le scritture, credendo di poter ingannare il cielo e invogliare gli dèi, senza sapere che, appena l’esercito regale fosse giunto, falciati come erba e cacciati come bestie, anche la città di rame e le fortezze di ferro sarebbero state subito fuse e bruciate. Di quelle travi d’oro e balaustre di giada di un tempo, nulla più rimane, nemmeno cenere né fumo. Ahimè! Quella sua sfrenata stravaganza per pregare la fortuna — a che cosa servì! A che cosa servì! Che questa sala sopravviva e non sia distrutta non soltanto manifesta quanto lontano giungono l’autorità e la virtù dello Stato, ma fa sì che i ribelli di mille generazioni abbiano di che temere.

道士饭余松棚下,俯视西南诸山,夕阳动荡,云压归鸟之背,滇海风帆点缀,胸次心殊乐之,乞取败帚扫廓壁,纪游之年月,乃去。

Il sacerdote daoista mi imbandì un pasto sotto una tettoia di pini; guardando in basso i monti del sud-ovest, il sole al tramonto ondeggiava, le nubi gravavano sul dorso degli uccelli che tornavano ai nidi, e le vele sul mare del Dian punteggiavano il quadro; nel mio petto il cuore ne provava singolare gioia. Chiesi in prestito una scopa consunta per spazzare la parete del portico, vi registrai l’anno e il mese della visita, e poi me ne andai.

《紫岘山人全集》 (Opere complete dell'Uomo dei Monti Zixian), vol. 8, «You Tongwasi Ji» (Cronaca di una visita al Tempio delle Tegole di Rame); composta da Zhang Jiuyue dei Qing

Lici Xiugai Taihe Gong Beiji (Iscrizione su stele delle successive ricostruzioni del Palazzo della Suprema Armonia)

盖闻可创之事,莫为之前,虽美弗彰。可继之事,莫为之后,虽盛弗传。滇南苴兰会垣东门外,距城十五里许,有山曰鸣凤,又俗名鹦鹉山。前明万历壬寅年,道士徐正元叩请云南巡抚军门陈公用宾,会同黔国公沐公昌祚,右都督沐公睿,御史刘公会于山之巅,仿照湖广武当山七十二峰之中峰修筑紫禁城,冶铜为殿,铸供真武祖师金身。名其宫曰“太和”,亦仿照武当山中峰宫名也。其时并建三元、环翠二宫,所供圣神仙佛,各有专司,瞻拜者历历可溯,而其殿宇,概以“太和宫”统之。其地左挹华山之秀,金马腾辉;右临昆海之滨,碧鸡焕彩,洵为滇南一胜境也。乡人称之或曰金殿,或曰金顶,任其信口而出耳。我国朝康熙己卯年,有道教法师钦奉谕旨,为替度道者沈妙章,由江南迎请道教藏经入宫,添盖藏经楼藏之。其余各宫之布置周密,各处之庄严辉煌,真如洞天福地。入其宫者,不啻山阴道上,应接不暇。丛林称极盛焉。无如年深日久,文昌殿、魁星殿、王帅殿倾塌不堪,有省城善士张耀,募捐重修,焕然一新。其庙内古规,每逢祖师圣诞及祈晴祷雨、禳灾迓福之时,文武各官亲临拈香,无不灵应如响。至咸丰六年丁巳而后叠遭兵燹,七年练目杨春和驻扎于此,始犹保护,继则拆毁。

Si suol dire: delle cose che si possono creare, se nessuno le fa prima, per quanto belle non risplendono; delle cose che si possono continuare, se nessuno le fa dopo, per quanto fiorenti non si tramandano. Fuori dalla porta orientale della città metropolitana di Zhulan, nello Yunnan meridionale, a circa quindici li dalla città, vi è un monte chiamato Mingfeng, volgarmente detto anche Monte Yingwu. Nell’anno renyin dell’era Wanli dei Ming precedenti, il sacerdote daoista Xu Zhengyuan supplicò il governatore dello Yunnan, il commendatore signor Chen Yongbin, il quale si riunì con il duca del Qian, il signor Mu Changzuo, con il commendatore destro, il signor Mu Rui, e con il censore, il signor Liu, sulla vetta del monte; a imitazione della costruzione della Città Proibita sulla cima centrale delle settantadue cime del Monte Wudang dello Huguang, fusero il bronzo per fare una sala e vi collocarono in offerta l’effigie dorata del patriarca Zhenwu. Chiamarono il palazzo «Suprema Armonia», anch’esso a imitazione del nome del palazzo sulla cima centrale del Monte Wudang. In quel tempo costruirono insieme anche i due palazzi Sanyuan e Huancui; i santi, gli spiriti, gli immortali e i buddha ivi venerati avevano ciascuno il proprio ufficio, e coloro che venivano a contemplarli e a venerarli si possono ripercorrere uno a uno, eppure le loro sale erano tutte comprese sotto il nome collettivo di «Palazzo della Suprema Armonia». Il luogo raccoglie a sinistra la bellezza del Monte Hua, dove il Monte Jinma spiega il suo splendore; a destra si affaccia sulla riva del mare di Kun, dove il Monte Biji irradia i suoi colori: è davvero una delle vedute più belle dello Yunnan meridionale. La gente del luogo lo chiama chi Sala Dorata, chi Sommità Dorata, lasciando che il nome esca come vien loro in bocca. Nell’anno jimao dell’era Kangxi della nostra dinastia, un maestro della dottrina daoista, avendo ricevuto rispettosamente un editto imperiale come ordinatore sostituto — il daoista Shen Miaozhang — accolse da Jiangnan il canone delle scritture daoiste e lo portò nel palazzo, e si costruì in aggiunta una torre delle scritture per custodirlo. La disposizione degli altri palazzi era minuziosa e completa, e la solennità e lo splendore di ogni luogo erano veramente come una grotta-celeste e una terra di beatitudine. Chi vi entrava si trovava come sulla via dello Shanyin, con più bellezze di quante lo sguardo potesse accogliere. La comunità era detta al colmo del suo splendore. Purtroppo, col passare profondo degli anni, la Sala di Wenchang, la Sala di Kuixing e la Sala del Maresciallo Wang crollarono oltre ogni sopportazione; un uomo di buona volontà del capoluogo, Zhang Yao, raccolse fondi e le ricostruì, e risplendettero di nuovo come nuove.

八年四月被贼四面围攻,至初九日攻破。所有诸宫、楼台、殿阁、丹室、道堂尽行烧毁,圣像亦遭损坏。道众逃生者半,殉难者亦半。名胜之区,变为瓦砾之场矣。嗣军务松,住持李元龙、桂明秋,目击心伤,恳请在籍兵部左侍郎黄公琮、参将施公应贵,绅士官鏸李炘、缪志鲁、邹泽、简宗杰、张耀等募捐补铸真武金身供奉,并建太和本宫客堂楼房。同治五年,李秀、李藻、宛荣、黄玉龙仝住持李元龙,募捐修建净乐宫殿宇三楹,山门三间。又善士李秀、张耀、李富捐赀修建灵山圣母殿三间,并新塑圣母金身,朱天君、邱祖、吕祖、观音真官、土地各像,及修补二天门牌坊。光绪二年,善士李承霖,捐赀修建紫禁城上鼓楼三间,潘国元捐赀修建五福殿三间,并装严圣像。光绪三年,住持李元龙见朝山人众,无处栖止,商请省号布铺、盐铺、芦茶铺、古庭庵、龙华会、同会城官绅士庶人等,捐资新建净乐宫左右宫楼十二间。杨经、周崇信庄严佛龛三间。其时开化镇蔡公标、临元镇何公秀林、协镇衔解公连科,暨绅耆冯义、王会等捐赀庄严真武金身及侍坐四尊。善士李彩、马沅、杨安、陶世贵、栗世魁等,修饰七星旗、龟蛇二将。上下清油行仝城乡内外各善信人等,每月捐油赀,供点天灯。谢荣清修补三天门、王帅殿,及庄严金身。云南粮储道松公林,修补刘元帅殿。中衡参府岑公有富,修补魁星楼。其余传茶之处有殿宇者,系传茶会修建。自光绪六年,又有善士李国宝、冯义、潘国元、张联森、高尚志、顾英、欧谦吉、吕彬、王绍恒、吴昇等与助善同人,启建賩会一轮,至十年二月賩竣,将抽获功德,建盖紫禁城外左右鼓楼二座,头天门牌坊一座。内有太华寺賩会捐来银壹百两,如数归开支项下报用,彩画圣父母大殿,修补玉阶栏杆,并土地殿。又于光绪十二年,前届办賩善士李国宝、冯义等,添约善士杨淮、黄嘉兴、马士杰、施永盛、吕彬、刘口等,同海源寺复启賩会一轮,分得抽获功德,修盖雷神殿六间,众善信捐赀修塑神像十八尊。此自咸丰六年后,截至光绪十六年二月止,历次修理,约略记其梗概,而先行叙出者,盖恐日久遗失,而没入之善也。至其中不无遗漏,留待后来阖宫工程全完,一同补叙,且此次系就太和一宫而言。至于三元、环翠二宫工程浩大,需费甚钜,尚未一篑伊始,惟冀十方宰官善信,或量力而捐助,集腋成裘;或解囊而布施,告成全功。俾三宫大制克复,则庶几前人创始之规不废,而美愈彰。后人继起之功不朽,而盛愈传矣。是为记。

Secondo l’antica regola del tempio, ogni volta che ricorreva il natalizio del patriarca e nei momenti di pregare il sereno, implorare la pioggia, scongiurare le calamità e accogliere la fortuna, i funzionari civili e militari venivano di persona a offrire l’incenso, e non vi era risposta numinosa che non giungesse come un’eco. Dopo l’anno dingsi, sesto anno dell’era Xianfeng, il palazzo subì ripetutamente gli incendi della guerra; nel settimo anno, il capo delle milizie Yang Chunhe vi si acquartierò: all’inizio ancora lo proteggeva, in seguito lo demolì. Nell’ottavo anno, nel quarto mese, fu assalito da banditi da tutti e quattro i lati, e il nono giorno fu espugnato. Tutti i palazzi, le torri e le terrazze, le sale e i padiglioni, le camere del cinabro e le aule della Via furono interamente arsi, e anche le sacre immagini subirono danni. Dei daoisti, metà scampò fuggendo e metà morì nel disastro. La regione della celebre bellezza divenne un campo di cocci e macerie. Quando in seguito gli affari militari si allentarono, gli abati Li Yuanlong e Gui Mingqiu, con gli occhi testimoni e il cuore addolorato, supplicarono il vice ministro sinistro del Ministero della Guerra ritiratosi nel nativo, il signor Huang Cong, l’assistente regionale, il signor Shi Yinggui, e i gentiluomini Guan Hui, Li Xin, Miao Zhilu, Zou Ze, Jian Zongjie, Zhang Yao e altri di raccogliere donazioni per fondere di nuovo l’effigie dorata di Zhenwu da venerare e per costruire la foresteria a due piani del palazzo principale della Suprema Armonia. Nel quinto anno dell’era Tongzhi, Li Xiu, Li Zao, Wan Rong e Huang Yulong, insieme all’abate Li Yuanlong, raccolsero fondi per costruire le sale di tre campate del Palazzo Jingle e le tre campate del portale della montagna. Inoltre gli uomini di buona volontà Li Xiu, Zhang Yao e Li Fu donarono fondi per costruire le tre campate della Sala della Santa Madre del Monte Numinoso e per modellare ex novo l’effigie dorata della Santa Madre, le immagini del Signore Celeste Zhu, del patriarca Qiu, del patriarca Lü, del Vero Funzionario Guanyin e del Genio del Suolo, e per riparare l’arco della Seconda Porta del Cielo. Nel secondo anno dell’era Guangxu, l’uomo di buona volontà Li Chenlin donò fondi per costruire le tre campate della torre del tamburo sopra la Città Proibita, e Pan Guoyuan donò fondi per costruire le tre campate della Sala delle Cinque Fortune e per ornare solennemente le sacre immagini. Nel terzo anno dell’era Guangxu, l’abate Li Yuanlong, vedendo che i pellegrini erano numerosi e non avevano dove alloggiare, si accordò con la ditta di tessuti, la ditta del sale, la ditta del tè Lu, il Convento Guting e l’Associazione Longhua del capoluogo, insieme a funzionari, gentiluomini e popolo della città metropolitana, che donarono fondi per costruire ex novo le dodici campate delle torri-palazzo a sinistra e a destra del Palazzo Jingle. Yang Jing e Zhou Chongxin ornarono solennemente le tre campate della nicchia del Buddha. In quel tempo il signor Cai Biao, comandante della guarnigione di Kaihua, il signor He Xiulin, comandante della guarnigione di Linyuan, e il signor Xie Lianke con il rango di vice comandante, insieme agli anziani gentiluomini Feng Yi, Wang Hui e altri, donarono fondi per ornare solennemente l’effigie dorata di Zhenwu e le quattro statue sedute in attendenza. Gli uomini di buona volontà Li Cai, Ma Yuan, Yang An, Tao Shigui, Li Shikui e altri restaurarono le Bandiere delle Sette Stelle e i due generali della Tartaruga e del Serpente. Le corporazioni dell’olio chiaro di sopra e di sotto, insieme ai fedeli di buona volontà della città e delle campagne, dentro e fuori, donavano ogni mese fondi per l’olio, per alimentare le lampade del cielo. Xie Rongqing riparò la Terza Porta del Cielo e la Sala del Maresciallo Wang e ornò solennemente l’effigie dorata. Il signor Song Lin, intendente delle riserve granarie dello Yunnan, riparò la Sala del Maresciallo Liu. Il signor Cen Youfu, vice comandante di Zhongheng, riparò la Torre di Kuixing. Le altre sale nei luoghi dove si offre il tè furono costruite dalle associazioni del tè. Dal sesto anno dell’era Guangxu, inoltre, gli uomini di buona volontà Li Guobao, Feng Yi, Pan Guoyuan, Zhang Liansen, Gao Shangzhi, Gu Ying, Ou Qianji, Lü Bin, Wang Shaoheng, Wu Sheng e altri, con i compagni che aiutavano l’opera buona, avviarono un giro di associazione cong; giunti al secondo mese del decimo anno, il cong fu completato, e con il merito ricavato si costruirono le due torri del tamburo a sinistra e a destra fuori dalla Città Proibita e un arco alla Prima Porta del Cielo. Di questi, le cento liang d’argento donate dall’associazione cong del Tempio Taihua furono interamente iscritte alla voce delle spese e impiegate per dipingere a colori la grande sala dei Santi Genitori, riparare la balaustra dei gradini di giada e la Sala del Genio del Suolo. E nel dodicesimo anno dell’era Guangxu, gli uomini di buona volontà del giro precedente di cong, Li Guobao, Feng Yi e altri, associarono in più gli uomini di buona volontà Yang Huai, Huang Jiaxing, Ma Shijie, Shi Yongsheng, Lü Bin, Liu e altri, e insieme al Tempio Haiyuan avviarono di nuovo un giro di cong; con la parte di merito ricavata costruirono le sei campate della Sala del Dio del Tuono, e la moltitudine dei fedeli donò fondi per restaurare e modellare diciotto immagini divine. Questo registra a grandi linee il sommario delle successive riparazioni da dopo il sesto anno dell’era Xianfeng fino al secondo mese del sedicesimo anno dell’era Guangxu; e che io le esponga prima per iscritto è perché temo che, col lungo passare del tempo, si perdano e sprofondi nel nulla la bontà di queste persone. Tra di esse non mancheranno omissioni: lascio che si aspetti il completamento dell’intera opera del palazzo per integrarle tutte insieme, e per di più questa volta si è parlato soltanto del palazzo della Suprema Armonia. Quanto all’opera dei due palazzi Sanyuan e Huancui, vasta e di ingente spesa, non se n’è ancora posto il primo cesto di terra: spero soltanto che i governanti e i fedeli delle dieci direzioni, chi donando secondo le proprie forze — pelliccia dopo pelliccia si fa un manto —, chi aprendo la borsa in elemosina, annuncino il compimento dell’opera intera. Se le grandi misure dei tre palazzi potranno essere ristabilite, allora forse le regole create dagli antichi non andranno perdute e la loro bellezza risplenderà ancor più, e il merito dei posteri che le succedono non perirà e la loro fioritura si tramanderà ancor più. Così si fa la cronaca.

前任湖北筠州知州舒藻撰文,内阁中书舍人李相书。

Il testo fu composto da Shu Zao, già prefetto della prefettura di Jun nell’Hubei; la calligrafia di Li Xiang, segretario del segretariato imperiale.

大清光绪十六年四月初五日,太和宫住持李元龙率徒李明清,孙李智洪、曹智慧、杨智聪,重孙陈理金、王理森、王理宾,同波罗堡、小坝堡阖村管事人等仝立石,镌石李承麟。

Il quinto giorno del quarto mese del sedicesimo anno dell’era Guangxu del Grande Qing, l’abate del Palazzo della Suprema Armonia Li Yuanlong, guidando il suo discepolo Li Mingqing, i discepoli di seconda generazione Li Zhihong, Cao Zhihui e Yang Zhicong e i discepoli di terza generazione Chen Lijin, Wang Lisen e Wang Libin, insieme ai responsabili dell’intero villaggio delle borgate di Boluo e Xiaoba, eressero insieme la pietra; l’incisione della pietra fu di Li Chenglin.

《历次修盖太和宫碑记》 (Iscrizione su stele delle successive ricostruzioni del Palazzo della Suprema Armonia); composta da Shu Zao dei Qing, 16° anno dell'era Guangxu (1890); secondo la trascrizione della stele originale in 《云南道教碑刻辑录》 (Raccolta delle iscrizioni su stele daoiste dello Yunnan), a cura di Xiao Jihong, pp. 603–605

Yunnan Tongzhi (Cronaca generale dello Yunnan)

三月三日,谒真武庙于西山罗汉寺,或东之鸣凤山金殿,或先期赴易隆、中和,山行两日程;或负香之襄阳,谒武当山,往返数月。

Il terzo giorno del terzo mese si rende omaggio al tempio di Zhenwu presso il tempio Luohan dei Monti Occidentali, oppure alla Sala Dorata del Monte Mingfeng a est; alcuni partono in anticipo per Yilong e Zhonghe, due giornate di cammino tra i monti; altri portano l’incenso fino a Xiangyang per venerare il Monte Wudang, un’andata e un ritorno di diversi mesi.

《[雍正]云南通志》 (Cronaca generale dello Yunnan, edizione dell'era Yongzheng), vol. 8, «Costumi»; curata da Ortai e redatta da Jing Daomo e altri dei Qing, edizione del Siku Quanshu

Yunnan Tongzhi Gao (Bozza della cronaca generale dello Yunnan)

迎仙桥旧云南通志:在城东北二十里鸣凤山麓。明万历二十七年,巡抚陈用宾建。

Ponte Yingxian — l’antica Cronaca generale dello Yunnan: si trova ai piedi del Monte Mingfeng, venti li a nord-est della città. Fu costruito dal governatore Chen Yongbin nel ventisettesimo anno dell’era Wanli dei Ming.

《云南通志稿》 (Bozza della cronaca generale dello Yunnan), vol. 48, «Cronache delle costruzioni · Guadi e ponti»; compilata da Ruan Yuan dei Qing, edizione a stampa del 15° anno dell'era Daoguang (1835)

Chunrong Tang Ji (Opere raccolte della Sala Chunrong)

朱乌南交地,偏崇北极祠。虚危昭法象,元武动旌旗。衾冕威灵壮,风雷陟降迟。松林环翠外,金碧耀罘罳。

Nella terra dove il Corvo Vermiglio tocca il confine meridionale, si venera in particolare il santuario del Polo Nord. Le costellazioni Xu e Wei ne rivelano le immagini archetipe, e il Guerriero Oscuro agita le sue bandiere. Sontuosa è la maestà numinosa delle sue vesti e della sua tiara; lenti ascendono e discendono il vento e il tuono. Oltre il cerchio verde del bosco di pini, l’oro e lo smeraldo risplendono sulle grate.

《春融堂集》 (Opere raccolte della Sala Chunrong), vol. 12, «Lao Ge Ji» (Raccolta dei canti della fatica), «Mingfeng Shan Taihe Gong» (Il Palazzo della Suprema Armonia del Monte Mingfeng); composta da Wang Chang dei Qing

Fotografie storiche

1911

Il volume Eighteen Capitals of China (Le diciotto capitali della Cina) di William Edgar Geil pubblicò nel 1911 una vecchia fotografia della facciata della Sala Dorata.

1920–1922

Una cartolina del Palazzo della Suprema Armonia intitolata «La Pagode du Cuivre» fu stampata tra il 1920 e il 1922 e conserva l’aspetto antico della facciata della Sala Dorata.

Prima metà del XX secolo

Intorno alla prima metà del XX secolo, Liang Sicheng e altri fotografarono il Palazzo della Suprema Armonia, la Sala Dorata, la balaustra e i gradini. Questa serie di fotografie confluì in seguito nel secondo e nel quarto volume del Repertorio illustrato dell’architettura antica cinese a cura di Lin Zhu.

Riferimenti